Sapevate che il demonio può travestirsi da spirito buono?

Si pensa che la preghiera scacci sempre il demonio, ma pochi sanno che ci sono casi in cui avviene assurdamente il contrario.

diavolo maschera
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In alcuni casi molto particolari, infatti, accade qualcosa di assolutamente inaspettato. L’inganno più grande del demonio, si dice di solito, è quello di fare credere che non esista. Ma un inganno altrettanto grave, e forse persino più meschino, è quello in cui lo spirito cattivo si veste da spirito buono, arrivando persino a convincere il malcapitato oggetto dei suoi attacchi a mettersi in preghiera o a compiere azioni di carità.

Così il demonio si fa beffa delle anime più deboli

In sostanza, ci sono momenti in cui il demonio, pur di farsi beffa delle anime deboli e sole, arriva persino a far pregare. Ma non bisogna disperare, perché ci sono delle regole ben precise per discernere segni, locuzioni e fatti straordinari. In particolare, spiega il sito Radio Spada, nel libro “L’anima armata. Il trattato degli scrupoli di Giuseppe Cabrino”, queste regole fondamentali – poi sintetizzate da padre Ludovic Marie Barrielle – sono undici.

Grazie a cui è possibile capire quando lo spirito “buono” a cui vi si trova di fronte non è poi così buono come vorrebbe farci credere. Casi in cui il demonio arriva a stimolare il culto, o atti in prima istanza “buoni”, in un modo però tutto suo.

Tanti i casi avvenuti nella storia della Chiesa per quanti parevano santi

Nella storia della Chiesa ci sono infatti stati casi a dir poco eclatanti di “mistiche” che avevano sconvolto molti con dei grandi prodigi, dando persino vita a pubbliche processioni sacre, attirando alla fede cristiana tante persone, che però alla fine si è scoperto essere animate dallo spirito del maligno.

Di certo, non è semplice dare un giudizio su queste vicende, per cui tutto è lasciato in mano a degli specialisti in campo esorcistico o demonologico. Tuttavia, è possibile leggere l’estratto del libro in cui vengono sintetizzati questi segni che ci aiutano, se non a fare definitiva chiarezza, almeno a porsi alcune domande di fronte a situazioni che, tutto sommato, non ci paiono del tutto chiare. Queste sono alcune di queste regole utili “per stabilire un buon discernimento”

Le 11 regole per discernere spiriti cattivi travestiti da buoni

1. Quando la persona che riceve le rivelazioni prova, tanto nel periodo dei favori che in seguito, il disprezzo di sé stessa e la conoscenza delle proprie colpe; quando si riconosce più debole e miserabile delle altre, ciò significa che la rivelazione procede da Dio.

Questo segno è sempre presente nei servi del Signore, mentre manca nei mistificatori ingannati dal demonio. Da una parte umiltà e amore, dall’altra orgoglio e turbamento. Vedi la Madonna e santa Elisabetta (l’Annunciazione e la Visitazione).

La differenza tra chi rifugge il mondo e chi desidera mettersi in mostra

2. Se la persona, una volta ricevute le rivelazioni, è portata al raccoglimento e al distacco da tutto; se fugge il mondo, non gli parla né lo stima, tende a dimenticarlo e a disprezzarlo, ciò è un segno evidente della provenienza divina della rivelazione. Se invece suscita lo spirito di ribellione, il desiderio di mettersi in vista e d’essere ammirata, di mostrare che si ricevono favori da Dio, lì c’è senz’altro l’inganno.

L’amore, lo spirito di Dio e l’umiltà fuggono tutto ciò e ricercano il disprezzo del mondo. «II mio segreto è per me», diceva il profeta Isaia.

Le dedizione all’orazione e la sincerità davanti al confessore

3. Osservare se la persona è dedita o no all’orazione; se, nei rapporti col prossimo, si nota un amore di Dio non solo apparente. Chi persevera nell’orazione non sarà mai ingannato dal demonio che, al contrario, spinge ad abbandonare questa pratica.

4. Osservare se la persona si preoccupa di consultare qualche esperto in materia, e soprattutto se non nasconde nulla al confessore. Se segue i suoi consigli, è certo che non siamo di fronte ad un inganno: Dio non abbandona chi è animato da rette intenzioni. Aprirsi è un atto di umiltà. Al contrario, se rifiuta di parlare a competenti che non sono disposti ad approvare tutto, e non si preoccupa molto di cercare la verità, c’è da credere ad un’illusione del demonio.

Le risposte alle opposizioni non volute ci parlano della presenza di Dio

5. Attenersi all’opinione di chi conosce fatti miracolosi e dei confessori cui siamo soliti aprire la coscienza. Quando si manca di esperienza, e i confessori consultati non sono d’accordo, l’aiuto della sola teologia non basta.

6. Osservare se la persona subisce opposizioni e contraddizioni, senza aver fatto nulla per attirarle. Se poi le opposizioni vengono da persone buone e piene di zelo, e malgrado ciò si mantiene nella pazienza, è segno che Dio vive e abita nel suo cuore. Il demonio non può dunque ingannarla. Vedi il caso di Giobbe…

Guardare bene i profitti che le persone traggono da certi eventi

7. Un’altra prova, che solo i confessori o direttori spirituali possono accertare, è la purezza d’animo e l’altezza della virtù. Questa prova è sicura ed efficace, perché Dio concede i favori solo alle anime pure e prive di peccato. Beati mundo corde, «beati i puri di cuore»!

8. Osservare il profitto tratto da coloro che intrattengono stretti rapporti con questa persona: le grazie «gratis datae» sono infatti concesse per il bene del prossimo. Vedere se costoro hanno lo spirito di Dio o, al contrario, se ne risulta l’indipendenza, l’orgoglio, la ricerca degli agi; in questo caso la visione non viene da Dio, ma dal demonio trasformato in «angelo di luce».

Analizzare nel dettaglio a cosa portano i racconti di eventi mistici

9. Considerare ciò che è detto e rivelato. Se tende a nascondere qualche cosa, a fuggire o disprezzare le persone competenti trattandole da ignoranti, se racconta cose inutili o di scarsa edificazione, è certo l’inganno dello spirito maligno. Ma se si apre con semplicità a coloro che possono capire e giudicare, se non nasconde nulla e tutto ciò che dice è prudente e conforme all’insegnamento della Chiesa, è segno che viene dal Cielo.

10. Quando, osservando attentamente, si trova irreprensibile la sua compagnia e ricca di profonda virtù la sua conversazione, è una ragione evidente che ciò è vero. Quando tutti, e specialmente gli uomini di dottrina, approvano una persona, significa che i fatti che la riguardano vengono da Dio.

Guardare a come il demonio si comporta con chi riceve “apparizioni”

11. Rendersi conto del comportamento del demonio con questa persona. Se l’approva e manifesta soddisfazione, è cattivo segno; se la perseguita, è buon segno. Verso i buoni il demonio si mostra feroce; cogli amici da lui ingannati si mostra invece calmo.

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Insomma, poche semplici regole che sono però capace di dire molto sulla provenienza di quegli spiriti che si presentano come buoni ma su cui in realtà si nutrono diversi dubbi. Non per scetticismo, ma per una impressione che ci sia qualcosa di nascosto e oscuro dietro, che a volte può essere smentita ma in altre invece può accadere che sarà pienamente confermata.

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In certi casi, sembrerà assurdo, è proprio il demonio che si camuffa da entità divina, cercando di pervertire le persone più deboli e fragili. Queste regole sono uno strumento in più per non cadere nelle sue grinfie. 

Giovanni Bernardi

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