Madonna di Bonaria: una forza misteriosa proveniente dalla statua rinchiusa in una cassa

Gettata in mare per salvare una nave, la cassa con il simulacro della Madonna scelse le rive di Cagliari, manifestando una forza misteriosa che lasciò increduli i testimoni dell’epoca.

madonna di bonaria
Madonna di Bonaria: l’inspiegabile movimento della statua – lalucedimaria.it

Il 24 aprile ricordiamo una storia che appare avvolta nel mistero. Si narra che una nave di provenienza spagnola stesse viaggiando verso l’Italia quando una furibonda tempesta la colse di sorpresa. Cosa trasportava il vascello? Nessuno lo sapeva veramente. Si sa solo che davanti alla furia del mare e della tempesta capitano e equipaggio erano sul punto di cedere allo sconforto.

Ormai non sembrava esserci più nulla da fare per loro. Nel disperato, estremo tentativo di salvare la vita di tutti, il capitano ordinò di gettare a mare tutto il carico a bordo. I membri dell’equipaggio obbedirono agli ordini ricevuti. A un certo punto però si imbatterono in casa ignota per contenuto e provenienza. I marinai erano indecisi sul da farsi.

Incerti se buttare o meno a mare anche quella misteriosa cassa, decisero tuttavia di proseguire oltre, almeno per il momento. Infine, dopo aver eliminato tutto il carico, ritornarono sulla loro decisione e afferrarono la cassa, pronti a disfarsene. La sollevarono con grande sforzo e la scagliarono in mare. In quel momento, dopo aver scaraventato in mare quell’ultima cassa, la tempesta si placò.

Il mare si calmò e tutti furono entusiasti per lo scampato pericolo. Il capitano riprese il timone della nave, intenzionato a proseguire lungo la rotta prestabilita. Ma non era finita. Sì, perché tutto ad un tratto una forza misteriosa si impadronì della nave per farle seguire quell’ultima cassa gettata in mare.

La misteriosa cassa: perché nessuno riusciva a sollevarla?

Sia la cassa che la nave finirono per arenarsi sulla spiaggia, ai piedi della collina di Bonaria. Una folla di curiosi, autorità religiose e civili comprese, venne attirata da quel fatto inconsueto. Tutti furono incuriositi da quella cassa venuta dal mare e si chiesero cosa potesse mai contenere. Fu deciso così di aprirla. La cassa però era pesantissima e nessuno riuscì a forzarla.

A un certo punto si sentì la voce di un bambino – un neonato in braccio alla madre – che gridava di chiamare i frati della Mercede di Cagliari. I religiosi arrivarono immediatamente e, incredibilmente, sollevarono senza difficoltà alcuna la cassa. Poi la trasportarono nella loro chiesa e infine la aprirono. All’interno trovarono una meravigliosa statua della Madonna, con una candela accesa nella mano destra.

san giovanni paolo II dalla madonna di bonaria
Visita di Giovanni Paolo II al Santuario della Madonna di Bonaria (Foto Facebook @Madonna di Bonaria) – lalucedimaria.it

La scelta della Vergine appariva chiara. La statua doveva rimanere nella cappella. Ma non nella cappella maggiore, già occupata da un’altra statua della Madonna. I frati decisero di sistemarla in una cappella laterale. Il giorno dopo furono molto sorpresi quando si accorsero che le due statue si erano scambiate di posto. I religiosi, pensando allo scherzo di qualche burlone, le riposizionarono come in precedenza.

Per la seconda mattina consecutiva trovarono nuovamente le statue invertite. Di nuovo le ricollocarono nelle posizioni originarie. La terza notte decisero però di vegliare nella cappella per sincerarsi che nessuno potesse entrare senza essere visto. Ma per la terza volta di fila, senza che qualcuno si fosse accorto di nulla, la Madonna venuta dal mare si spostò sull’altare maggiore.

Non potevano esserci più dubbi: la Madonna voleva essere onorata come regina del Santuario.  I frati perciò la lasciarono nel posto che si era scelta da sé. Il 13 settembre 1907 papa Pio XI proclamerà la Madonna di Bonaria patrona massima della Sardegna. Diversi pontefici la onoreranno  negli anni a venire: Paolo VI, Giovanni Paolo II e infine Benedetto XVI nel 2008.

Preghiera alla Madonna di Bonaria

Beatissima Vergine e Nostra Signora di Bonaria, a te, con tanta fiducia, consacro ognuno dei tuoi figli. Tu ci conosci e noi sappiamo che ci vuoi molto bene. Oggi, dopo aver adorato il tuo Figlio Gesù Cristo, nostro fratello maggiore e nostro Dio, ti chiedo di volgere il tuo sguardo su tutti e su ognuno. Ti prego per ogni famiglia di questa città e di questa regione. 

Ti invoco per i fanciulli e per i giovani, per gli anziani e per gli ammalati; per quelli che sono soli e per quelli che sono in carcere; per quelli che hanno fame e per coloro che non hanno lavoro; per quelli che hanno perso la speranza e per coloro che non hanno fede. Ti supplico anche per i governanti e per gli educatori. 

Madre nostra, custodisci tutti con tenerezza e donaci la tua forza e tanta consolazione. Siamo tuoi figli: ci poniamo sotto la tua protezione. Non lasciarci soli nel momento del dolore e della prova. Confidiamo nel tuo cuore materno e ti consacriamo tutto ciò che siamo e possediamo. E soprattutto, Madre dolcissima, mostraci Gesù e insegnaci a fare sempre e solo quello che Lui ci dirà. Amen.