Vangelo di lunedì 2 agosto: riflessione di Paolo de La Luce di Maria – Video

C’è sempre un insieme di cose che vanno accompagnate all’opera di Dio. Gesù ci chiede questo: di metterci del nostro!

Riflessioni di Paolo de La Luce di Maria

Questo Vangelo descrive uno dei momenti più significativi dell’intervento di Gesù nella nostra vita. “Gesù ebbe compassione”, ha compassione di noi. E, nell’occasione di questo evento, Gesù disse ai suoi apostoli: “voi stessi date loro da mangiare”. È una cosa bellissima, che ci fa pensare all’Eucaristia. Gli apostoli oggi sono rappresentati dai sacerdoti, che ci danno il pane, il corpo di Cristo.

Oggi ero a Messa e c’era il figlio di un mio amico, e un ragazzino di 12 anni, che mi ha chiesto: come fa a piacerti di andare a Messa tutte le domeniche?

La bellezza della Messa

E io gli ho detto: all’età tua non piaceva nemmeno a me, però ci andavo perché mi sembrava una cosa buona, che mi mamma mi consigliava sempre, finché poi in un periodo della mia vita non ho lasciato un po’ perdere…

Poi gli ho detto: “Mi piace perché io credo che Gesù è vivo in mezzo a noi e durante la Messa è il Corpo di Cristo che prende sostanza nell’Eucaristia che il sacerdote consacra, è lui che scende sulla terra, lui entra in noi e noi in lui”.

E lui mi guardava un po’ sbigottito, e mi ha detto: “Ma davvero tu ci credi?” “Certo che ci credo. Se non ci credevo non ero qua, ero a fare una passeggiata, al centro commerciale, a fare una nuotata in piscina… Invece sono qui perché è tutto vero”.

È proprio come per quei 5000 uomini hanno mangiato veramente, ma se gliel’avessero detto prima, forse, non credendoci, se ne sarebbero andati. La moltiplicazione dei pani e dei pesci simboleggia molte cose, ma il primo elemento è che Gesù ti chiede sempre di metterci del tuo. Infatti chiede: “Cosa avete da mangiare?” Gli apostoli gli rispondono: “Cinque pani e due pesci”. Anche a noi Gesù chiede sempre qualcosa, non nasce tutto solo da lui. Se io ad esempio voglio che mia madre guarisca, è ovvio che lui ci mette la mani, ma come può esaudirmi se anche io in questo tempo non la contatto, non ci parlo, non la vado a trovare, se non le vado a comprare una medicina, un accessorio che le può servire?

La Chiesa ci accompagna nel cammino di grazia

C’è sempre un insieme di cose che vanno accompagnate alla sua opera. Gesù ci chiede questo: di metterci del nostro. Di entrare in relazione con lui. Io non so se avete mai sperimentato nella vita l’intervento di Dio. Credetemi, io ho sentito sperimentare e sperimentato tante volte il suo intervento nella vita di tante persone, solo che a volte entra in gioco l’incredulità, a causa di quella forma quasi un po’ narcisistica che ci fa dire: “Io sono una persona razionale, io credo ma credo a modo mio”

Oppure: “A me la Chiesa non deve condizionare, non mi deve dire quello che devo fare, o che mi assolve dai miei peccati, io parlo direttamente con Dio”… Ma se la Chiesa ha 2000 anni di storia, in un mondo che va sempre più contro tutte le regole, con la scusa della libertà o, nel nome di un falso amore, cerca di ottenere tutto ciò che è malato, allora noi che facciamo?

Invece di obbedire alla Chiesa che è maestra, ci facciamo le regole come diciamo noi? “La Chiesa è antica – dicono –  di 2000 anni, ma che ci fai!”

Perché non pensiamo invece che la Chiesa ce l’ha regalata Gesù e che da 2000 anni sta ancora qua, pur se con tutti i suoi difetti?

Il Perdono d’Assisi

Allora dovremmo farci questa domanda: che rapporto ho con la Chiesa? Oggi, e già da ieri 1 agosto, non so se lo sapete, ma si può ottenere l’indulgenza plenaria col Perdono di Assisi.

