Sapevate che il demonio può travestirsi da spirito buono?

Si pensa che la preghiera scacci sempre il demonio, ma pochi sanno che ci sono casi in cui avviene assurdamente il contrario. In alcuni casi molto particolari, infatti, accade qualcosa di assolutamente inaspettato. L’inganno più grande del demonio, si dice di solito, è quello di fare credere che non esista. Ma un inganno altrettanto grave, … Leggi tutto

Preghiera all’Angelo Custode per chiedere la sua protezione – 5 settembre

Nel mese a loro dedicato, preghiamo i nostri angeli custodi e riconosciamoli come compagni invisibili ma costanti del nostro cammino. Se ogni mese dell’anno è dedicato ad una particolare devozione, a settembre sono associati proprio i nostri angeli. Riporta il Catechismo della Chiesa Cattolica riguardo a queste purissime creature: “L’esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che … Leggi tutto

Il Pensiero di Madre Teresa per oggi 5 Settembre 2021 – Video

“Chiediamo a Gesù un cuore puro. Chiediamolo ripetutamente” è il pensiero dei santi di oggi. Un insegnamento senza tempo su cui meditare.

Oggi vi proponiamo un pensiero tra i tanti scritti che Madre Teresa di Calcutta ci ha lasciato.

Chiediamo a Gesù un cuore puro. Chiediamolo ripetutamente: “Dammi il Tuo cuore perché possa amare come ami Tu, servire come Tu hai servito”. Preghiamo Maria: chiediamole che ci dia un cuore puro come il suo, così puro, così bello“.

Pensiero dei Santi: chi è Santa Madre Teresa di Calcutta?

Si chiamava Agnes Gonxha Bojaxiu (1910-1997, Albania) e prese il nome di Suor Maria Teresa del Bambino Gesù (per devozione a Santa Teresa di Lisieux) quando entrò nella Congregazione delle Suore Missionarie di Nostra Signora di Loreto.

Madre Teresa arrivò a Calcutta, in India, per insegnare storia e geografia nei collegi delle famiglie abbienti, ma il suo spirito di carità verso i più deboli si fece ben presto sentire e, quando la voce di Gesù Cristo le disse: “Voglio Missionarie indiane, Suore della Carità, che siano il mio fuoco d’amore fra i più poveri, gli ammalati, i moribondi, i bambini di strada.

Santi: Madre Teresa con Giovanni Paolo II
Santi: Madre Teresa con Giovanni Paolo II photo web source

Sono i poveri che devi condurre a me. E, le sorelle che offrissero la loro vita come vittime del mio amore, porterebbero a me queste anime”. Iniziò la missione più autentica, quella che avrebbe salvato moltissime vite. Scelse come abito un sari bianco (segno di lutto in India), con un bordo azzurro (il colore della Madonna) e iniziò a cercare i dimenticati di Calcutta, fino dentro le fogne della città, dove abitavano malati, affamati, moribondi.

Madre Teresa di Calcutta: Nobel per la Pace 1979

Il 17 Ottobre del 1979, ricevette il Premio Nobel per la Pace (che accettò solo in nome dei suoi poveri). Davanti ai potenti della terra non mancò di denunciare, con estremo coraggio, quella che è la minaccia più insidiosa del tempo odierno: l’aborto.

Pensiero Santi - Madre Teresa
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Lei disse: “Sento che oggigiorno il più grande distruttore di pace è l’aborto, perché è una guerra diretta, una diretta uccisione, un diretto omicidio per mano della madre stessa (…). Perché se una madre può uccidere il suo proprio figlio, non c’è più niente che impedisce a me di uccidere te e a te di uccidere me”.

Angelus, Papa: qual è il vero pericolo per il nostro cuore?

