La Vergine della Rivelazione: il mistero avvolge la prima apparizione

Non tutti sanno che, prima di apparire al veggente Bruno Cornacchiola, il 12 aprile 1947, la Madonna apparve a un’altra veggente. Alle Tre Fontane, a Roma, la Madonna si rivelò al veggente Bruno Cornacchiola come Madonna della Rivelazione, lasciandogli un messaggio di invito alla preghiera e alla conversione. Non molti sanno che, però, esattamente dieci anni … Leggi tutto

Come e perché recitare la Coroncina della Divina Misericordia

Molti la amano, altri ancora non la conoscono. Cosa è e come si recita la preghiera che Gesù ha definito la nostra “tavola di salvezza”? La Coroncina della Divina Misericordia è la preghiera che è stata consegnata a Santa Faustina Kowalska da Gesù il 13 e il 14 settembre 1935 a Vilnius, quando si trovava nel … Leggi tutto

Vangelo di domenica 11 aprile: riflessione di Paolo de La Luce di Maria – Video

Non dobbiamo banalizzare la Confessione: il confessore ha ricevuto un mandato da Dio, perché Dio è in lui e così veniamo e perdonati.

Riflessioni di Paolo de La Luce di Maria

Gesù dice una cosa importante agli apostoli. Dice: “Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi, e “A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati“.

Questo è un mandato, un compito assegnato agli apostoli, ma anche un potere. Infatti “a coloro a cui non perdonerete (i peccati), non saranno perdonati”. Quindi delega agli uomini, ai suoi apostoli, il potere di assolvere le persone che si pentono dei loro peccati, ma anche di non assolvere.

Questo ci dovrebbe far riflettere rispetto a tutte le volte che banalizziamo la Confessione: il confessore ha ricevuto un mandato da Dio, perché Dio è in lui nel momento in cui riceviamo il Sacramento della Confessione e veniamo e perdonati.

Gesù è vero Dio e vero uomo

Una cosa che oltre a questo mi ha fatto riflettere è quando Gesù si trova in mezzo agli apostoli: le porte erano chiuse e lui passa attraverso i muri, mangia con loro. Quindi c’è una doppia realtà in Gesù: quella che sembra puramente spirituale, in grado di passare attraverso i muri, e quella che si nutre fisicamente del cibo che mangiano gli apostoli.

In questa duplice identità Gesù ci ha dimostrato veramente che lui è Dio, perché io credo che nessuna forza possa passare attraverso una parete e poi interagire con qualcosa di solido, concreto, come mangiare del cibo. Gesù invece è sia spirito che corpo, e questa è la prova tangibile che lui è Dio.

Cristo è risorto veramente!

Nessuna realtà può farlo, nessuna persona ha mai potuto fare una cosa del genere. Non è un gioco di prestigio, è Dio! Anche il fatto che Tommaso abbia messo le mani nei fori dei chiodi e della lancia sul costato di Gesù, è un’ulteriore dimostrazione che il suo era un corpo risorto. Con le piaghe causate dai chiodi, quei chiodi che lo avevano ucciso.

Meditiamo su questo, perché a volte leggiamo il Vangelo senza soffermarci su dei dettagli che invece ci danno grandi risposte. E non perché questo Vangelo ci spiega scientificamente che Gesù è il Figlio di Dio, ma perché a volte non analizziamo le cose nella loro grandezza descrittiva: Gesù ce lo dice in questo momento che lui è il Figlio di Dio e ce lo dice attraverso i fatti che vengono narrati, non solo attraverso le sue parole.

Infatti in questo Vangelo Gesù passa attraverso le pareti e ha il potere di nutrirsi e gustare il cibo insieme agli apostoli, facendo mettere le mani a Tommaso nelle sue piaghe.

La paura di allontanarsi da Dio

Oggi mi sono messo in contatto con una ragazza che sta soffrendo per un problema sanitario che le ha arrecato dei gravi disagi, e ha paura di allontanarsi da Dio, temendo che queste sofferenze la mettano troppo alla prova.

Io oggi chiedo al Signore, che attraverso questo Vangelo ci fa vedere che Gesù è tangibile quando vuole, di andare a toccare questa persona, e fargli sentire che lui a volte fa anche ciò va al di sopra di quello che immaginiamo.

Chiedo a Gesù, perché a lui nulla è impossibile, di toccare questa ragazza, tutte le persone che vivono momenti di incredulità e tutti noi nel nostro cuore, lì dove ci sono ancora degli incastri, delle situazioni irrisolte, e dove c’è quell’incapacità di abbandonarci a Colui che per amore nostro si è abbandonato e si è fatto crocifiggere fino a morire per noi.

Sia lodato Gesù Cristo.

Redazione

Paolo è il fondatore della Luce di Maria, è un laico, padre di famiglia e sposato in chiesa.
Tutte le sere alle ore 00:00 recita in diretta Facebook e Youtube de La Luce di Maria, il Santo Rosario che accompagna con delle riflessioni spontanee sulla Parola del Vangelo del giorno a venire.