Quindi possiamo mandare una persona direttamente in Paradiso offrendo questa indulgenza, oppure noi avremo cancellate tutte le pene.

Si può andare a Messa oggi (e già da ieri) comunicandosi, recitare un Credo, Pater, Ave e Gloria secondo le intenzioni del Sommo Pontefice, confessarsi entro una settimana da oggi, e andare a visitare una Chiesa parrocchiale e o francescana.

Possiamo così ottenere l’indulgenza plenaria del Perdono d’Assisi: una grande grazia per tutti e un modo di Dio per dirci che Gesù non è cambiato: come ebbe compassione delle folle, ha compassione oggi di noi, e ci vuole perdonare tutti, ci vuole dare da mangiare tutti e portare tutti in paradiso, il luogo nel quale siamo tutti chiamati a vivere per sempre, nella gioia del Signore.

Sia lodato Gesù Cristo.

Redazione

Paolo è il fondatore della Luce di Maria, è un laico, padre di famiglia e sposato in chiesa.
Tutte le sere alle ore 00:00 recita in diretta Facebook e Youtube de La Luce di Maria, il Santo Rosario che accompagna con delle riflessioni spontanee sulla Parola del Vangelo del giorno a venire.

Medjugorje: Sarah invoca l’aiuto della Madonna per salvarci tutti

La Santa Messa della prima giornata del 32° Festival dei Giovani a Medjugorje è stata presieduta dal cardinale Sarah che ha affrontato temi urgenti e invocato la Regina della Pace per la salvezza dell’umanità. Dal 20 febbraio 2021 prefetto emerito della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, ha aperto la manifestazione internazionale … Leggi tutto

Preghiera di oggi 2 agosto alla Madonna degli Angeli di Assisi

Oggi ricorre la straordinaria devozione della Porziuncola di Assisi, che ci ricorda l’annuncio di amore di San Francesco per tutti. Quando San Francesco d’Assisi si trovava al terzo anno della sua conversione, vide una piccola cappella della Madonna abbandonata e in rovina. Questa era grande solamente 4 metri per 7, e il Poverello di Assisi … Leggi tutto

Dichiarazione shock: “Ho liberato il Cristo dal marmo”

La dimostrazione dell’artista che, quando si è ispirati dal Signore, le opere che lo celebrano emergono in maniera strepitosa. La vicenda è legata allo scultore Claudio Mastropaolo, titolare di una marmeria a Vico del Gargano, che ha commentato la sua ultima creazione con una dichiarazione che ha colpito molti per la spontaneità e per l’afflato religioso … Leggi tutto

Il Pensiero di Sant’Antonio per oggi 1 Agosto 2021 – Video

“I pastori della Chiesa dobbiamo considerarli come il volto del Signore” è il pensiero dei santi di oggi. Un insegnamento senza tempo.

Le frasi ed il pensiero dei santi sono insegnamenti senza tempo. Piccole riflessioni sempre attuali, un valido sostegno per il nostro cammino, ascoltiamoli.

“Copre di sputi il volto di Cristo chi copre di disprezzo e di maldicenza i prelati e i pastori della Chiesa. E perché i pastori della Chiesa dobbiamo considerarli come il volto del Signore? Perché per mezzo dei loro insegnamenti noi veniamo a conoscere Gesù Cristo”.

Pensiero dei Santi: chi è Sant’Antonio di Padova?

Antonio (1195-1231, Lisbona) era nato col nome di Fernando e fu, nella sua epoca, uno dei più colti ecclesiastici d’Europa. Nella Pentecoste del 1221, la sua vita di sacerdote e Agostiniano cambiò radicalmente, poiché incontrò Francesco d’Assisi e aderì al suo progetto.

Non si sarebbe mai fatto avanti come oratore e non si sarebbero mai scoperte le sue doti di gran predicatore se, trovandosi a Forlì durante un’ordinazione sacerdotale, non fosse stato “obbligato a predicare”, per sostituire il celebrante che non arrivava.

