Coronavirus: chi ha consacrato l’Italia al Cuore Immacolato di Maria

    Era il 13 settembre del 1959 quando l’Italia fu ufficialmente consacrata al Cuore Immacolato di Maria. Oggi la sua protezione è fondamentale.

    Consacrazione Maria

    Di recente, Papa Francesco, nell’analizzare il travagliato momento storico che l’Italia, e il mondo intero, sta attraversando, ha affidato il Paese alla protezione della Vergine Maria.

    Ma è importante ricordare che il nostro amato Paese ricevette la Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria, a seguito del XVI Congresso Eucaristico nazionale celebrato a Catania. Era infatti il 13 settembre 1959, durante il pontificato di Giovanni XXIII, quando avvenne la solenne cerimonia della Consacrazione.

    1959: l’Italia consacrata al Cuore Immacolato di Maria

    Come riporta Alteia, il 13 settembre del 1959, tutto l’episcopato italiano si unì all’atto pronunciato dal Card. Marcello Mimmi, nel consacrare l’Italia intera al Cuore Immacolato della Vergine. Il 5 settembre di quell’anno la statua della Madonna di Fatima fu recapitata a Catania e il giorno seguente venne inaugurato il Congresso. La statua della Vergine fu portata in processione nella giornata di domenica 13 settembre, seguita da 60mila persone. Alla fine della processione, il legato pontificio Cardinal Mimmi, dopo essersi inginocchiato davanti al Santissimo Sacramento, lesse la formula della Consacrazione.

    Madre, Regina d’Italia

    L’atto di Consacrazione al Cuore Immacolato di Maria si concludeva con queste parole, lette dal Cardinal Mimmi in occasione della solenne celebrazione: “Ecco, o Madre nostra e Regina d’Italia, la supplica che, con filiale speranza, rivolgiamo e affidiamo al vostro Cuore pregandovi che giunga presto l’ora, da voi promessa, in cui il vostro Cuore Immacolato trionferà in questa nostra terra, e in tutto il mondo. Così sia!” (fonte: Alteia).

    Il significato della Consacrazione a Maria

    Come ci ha insegnato l’illustre Padre Gabriele Amorth, la Consacrazione alla Vergine Madre è un atto complesso ed è tuttavia doveroso operare una distinzione cognitiva tra la Consacrazione individuale e quella di popolo. Non a caso, esistono dei veri e propri percorsi di preparazione per la Consacrazione alla Vergine. Padre Amorth ci teneva a partire da un postulato fondamentale: Consacrarsi Madonna significa accoglierla come vera Madre, sull’esempio di quel «Ecco la tua madre!» pronunciato da Gesù nei confronti dell’amato discepolo.

    La Consacrazione individuale

    Le due ragioni, spiegava Padre Amorth, per le quali siamo spinti a consacrarci al Cuore Immacolato di Maria, sono frutto dell’insegnamento di San Luigi Maria Grignion de Montfort. Il primo motivo, come riporta Gloria.tv, ci viene offerto direttamente dal Padre, che ci ha donato suo Figlio per mezzo della Vergine Madre. Dunque, la prima ragione di consacrazione è riconoscere la divina maternità di Maria. Il secondo motivo ce lo offre Gesù stesso, che non solo nacque da Maria, ma da Lei ricevette l’educazione in grazia e spirito.

    Un impegno di vita

    Padre Amorth ci lascia, sotto questo aspetto, un insegnamento di sostanziale importanza. L’affidamento alla Vergine Maria non è un atto temporaneo, fine a sé stesso, ma una vera e propria scelta di vita, un atto che va vissuto intensamente giorno per giorno, nello stabilire, con la Vergine, un vero rapporto figlio-madre, affinché Maria diventi parte di noi e della nostra vita.

    Leggi anche: Preghiera di affidamento alla Vergine Maria, madre di Gesù

    Fabio Amicosante

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