Coronavirus: chi ha consacrato l’Italia al Cuore Immacolato di Maria

Era il 13 settembre del 1959 quando l’Italia fu ufficialmente consacrata al Cuore Immacolato di Maria. Oggi la sua protezione è fondamentale. Di recente, Papa Francesco, nell’analizzare il travagliato momento storico che l’Italia, e il mondo intero, sta attraversando, ha affidato il Paese alla protezione della Vergine Maria. Ma è importante ricordare che il nostro … Leggi tutto

San Francesco: Venga il tuo Regno, la riflessione di oggi 30 marzo

“Venga il tuo Regno” è la riflessione quotidiana tratta dall’opera scritta di San Francesco d’Assisi inclusa nelle Fonti Francescane. Le Fonti Francescane sono l’importantissima raccolta edita per la prima volta nel 1977. L’eredità spirituale di San Francesco d’Assisi è affidata ai numerosi scritti che lo vedono protagonista. Tra questi, sono da annoverare sicuramente le biografie … Leggi tutto

Don Fabio Rosini: risorgeremo come Lazzaro dal “sepolcro” delle nostre case!

In questo tempo di Coronavirus, don Fabio Rosini ci da una straordinaria chiave di lettura di questa Quaresima nell’omelia su Lazzaro, morto e risorto.

Ed è il giusto pretesto per spiegare il significato della Pasqua che stiamo aspettando di celebrare (anche se da casa), ossia la resurrezione che anche noi attendiamo come Lazzaro.

In questo momento, in cui stiamo rimanendo forzatamente nelle nostre casa e vivendo una Quaresima -a dir poco- particolare, l’argomento è quanto mai reale. La Pasqua non ha i nostri tempi”, dice don Fabio Rosini, ma significa lasciarci salvare dal Signore. Tutti noi aspettiamo di essere liberati, salvati, da questa anomala e surreale situazione, a cui la pandemia ci costringe.

Ci preoccupa il dilagare del contagio; ci impietosisce la sorte di chi ha già perso la vita; ci commuove l’impegno dei medici, impegnati in prima linea; dei politici che cercano di proporci le giuste direttive.

Don Fabio Rosini: V domenica di Quaresima

Gesù giunge tardi a salvare Lazzaro, lascia passare del tempo. Arriva dall’amico quando è chiuso nel sepolcro, già da quattro giorni. Eppure, lui chiede che venga aperto, perché non ha timore di sentire l’odore della morte! Allo stesso modo, viene da noi, che lo preghiamo di raggiungerci, e, senza alcun ribrezzo, tocca la “bruttura” della nostra condizione umana e ci salva: toglie la pietra dal sepolcro in cui ci siamo messi!

Quaresima - Don Fabio Rosini

Siamo tutti come Lazzaro, dice don Fabio Rosini, tutti chiusi dentro il sepolcro delle nostre case, ma Cristo ci fa “uscire dal buio del nostro cuore”, se ci appoggiamo alla sua Parola che ci invita a venire fuori.

 

Antonella Sanicanti

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Gesù era alto: la Croce di Grottaferrata e la Sindone ci dicono quanto

Importanti conferme circa la statura di Nostro Signore Gesù arrivano da una particolare Croce conservata nell’Abbazia di San Nilo a Grottaferrata. Si tratta di una copia esatta della Crux Mensuralis, la particolare tipologia di Croce che l’Imperatore Giustiniano fece costruire a metà del VI secolo. Come riporta Alteia, la Croce di Grottaferrata, paragonata alla Sacra … Leggi tutto

Coronavirus: il ritorno alla fede per molti è già realtà

In questi giorni di isolamento ci si comincia a chiedere in maniera sempre più concreta se l’emergenza può riportare le persone alla fede. Nel dolore, infatti, è atteggiamento diffuso che si ritorni a sperare nella misericordia del Signore. E i primi segni ci testimoniano come in parte questo stia già avvenendo. La fede nei numeri … Leggi tutto

Coronavirus: la potente preghiera, da recitare oggi, a San Camillo

Nell’emergenza Coronavirus, innalziamo le nostre preghiere a Dio, chiedendo l’intercessione dei Santi. Preghiamo San Camillo de Lellis, affinchè ci dia protezione e salute in questo difficile momento storico, a causa di questa nuova epidemia. Coronavirus: preghiamo San Camillo Un momento storico difficile, quello che stiamo vivendo. L’epidemia da Coronavirus si sta espandendo sempre di più. … Leggi tutto

Coronavirus: “Non vi lasciamo soli” dall’Albania medici e infermieri – Video

L’amicizia fra le Nazioni la si vede, specie, nel momento della necessità. Questo è quello che ha fatto l’Albania nei confronti dell’Italia.

30 fra medici e infermieri dall’Albania sono arrivati in Italia per dare un aiuto nelle zone maggiormente colpite dal Coronavirus: “E’ nostro dovere aiutare una Nazione amica”.

Medici dall’Albania in aiuto all’Italia

Noi non siamo ricchi, ma non dimentichiamo di certo ciò che l’Italia ha fatto per noi”: sono state queste le parole del Presidente albanese, Edi Rama, alla partenza da Tirana, di 30 fra medici e infermieri, per l’Italia.

Un gesto che ha commosso il nostro Paese, quando tante altre Nazioni hanno preferito chiudersi in se stesse e lasciare l’Italia al proprio destino ed alle proprie forze. Oltre ai medici e agli infermieri italiani, ora sono in aiuto sia i medici cinesi che quelli albanesi: “Non siamo privi di memoria: non possiamo non dimostrare all’Italia che l’Albania e gli albanesi non abbandonano mai un proprio amico in difficoltà.

Oggi siamo tutti italiani, e l’Italia deve vincere e vincerà questa guerra anche per noi, per l’Europa e il mondo intero” – ha detto il presidente Rama.