A Bologna, con l’approvazione di Francesco, fondò una scuola di teologia, ma viaggiava instancabilmente, tra Francia e Italia soprattutto, per raggiungere i covi degli eretici, degli albigesi, dei catari, predicando la Parola di Dio. Lavorò incessantemente perché trionfasse la Verità, perché gli uomini abbandonassero ricchezze, vizi e peccato e tornassero a Dio. Aveva solo 36 anni quando morì a causa dell’asma, mentre il popolo lo acclamava Santo. Caso unico nella storia, la sua canonizzazione a soli 11 mesi dalla sua morte.

Sant’Antonio difendeva l’Assunzione di Maria

Sant’Antonio è Patrono dei poveri e degli affamati, di coloro che aveva cercato di proteggere, anche chiedendo che venissero modificate alcune leggi. Propose ed ottenne, infatti, una riforma dello Statuto, in merito alle punizioni dei debitori insolventi, che, dopo aver dato tutti i loro beni, non dovranno perlomeno finire in carcere.

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Ma era anche un forte sostenitore dell’Assunzione della Vergine al cielo. Alla Madonna (lui che era nato, guarda caso, il 15 Agosto), dedicò degli scritti, uno dei suoi Sermoni. Diceva: “Il Signore, scendendo sulla terra, ha avuto bisogno di un luogo pulito dove appoggiare i piedi, la Vergine Maria gliel’ha offerto. Per questo Maria è salita con il Signore, che non dimentica quanto ha fatto per Lui. L’ha glorificata al di sopra degli angeli perché si è resa piccola, umile e accogliente”.

Nel 1228, Antonio tenne le prediche della Quaresima, per incarico di Papa Gregorio IX, che lo definì “Arca del Testamento”. Quel giorno, i fedeli provenivano da diversi luoghi e ognuno lo sentì predicare nella propria lingua.

Medjugorje: sono gravi le condizioni di Mons. Henryk Hoser

Ultime notizie ufficiali su Mons. Henryk Hoser, visitatore apostolico a Medjugorje per la Santa Sede: è stato ricoverato in ospedale a causa di un aggravamento delle sue condizioni di salute.  Tanto che l’arcivescovo Hoser è stato nuovamente ricoverato in ospedale, la comunicazione è arrivata direttamente dall’attuale arcivescovo di Varsavia, Romuald Kamiński.  Monsignor Hoser, è il Visitatore apostolico a … Leggi tutto

Vangelo di domenica 1 agosto: riflessione di Paolo de La Luce di Maria – Video

Sono pronto a buttarmi in un vuoto di certezze, consapevole però che Gesù mi abbraccerà, mi accoglierà, mi sosterrà?

Riflessioni di Paolo de La Luce di Maria

Il pane della vita è l’Eucaristia, ci dice Gesù, che in questo Vangelo si dichiara: “Sono io il Figlio di Dio, sono io la vita, sono io tutto, sono io il pane disceso dal Cielo”. Solo attraverso di lui potremo compiere le opere del Padre: per questo è necessario un atto di abbandono, un’opera di affidamento completo alla sua volontà, alle sue parole e a tutto ciò che ci ha lasciato come insegnamento.

Ecco, oggi io posso augurare a tutti in questa santa domenica di farci veramente questa domanda e chiederci: ma io sono pronto a buttarmi in un vuoto esistenziale, in un vuoto di sicurezze, in un vuoto di abbandono, consapevole però che Gesù mi abbraccerà, mi accoglierà, mi sosterrà?

Se ancora sei titubante o hai dei dubbi chiedi allo Spirito Santo il dono della fede, dell’abbandono completo, del saperti affidare a Colui che non solo ha dato tutto per te ma che, attraverso il suo donarsi, ti ha donato la vita eterna.

Sia lodato Gesù Cristo.

Redazione

Paolo è il fondatore della Luce di Maria, è un laico, padre di famiglia e sposato in chiesa.
Tutte le sere alle ore 00:00 recita in diretta Facebook e Youtube de La Luce di Maria, il Santo Rosario che accompagna con delle riflessioni spontanee sulla Parola del Vangelo del giorno a venire.