Divina Misericordia, il Papa: “Solo così possiamo cancellare il peccato”

Dopo la Resurrezione, i discepoli di Gesù da “misericordiati” diventano “misericordiosi”. Lo ha detto papa Francesco, nell’omelia per la Festa della Divina Misericordia. Il Santo Padre ha presieduto la messa nella Chiesa di Santo Spirito in Sassia, alla presenza, tra gli altri, di alcuni detenuti delle carceri romane, di infermieri dell’ospedale Santo Spirito e di … Leggi tutto

Carlo Acutis: l’imperdibile film in suo omaggio

La grandezza e la peculiarità del beato Carlo Acutis (1991-2006) risiedono soprattutto nel suo amore per la Santa Eucaristia e in come sapeva trasmetterlo a chiunque incontrava. È proprio la potenza dell’Eucaristia al centro del docufilm Io sono con voi, dedicato a Carlo Acutis e da oggi disponibile on demand su Vimeo.com. L’Eucaristia al centro … Leggi tutto

La “mano di Dio” mostra un bisogno profondo ma anche un rischio

In queste ore ha fatto il giro della rete un’immagine molto particolare, in cui si vede un guanto di plastica riempito d’acqua calda sopra la mano di un paziente Covid.  Alcuni giornali, nel descrivere questa particolare vicenda, si sono addirittura spinti nel definire questo guanto la “mano di Dio”. Partiamo dall’inizio. Nello specifico, parliamo di … Leggi tutto

I Vescovi tuonano contro l’eutanasia e il suicidio assistito

Dopo la legalizzazione in Spagna, le due pratiche di fine vita avanzano a velocità terrificante in molti Paesi si va verso l’approvazione.         I riflettori sono ora puntati su Francia e Canada. In entrambi i paesi, le ragioni della vita sono strenuamente difese dagli episcopati nazionali. In Francia, il progetto di legge … Leggi tutto

Vangelo di sabato 10 aprile: riflessione di Paolo de La Luce di Maria – Video

Chi ha sempre condannato, non potrà chiedere clemenza, perché Dio lo metterà davanti a sé stesso e si troverà condannato da sé stesso

Riflessioni di Paolo de La Luce di Maria

Molte persone vivono la vita senza consapevolezza e come se non dovessero mai lasciarla. Invece Gesù col dono straordinario della sua risurrezione ci dà quell’informazione gradita anche al più ostinato degli atei: cosa desidererebbe il più ostinato degli atei?

Desidererebbe non morire. C’è un dono che Gesù ha dato a tutti, e cioè che con un’azione di profonda contrizione ci possiamo salvare, perché Gesù non è come noi e la vita eterna è per tutti.

Il problema è sempre questo: che in alcuni casi sarà un’eterna dannazione, in altri un’eterna gioia. Non credo ci siano paragoni da poter fare, ma di sicuro c’è una grande differenza. Quando sentiamo parlare di un’esperienza carceraria di 30 anni, crediamo che quella persona abbia finito di vivere. Quando invece parliamo di condanna eterna, sembra quasi sia impossibile, perché non vediamo il tribunale, i giudici, non leggiamo che è stato condannato quel tizio o quell’altro, per un motivo o per un altro.

Dio ci metterà davanti a noi stessi

Ma noi andremo davanti ad un tribunale. Quando noi finiremo questa vita, avremo un giudice che ci potrebbe condannare, e noi non potremo dirgli nulla! Molti non sanno chi sarà il giudice di ognuno di noi, e forse è bene saperlo: il nostro giudice saremo noi stessi! Tutte quelle persone che deridono, offendono, si divertono, saranno loro a giudicare sé stesse nel modo in cui hanno giudicato gli altri.

Pensiamo che smacco: chi ha sempre condannato, non potrà chiedere clemenza, perché Dio lo metterà davanti a sé stesso e si troverà condannato da sé stesso. Come puoi salvarti se non puoi farti perdonare da te stesso? Da te che hai sempre condannato tutti, che hai offeso e giudicato tutti?

Non bisogna diventare cristiani per paura di una condanna, perché questo non sarebbe una cosa buona, ma per la consapevolezza che ci dà Dio. La cosa che delude di più Gesù in questo Vangelo era l’incredulità che i suoi discepoli avevano nei confronti di chi gli aveva detto che lui era risorto, quando lui lo aveva proclamato prima di morire.

Gesù oggi ci fa questa domanda: “Chi credete che io sia?” Diamogli la risposta, perché solo in lui, con lui e per lui avremo il dono della gioia eterna, per noi e per i nostri cari.

Sia lodato Gesù Cristo.

Redazione

Paolo è il fondatore della Luce di Maria, è un laico, padre di famiglia e sposato in chiesa.
Tutte le sere alle ore 00:00 recita in diretta Facebook e Youtube de La Luce di Maria, il Santo Rosario che accompagna con delle riflessioni spontanee sulla Parola del Vangelo del giorno a venire.