Il Santo Padre nel suo Angelus domenicale, pone l’attenzione sull’importanza dell’ascolto, cosa alla quale non siamo più abituati. Il Pontefice si sofferma sul brano del Vangelo di questa domenica e su come Gesù abbia scelto di guarire quel sordomuto. Quante volte abbiamo difficoltà ad ascoltare: è su questo tema che Francesco pone la sua attenzione. … Leggi tutto

Green pass: qual è il modo più adatto per ottenerlo?

La notizia non è stata diffusa, ma dal 2 settembre c’è uno strumento immediato e non invasivo per ottenere il Green pass. In pochi lo sanno, ma dal 2 settembre per ottenere il famoso certificato verde è possibile anche effettuare il tampone salivare. Rispetto alle altre due possibilità, quella del tampone rapido antigenico e del … Leggi tutto

Novena per la Natività della Beata Vergine Maria – 7° giorno

La nascita di Maria è l’aurora che precede il sole, Gesù, nostro Salvatore. Prepariamoci con questa preghiera per nove giorni consecutivi. L’8 settembre la Chiesa celebra la Festa della Natività della Beata Vergine Maria, nata dalla discendenza di Abramo, della tribù di Giuda, della stirpe del re Davide, dalla quale è nato il Figlio di … Leggi tutto

Preghiera di oggi 5 settembre alla Madonna del Pedancino

Un ragazzo assiste all’apparizione che avviene in tutto il suo splendore su di una rupe e istantaneamente riacquista la parola. Nel VIII secolo, nella località di Pedancino, attuale Cismon del Grappa, in provincia di Vicenza, accadde qualcosa che lasciò indelebilmente il segno della presenza di Maria in quel luogo. In una spaccatura su una rupe, … Leggi tutto

Perché arrivare in anticipo per la Messa è tanto importante?

Partecipare alla celebrazione eucaristica è il momento più prezioso della vita di un cristiano e non può essere in nessun modo trascurato. photo web source Il Mistero Eucaristico che, di lì a poco, si compirà sull’altare, ha bisogno da parte nostra, di una disposizione d’animo e, soprattutto di cuore. Per questo motivo, è bene arrivare … Leggi tutto

Misterioso ritrovamento del corpo di Santa Rosalia: di chi erano quelle ossa?

Scopriamo il motivo della grande devozione che circonda una delle Sante più amate della Sicilia e non solo. 

Santa Rosalia, conosciuta in particolare a Palermo come la “Santuzza”, ha più volte protetto la sua città da eventi catastrofici di vario genere, uno su tutti la peste.

santa rosalia
Santa Rosalia da Palermo

Per questo motivo, è invocata insieme a San Rocco, fra i Santi Taumaturgi. Ma come sono state ritrovati, e soprattutto dove, i resti del corpo di questa Santa?

Le nobili origini di Santa Rosalia

Il suo nome era Rosalia Sinibaldi ed apparteneva ad una delle più importanti famiglie di Palermo, discendenti addirittura dell’imperatore Carlo Magno e nipote di re Ruggero II di Sicilia. Una bambina il cui destino era stato tracciato e segnato da Dio sin dall’inizio, da lo stesso re vide apparirgli una figura che gli disse: “Ruggero, io ti annuncio che, per volere di Dio, nascerà nella casa di Sinibaldo, tuo congiunto, una rosa senza spine”.

Da qui il nome dato alla bambina, Rosalia, che vede unire i nomi di due fra i più bei fiori, la rosa ed il giglio (dal latino “rosa et liluim”).

Santa e potente taumaturga

La storia di Santa Rosalia è legata a Palermo ma, in particolare al Monte Pellegrino, dove lei stessa si è rifugiata per vivere una vita in preghiera e in eremitaggio. Più volte, secoli dopo la sua morte, la stessa Santuzza ha protetto la città dalla peste.