Preghiera di oggi 1 agosto alla Madonna di Finibus terrae

L’icona indistruttibile fu ritrovata nel sottosuolo e da lì nacque a Santa Maria di Leuca la devozione alla Madonna di Finibus Terrae. Il tempio in cui viene praticata questa straordinaria devozione riporta, secondo la tradizione, ai primi anni del cristianesimo, tante che pare sia stato esorcizzato da San Pietro in persona. L’Apostolo Pietro, diretto a … Leggi tutto

Santuario Madonna della Libera che portò i cristiani alla vittoria

Il Santuario di Rodi Garganico ha una storia molto antica che lo porta ad essere ancora oggi un gioiello nel cuore della Puglia.  L’origine del Santuario della Madonna della Libera, situato nella cittadina pugliese, riporta infatti alla fuga degli abitanti di Rodi, nel quindicesimo secolo, per sfuggire ai turchi che avevano conquistato Costantinopoli. Per cui, … Leggi tutto

Il Pensiero di San Filippo Neri per oggi 31 Luglio 2021 – Video

“Non dire: Questo mi piace e questo non mi piace” è il pensiero dei santi di oggi. Un insegnamento senza tempo.

Ascoltiamo questo pensiero da uno dei santi più amati anche dai nostri giovani San Filippo Neri. Una vera perla di saggezza.

“A tavola, soprattutto ladovve si viva insieme, si deve mangiare ogni sorta di cibo, e non dire: “Questo mi piace e questo non mi piace“.

Pensiero dei Santi: chi è San Filippo Neri?

Filippo Romolo Neri nacque a Firenze il 21 luglio del 1515. Si trasferì, ancora molto giovane, a Roma, e qui, in una città già corrotta e molto pericolosa, iniziò la sua missione di evangelizzazione conquistandosi il suo primo soprannome  «secondo apostolo di Roma».

Nella sua missione creò un gruppo fatto di ragazzi di strada, maschi e femmine senza distinzioni. Li avvicinò alla liturgia e, in tutta allegria, tra canti e gioco nacque quell’Oratorio, che papa Gregorio XIII avrebbe trasformato in una vera congregazione nel 1575.

Uomo colto e dedito alla contemplazione, predicava come resistere alle tentazioni. Amava leggere e cantare e, soprattutto, era molto paziente ed ironico tanto da venir definito il “Giullare di Dio” e il “Santo della Gioia”. Filippo Neri morì a Roma nel 1595 e venne canonizzato da Papa Gregorio XV nel 1622

pensiero San Filippo Neri
San Filippo Neri – photo web source

Santi: Filippo Neri, canonizzato con nome e cognome

Filippo fu l’unico ad essere canonizzato col nome e cognome per intero. Nella sua vita incontrò e si confrontò con tanti uomini santi che avrebbero cambiato la storia della Chiesa. Da Ignazio di Loyola a Francesco di Sales a Carlo Borromeo, che a lui si affidava per molte questioni.

“State buoni, se potete!” e “Fratelli, state allegri, ridete pure, scherzate finché volete, ma non fate peccato!” sono due espressioni che si associano a Filippo Neri e ne connotano il carattere.

Pensiero Santi - San Filippo Neri
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San Filippo Neri: la ferita al cuore

Nel giorno di Pentecoste del 1544, ci fu un fatto che avrebbe cambiato la sua vita per sempre. Filippo si trovava nelle catacombe di San Sebastiano, quando fu inondato di Spirito Santo. Lo straordinario evento gli procurò una dilatazione del cuore e delle costole (cosa riscontrata dai medici dopo la sua morte). Da quel giorno il suo “grande cuore” spesso gli tremava nel petto “riscaldandosi” a tal punto che anche potevano gli altri sentire potevano sentirne il calore.

Da questo cambiamento ebbe inizio la sua missione di andare in giro per l’Urbe a recuperare quei ragazzi di strada con cui sarebbe nato quell’Oratorio di cui sopra. Si adoperò anche dei malati presso gli ospedali di San Giovanni e Santo Spirito, dei poveri nella Confraternita della Carità e dell’oratorio del Divino Amore.