Coronavirus aiuti Albania

Il presidente Rama: “Non dimentichiamo ciò che l’Italia ha fatto per noi”

Trenta nostri medici e infermieri per l’Italia, non sono molti e non risolveranno la battaglia. Ma l’Italia è casa nostra da quando i nostri fratelli e sorelle ci hanno salvato nel passato, ospitandoci e adottandoci mentre qui si soffriva. E’ vero che tutti sono rinchiusi nelle loro frontiere, e paesi ricchissimi hanno voltato le spalle agli altri.

Ma forse è perché noi non siamo ricchi e neanche privi di memoria, non possiamo permetterci di non dimostrare all’Italia che l’Albania e gli albanesi non l’abbandonano” – ha concluso, nel suo messaggio, il Presidente albanese, come riportato dal quotidiano La Repubblica.

Un gesto d’aiuto dall’Albania

Un segno di speranza, un gesto di forza, riconosciuto anche dal Ministro degli Esteri, Di Maio, che ha ringraziato l’Albania.

Davanti al Coronavirus, come ha detto Papa Francesco nella sua preghiera di venerdì, “non ci si salva da soli”, ma stando insieme ed aiutandosi a vicenda. Questo messaggio è stato il perno del gesto di umanità che l’Albania nei confronti del nostro Paese.

ROSALIA GIGLIANO

Video: youtube/ Money.it

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Medjugorje: Cari figli, vi chiedo una sola cosa!

“Cari figli, di giorno in giorno vi sto pregando di rinnovare la preghiera”, dice la Regina della Pace di Medjugorje, in questo messaggio. La Vergine Maria è apparsa in molti luoghi della Terra e in tante epoche storiche, sottolineando sempre il fine ultimo della sua venuta: la conversione autentica dei nostri cuori. Da Medjugorje, in … Leggi tutto

Triduo di ringraziamento a San Giuseppe – secondo giorno

Come possiamo dire “grazie” a San Giuseppe, per la sua presenza nella nostra vita? Dopo aver celebrato San Giuseppe, il 19 Marzo, e dopo aver dedicato l’intero mese di Marzo al padre putativo di Gesù Cristo, vogliamo ringraziare il papà dei papà. A San Giuseppe possiamo chiedere tante cose, come di sostenerci quando abbiamo bisogno … Leggi tutto

La Messa del Papa in diretta: segui quella di oggi lunedì 30 Marzo – Video

Ogni giorno, la Messa da Santa Marta di Papa Francesco sarà un modo per accompagnare i fedeli in questo momento difficile.

Papa Francesco, per sentirsi vicino a tutti i fedeli, celebrerà ogni giorno la Messa alle ore 7,00 in streaming: “Sarò vicino a tutti voi”.

Papa Francesco: la Messa in diretta streaming

Papa Francesco celebra la Santa Messa alle ore 7,00 in diretta streaming dalla cappella in Santa Marta: “Sono qui a pregare e a celebrare la Santa Messa per ognuno di voi. In particolare sono vicino a tutti gli ammalati, agli anziani”.

“Preghiamo per chi ha paura”

Il Santo Padre, oggi, prega per tutti coloro che, in questa situazione d’emergenza, hanno paura e si sentono abbandonati: “Preghiamo oggi per tanta gente che non riesce a reagire: rimane spaventata per questa pandemia. Il Signore li aiuti ad alzarsi, a reagire per il bene di tutta la società, di tutta la comunità”.

Papa Francesco: “Chi erano gli accusatori?”

Commentando il Vangelo del giorno, Francesco ci parla di come, facilmente e senza conoscerne a pieno i fatti, condanniamo le persone, anche solo con le parole: “Le letture raccontano di due donne che alcuni uomini vogliono condannare a morte. Gli accusatori sono nel primo caso giudici corrotti e nel secondo degli ipocriti”.

Papa Francesco Messa Santa Marta 30 Marzo 2020
frame You tube

Ambedue le donne erano disperate, umanamente disperate. Ma Susanna si fida di Dio. Ci sono anche due gruppi di persone, di uomini; ambedue addetti al servizio della Chiesa: i giudici e i maestri della Legge […] E queste donne, una è caduta nelle mani degli ipocriti e l’altra nelle mani dei corrotti: non c’era uscita […]

La prima esplicitamente si fida di Dio e il Signore intervenne. La seconda, sa che è colpevole, svergognata davanti a tutto il popolo, non lo dice, il Vangelo, ma sicuramente pregava dentro, chiedeva qualche aiuto. Cosa fa, il Signore, con questa gente? Alla donna innocente la salva, le fa giustizia. Alla donna peccatrice, la perdona” – dice il Pontefice.

“Chiediamo perdono per i nostri peccati, senza timore”

Chiediamo a Dio perdono per i nostri peccati, senza averne vergogna o timore, dice Francesco: “Ognuno di noi ha le proprie storie. Ognuno di noi ha i propri peccati. E se non se li ricorda, pensi un po’: li troverai. Ringrazia Dio se li trovi, perché se non li trovi, sei un corrotto. Ognuno di noi ha i propri peccati. Guardiamo al Signore che fa giustizia ma che è tanto misericordioso”.

ROSALIA GIGLIANO

Video: youtube/ San Giuseppe da Copertino

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Tempo di Quaresima: la potente preghiera di Padre Turoldo

Questo periodo di Quaresima volge quasi al termine. E’ stato, ed è ancora, l’occasione per compiere un viaggio interiore e dedicare un po’ di tempo al dialogo con il Signore. Le preghiere più intense, i fioretti e i digiuni, come le astinenze, ci hanno impegnato tanto, ma è necessario trovare il tempo per riflettere sulle … Leggi tutto