Ma in molti si chiedono: come sono state rinvenute le reliquie di Santa Rosalia? “Il Monte Pellegrino è il luogo dove lei è vissuta, dopo esser stata per 12 anni sul Monte delle Rose, a Santo Stefano di Quisquina. Qui è vissuta per circa 10 anni. In fondo alla grotta di questo monte, si trova il tempietto sopra il luogo del ritrovamento del suo corpo” – spiega don Gaetano Ceravolo, rettore del Santuario di Santa Rosalia, in un’intervista a TV2000.

Il rettore del santuario: “Il teschio di donna era di Rosalia”

Il corpo di Santa Rosalia è stato ritrovato, proprio sul Monte Pellegrino, il 15 luglio del 1624. Più volte le reliquie sono state esaminate, fino al ritrovamento di un teschio, stabilito poi essere un teschio di donna. “L’unica donna sul Monte era Rosalia, quindi c’è stata la conferma che il corpo apparteneva a Santa Rosalia” – approfondisce don Gaetano.

Ma ascoltiamo dalla sua viva voce come si sia accresciuta, nel corso dei secoli, la venerazione per il corpo e per le reliquie di questa Santa.

Obbligo vaccinale è antidemocratico? Tutti i nodi non ancora risolti

Dopo le parole di Draghi sull’obbligo vaccinale, in Italia sono scoppiate le proteste: ma è lecito che venga introdotto? Durante la conferenza stampa di giovedì il premier Draghi, rispondendo a un giornalista, ha ventilato la possibilità di introduzione dell’obbligo vaccinale in Italia. Questo renderebbe il nostro Paese uno dei pochi, insieme a Kazakistan, Stati federati … Leggi tutto

Preghiera all’Angelo Custode per chiedere la sua protezione – 4 settembre

Nel mese a loro dedicato, preghiamo i nostri angeli custodi e riconosciamoli come compagni invisibili ma costanti del nostro cammino. Se ogni mese dell’anno è dedicato ad una particolare devozione, a settembre sono associati proprio i nostri angeli. Riporta il Catechismo della Chiesa Cattolica riguardo a queste purissime creature: “L’esistenza degli esseri spirituali, incorporei, che … Leggi tutto

Il Pensiero di San Filippo Neri per oggi 4 Settembre 2021 – Video

“Quando l’anima sta rassegnata nelle mani di Dio… sta in buone mani,” è il pensiero dei santi di oggi. Meditiamolo e facciamone tesoro

Ascoltiamo questo pensiero da uno dei santi più amati anche dai nostri giovani San Filippo Neri. Una vera perla di saggezza.

Quando l’anima sta rassegnata nelle mani di Dio, e si contenta del divino beneplacito, sta in buone mani, ed è molto sicura che le abbia ad intervenire bene“.

Pensiero dei Santi: chi è San Filippo Neri?

Filippo Romolo Neri nacque a Firenze il 21 luglio del 1515. Si trasferì, ancora molto giovane, a Roma, e qui, in una città già corrotta e molto pericolosa, iniziò la sua missione di evangelizzazione conquistandosi il suo primo soprannome  «secondo apostolo di Roma».

Nella sua missione creò un gruppo fatto di ragazzi di strada, maschi e femmine senza distinzioni. Li avvicinò alla liturgia e, in tutta allegria, tra canti e gioco nacque quell’Oratorio, che papa Gregorio XIII avrebbe trasformato in una vera congregazione nel 1575.

Uomo colto e dedito alla contemplazione, predicava come resistere alle tentazioni. Amava leggere e cantare e, soprattutto, era molto paziente ed ironico tanto da venir definito il “Giullare di Dio” e il “Santo della Gioia”. Filippo Neri morì a Roma nel 1595 e venne canonizzato da Papa Gregorio XV nel 1622

pensiero San Filippo Neri
San Filippo Neri – photo web source

Santi: Filippo Neri, canonizzato con nome e cognome

Filippo fu l’unico ad essere canonizzato col nome e cognome per intero. Nella sua vita incontrò e si confrontò con tanti uomini santi che avrebbero cambiato la storia della Chiesa. Da Ignazio di Loyola a Francesco di Sales a Carlo Borromeo, che a lui si affidava per molte questioni.

