Madonna delle Vergini di Macerata: la sua particolare richiesta alla bambina

La Madonna delle Vergini di Macerata apparve a una giovane esplicitando una richiesta da esaudire, così protesse il popolo anche durante guerre e calamità. 

Santa Maria delle Vergini, Macerata, Italia
Santa Maria delle Vergini, Macerata, Italia – photo web source

Fin dal lontano 1355 esisteva in questo luogo una chiesetta intitolata a “Santa Maria dei Vergini”. Per molti anni questo tempio venne abbandonato e lasciato cadere in rovina, almeno per un secolo. Poi accadde che nel 1547 i suoi custodi, i Frati della Fonte, decisero di demolirlo e di riedificarne un altro.

L’apparizione della Madonna a Bernardina di Bonino

A un certo punto, dopo diverse richieste, i sacerdoti il 3 aprile 1547 ottennero il consenso del Comune per compiere ciò che avevano deciso, ma a una sola condizione. Che venisse lasciata intatta almeno una cappella grande per la celebrazione della Santa Messa. Fu nella stessa cappella che l’artista Lorenzo Pittori nel 1533 aveva dipinto l’affresco della Madonna delle Vergini.

Il martedì di Pasqua dell’anno seguente, il 10 aprile 1548, la Madonna apparve in questa cappella ad una bambina di Bernardina di Bonino, chiedendo che, ogni sabato, delle giovanette compissero processioni di penitenza e digiuni in riparazione dei peccati della città. La Vergine chiese alla piccola di portare un messaggio a tutta la popolazione.

La richiesta della Vergine alla piccola veggente

La sua richiesta era che, nel giorno di sabato, doveva recarsi in quel luogo una processione di fanciulle, in riparazione dei tanti scandali di cui purtroppo era intessuta la vita nella città. Da quel momento in poi accade un fatto straordinario. Dal cielo, infatti, sembra scendere  una pioggia di grazie.

Poco dopo questo incredibile evento si cominciò a costruire una piccola chiesa provvisoria, affidata alla Confraternita di Santa Maria dei Vergini. La prima pietra dell’attuale magnifica chiesa venne posta il 21 settembre 1550. La cupola venne terminata nel gennaio 1566. Una volta edificato, il 28 maggio 1566 la chiesa venne data in gestione ai Padri Carmelitani. Nel 1582 si arrivò ad ultimare l’interno della chiesa.

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L’affresco della Madonna delle Vergini venne tagliato dal muro il 31 marzo 1605 per essere  trasportato nella grande cappella, dove si trova tuttora. Dopodiché la vecchia chiesa venne demolita. L’immagine venne poi solennemente incoronata il 21 ottobre 1696, e ad esempio durante il drammatico terremoto del 1703 il santuario fu meta di continui pellegrinaggi di penitenza.

La chiesa venne eretta a parrocchia nel 1798 e nel 1869 il Governo la riconobbe Monumento d’Arte. Durante la Grande guerra, quando l’edificio era adibito a magazzino di grano, il parroco, Padre Battista Chiodi, fece togliere la tela dipinta con il consenso della Soprintendenza delle Belle Arti. Quando nel 1926 venne rimosso il telo che copriva l’affresco della Madonna, lasciandone scoperta solo la faccia, l’immagine era tornata al suo primitivo splendore.

Giovanni Bernardi

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