Nuovo DPCM: regole stringenti per una Pasqua blindata?

Il Governo ha inviato le linee guida del prossimo DPCM alle Regioni che, prontamente, hanno inviato risposta circa le nuove restrizioni. Potrebbero esserci alcune aperture, ma ancora delle restrizioni, in particolare nelle zone rosse. No ai ristoranti aperti anche la sera e nuove regole che potrebbero portare ad una Pasqua blindata. La nuova bozza del … Leggi tutto

Vangelo di lunedì 1 marzo: riflessione di Paolo de La Luce di Maria – Video

Tutti abbiamo un grande dono, che è la possibilità di scegliere le nostre azioni. Oggi abbiamo davanti un’opportunità: che questo Vangelo viva in noi.

Riflessioni di Paolo de La Luce di Maria

Quando proclamiamo il Vangelo ci accorgiamo che ci sta davvero parlando quando non ci fa pensare agli altri, a come ragionano, ma a noi. Leggendo questo Vangelo ognuno può chiedere a sé stesso: sono misericordioso come Gesù mi chiede di essere? Sono una persona che non giudica, in modo che, come mi dice Gesù, non sarò giudicato? Sono una persona che non condanna, in modo da non essere condannato? Sono una persona che perdona, così anche io sarò perdonato, o no? Queste sono le domande che dobbiamo farci.

Il Vangelo vive in noi

Noi tutti abbiamo un grande dono, che è la possibilità di scegliere le nostre azioni, il nostro cammino personale. Oggi abbiamo davanti un’opportunità: che questo Vangelo viva in noi, che queste parole trasformino il nostro modo di vivere.

Abbiamo l’opportunità che queste parole non passino in modo inefficace, ma di renderle vive, operanti. Non dobbiamo pensare a come eravamo in passato o siamo stati fino ad oggi, ma al fatto che Gesù oggi ci sta parlando, ci sta dicendo di alzare un po’ “l’asticella” del perdono, di quel perdono che non riusciamo ad offrire.

Dal momento in cui, leggendo il Vangelo, pensiamo a quello che dicono gli altri, indirettamente entriamo nel giudizio, quando Gesù ci dice di non farlo. Ecco come il Vangelo ci smaschera, entra dentro di noi. Leggendo questo Vangelo si potrebbe dire: anche se vorrei essere come il Signore mi chiede, quante volte giudico il fratello e, anche con menefreghismo, lo condanno!

La volontà di seguire Gesù

Purtroppo siamo fatti così, e spesso la nostra volontà di seguire Gesù è ancora molto mediocre. Dovremmo chiedere questo a Dio: Signore, che questa Parola scolpisca nel mio cuore nuovi tracciati, che questo messaggio entri in me e diventi vivo, che io possa testimoniare un cammino di fede visibile, non solo udibile.

Che le mie azioni, Signore, testimonino la tua presenza nella mia famiglia, nei miei modi di fare, nella mia vita, nel mio tempo… Allora diventeremmo testimoni, diventeremmo testimonianza viva di questa Parola. Dobbiamo stare attenti a non giudicare, perché il male è furbo, si intrufola in noi “di traverso” e ci fa dire e e pensare quello che non vuole Gesù.

Questo lo facciamo un po’ tutti, senza rendercene conto, e cadiamo nelle trappole del male anche quando pensiamo di aver iniziato un cammino di fede serio e profondo. Il male lì viene ad insidiarci il calcagno.

Allora dobbiamo essere bravi a schiacciargli la testa: con l’aiuto di Maria che ha questa possibilità, chiedendone l’intercessione, con la preghiera, con l’abbandono confidente nel Signore. Così potremo allontanare le insidie del maligno dalla nostra vita.

Sia lodato Gesù Cristo.

Redazione

Paolo è il fondatore della Luce di Maria, è un laico, padre di famiglia e sposato in chiesa.
Tutte le sere alle ore 00:00 recita in diretta Facebook e Youtube de La Luce di Maria, il Santo Rosario che accompagna con delle riflessioni spontanee sulla Parola del Vangelo del giorno a venire.

Perché la domenica è considerata il “giorno del Signore”?

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Santuario Madonna di Treviglio: cosa portano le lacrime di Maria?

Il Santuario della Madonna di Treviglio, dedicato alla Madonna delle Lacrime, fu il frutto della generosità della popolazione per l’intervento straordinario di Maria.  Dopo i fatto accaduti il 28 febbraio 1522 la popolazione locale si sente infatti in dovere di ringraziare la Vergine con un’opera che rendesse merito al suo intervento prodigioso. In quella data, … Leggi tutto

La profezia di Papa Francesco: morirò a Roma, non ho paura

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Vangelo di domenica 28 febbraio: riflessione di Paolo de La Luce di Maria – Video

Dio opera grazie in noi tramite la fede: questa è la chiave con la quale possiamo vivere esperienze di grande grazia spirituale.