“State buoni, se potete!” e “Fratelli, state allegri, ridete pure, scherzate finché volete, ma non fate peccato!” sono due espressioni che si associano a Filippo Neri e ne connotano il carattere.

Pensiero Santi - San Filippo Neri
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San Filippo Neri: la ferita al cuore

Nel giorno di Pentecoste del 1544, ci fu un fatto che avrebbe cambiato la sua vita per sempre. Filippo si trovava nelle catacombe di San Sebastiano, quando fu inondato di Spirito Santo. Lo straordinario evento gli procurò una dilatazione del cuore e delle costole (cosa riscontrata dai medici dopo la sua morte). Da quel giorno il suo “grande cuore” spesso gli tremava nel petto “riscaldandosi” a tal punto che anche potevano gli altri sentire potevano sentirne il calore.

Da questo cambiamento ebbe inizio la sua missione di andare in giro per l’Urbe a recuperare quei ragazzi di strada con cui sarebbe nato quell’Oratorio di cui sopra. Si adoperò anche dei malati presso gli ospedali di San Giovanni e Santo Spirito, dei poveri nella Confraternita della Carità e dell’oratorio del Divino Amore.

Vangelo di sabato 4 settembre: riflessione di Paolo de La Luce di Maria – Video

Il Signore ci dice: “Vuoi stare con me o vuoi stare contro di me? Hai paura di morire o credi che io ti darò la vita eterna?”

Riflessioni di Paolo de La Luce di Maria

Gesù con questo Vangelo ci chiede di uscire dagli schemi. Ci dice che la fede non è fatta di organizzazioni, di metriche, se non di cambiamento, di attenzioni verso gli altri, di rettitudine interiore e di desiderio di essere liberi nella verità.

Non è un insieme di dettami la fede. Ci sono delle regole, ed è giusto che vengano rispettate, ma non è quella la strada.

La carità non si “conta”

Dobbiamo toglierci dalla mente l’idea di essere cristiani che fanno il minimo indispensabile: vado a Messa la domenica, ogni tanto faccio del bene a qualcuno. Non è quella la strada. Dio dice di non contare: già il fatto che “conti” quello che fai, vuol dire che stai misurando il tuo gesto di generosità, e quindi non è più generosità. È un bluff.

Oggi siamo schiavi di strutture portanti, di comportamenti, di immagine, di rispetto ideologico. Oggi ci sentiamo un po’ tutti “dio in terra”, ma non è così. Abbiamo tutti una grande possibilità di convertirci, di cambiare vita, donando loro la curiosità del nostro cambiamento.

Le domande del cuore

Il Signore ci invita in modo diretto, non usa più troppi preamboli, ci chiama proprio ci viene a dire: “Vuoi stare con me o vuoi stare contro di me? Sei consapevole di me o no? Hai paura di morire o pensi che io ti darò la vita eterna?”

Sono domande forti, esistenziali. Se per capire quello che Gesù ci sta chiedendo servono affermazioni provocatorie, ma che ci portano a riflettere, ben vengano. Chiediamo davvero la grazia che si possa rimanere uniti, in un momento dove in un modo o nell’altro ci stanno dividendo. Dobbiamo fare lo sforzo di non cadere in una trappola che sicuramente, in modo anche inconsapevole, molti governi stanno adottando.

Chiediamo al Signore il dono della conversione del cuore, il dono della consapevolezza cristiana, il dono della libertà per ognuno di noi di poter scegliere e di poter agire in coscienza.

Sia lodato Gesù Cristo.

Redazione

Paolo è il fondatore della Luce di Maria, è un laico, padre di famiglia e sposato in chiesa.
Tutte le sere alle ore 00:00 recita in diretta Facebook e Youtube de La Luce di Maria, il Santo Rosario che accompagna con delle riflessioni spontanee sulla Parola del Vangelo del giorno a venire.