Riflessioni di Paolo de La Luce di Maria

Perché Gesù ha mostrato ai suoi apostoli la sua trasfigurazione? Facciamo un esempio: se dovessimo attraversare un bosco al buio, sapendo che ci si può perdere, e ci venisse data una lampada che fa luce, non lo attraverseremmo con più tranquillità? Allo stesso modo, venendo a conoscenza di una risposta che ci aiuta a capire qualcosa di difficile da comprendere, saremo poi più forti nell’attraversare quell’incognita.

Con la trasfigurazione, Gesù ha voluto far vedere ai suoi apostoli qualcosa di grande, di forte. Qualcosa che in qualche modo prefigurava la sua risurrezione futura, per attraversare quel bosco buio che era la sua morte e Passione.

Era come a dirgli: “preparatevi perché questo sono io, ma mi vedrete in un’altra situazione molto più difficile da accettare e capire”. Era come se Gesù avesse voluto dare agli apostoli una risposta in anticipo per essere più forti in futuro. Poi è avvenuto qualcosa di sconvolgente: che il Cielo ha parlato, che Dio ha parlato in quel momento. Dicendo: “Questi è il figlio mio, l’amato, ascoltatelo”.

Non solo quegli apostoli hanno visto Gesù “risorto”, il suo corpo trasfigurato e glorioso, ma hanno sentito la voce di Dio dal Cielo! Proviamo a pensare cosa può voler dire sentire Dio che parla dal cielo! Ma ci rendiamo conto di cosa stiamo proclamando e narrando? Dio ha parlato dal cielo! Dovremmo andare oggi a Messa con questo stupore, chiedendoci cosa Gesù voglia mostrarci e farci scoprire!

Tornando al Vangelo, pensiamo alla sorpresa dei presenti nel vedere Mosè e Elia, morti secoli prima! Questa visione in un modo o nell’altro testimonia la continuità della vita. L’istinto poi che Pietro ha avuto è quello di preparare delle tende per Gesù, Mosè e Elia, desiderando di rimanere lì per sempre, da quanto era bello quel momento. Questo fa capire un po’ anche a noi cosa ci aspetta nel Regno dei Cieli: un qualcosa di così bello che davanti alla vita terrena non si potranno fare paragoni che per rimpiangerla.

Inoltre è importante pensare che oggi a Messa noi possiamo prendere Gesù e nutrirci di lui. Ma ricordiamoci che Gesù ci nutre in funzione di quanto noi crediamo che lui ci nutra, perché il seme fondamentale grazie al quale Dio opera grazie in noi è la fede, è quanto ci fidiamo del suo intervento della nostra vita. Questa è la chiave con la quale possiamo vivere esperienze di grande grazia spirituale.

Un’altra cosa importante è che Gesù chiede agli apostoli di non dire nulla a nessuno finché non sarà risorto dai morti: gli apostoli non capiscono cosa significhi risorgere dai morti, perché era qualcosa di inspiegabile.

È come se Gesù avesse detto loro: avete visto qualcosa di troppo grande per essere accettato, qualcosa che capirete appieno quando mi vedrete risorgere. Questa duplice esperienza che è vedere Gesù trasfigurato e Gesù risorto, sigillerà poi nel cuore degli apostoli la percezione di star vivendo qualcosa di incredibile.

Oggi noi siamo qui a ricordare il passaggio di Gesù nel nostro tempo, nella nostra terra, il fatto che Gesù si fa come noi e che è in mezzo a noi. Ed è facile dire: “beato tu che ci credi”, perché, anche se chi crede è in qualche modo favorito, dato che nella fede che Dio può operare, la fede non è fatta di parole o percezioni.

La fede è tale anche senza vedere o sentire nulla, credendo alla Parola, alla Chiesa, credendo ai martiri che hanno dato la vita e alle testimonianze dei santi, credendo alla voce della nostra coscienza che spesso ci parla ma di cui non sappiamo decifrare la provenienza.

Chiediamo al Signore il dono di stupirci e chiediamo, perché è lecito chiedere, che faccia sentire anche a noi qualche volta la sua presenza, umilmente. Senza pretendere di vedere quello che gli apostoli videro sul monte Tabor, ma chiediamogli che si faccia sentire vicino a noi, affinché la nostra fede sia più viva e noi possiamo testimoniarla ai nostri fratelli che non credono a suo amore e alla sua misericordia.

Sia lodato Gesù Cristo.

Redazione

Paolo è il fondatore della Luce di Maria, è un laico, padre di famiglia e sposato in chiesa.
Tutte le sere alle ore 00:00 recita in diretta Facebook e Youtube de La Luce di Maria, il Santo Rosario che accompagna con delle riflessioni spontanee sulla Parola del Vangelo del giorno a venire.

Il caffè spirituale, una pausa con la Parola – Domenica 28 febbraio 2021

Il caffè richiama un’abitudine quotidiana che ci accomuna un pò tutti, una buona tazzina calda e aromata, ci dà quel input per iniziare meglio un nuovo giorno. È per tantissimi di noi, tra cui la sottoscritta, è un’abitudine irrinunciabile a casa o al bar in compagnia, e anche occasione per incontrare amici, conoscenti, colleghi. Esattamente quello che dovrebbe essere … Leggi tutto