Il caffè spirituale, una pausa con la Parola – mercoledì 13 ottobre 2021

La Parola estratta oggi “a caso” ci insegna a considerare i Dieci Comandamenti di Dio nel modo corretto, quindi non come delle limitazioni o privazioni, ma bensì delle indicazioni preziose per la nostra vera felicità.  Il caffè richiama un’abitudine quotidiana che ci accomuna un pò tutti, una buona tazzina calda col suo buon aromatizzata, ci dà quell’input … Leggi tutto

Il Pensiero di Santa Teresa di Lisieux per oggi 12 Ottobre 2021 – Video

Scopriamo cosa vuole dirci il santo di oggi, attraverso un suo insegnamento sempre attuale e utile per il nostro cammino quotidiano: “Non tutte le anime possono somigliarsi”.

Santa Teresa del Bambino Gesù, che durante la tua esistenza terrena hai amato Dio sopra ogni cosa e ti sei offerta vittima al suo amore misericordioso, aiutami a rendere preziosi tutti gli istanti della mia vita, trasformandoli in atti di vero amore.

pensiero Santa Teresa di Lisieux
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Oggi vi proponiamo una perla tratta da un pensiero tra i tanti scritti da Santa Teresa di Lisieux. Meditiamo le parole di questa piccola grande santa.

Non tutte le anime possono somigliarsi: bisogna che ce ne siano di gruppi diversi per onorare in modo particolare ciascuna perfezione del Signore“.

Pensiero dei Santi: chi è Santa Teresa di Lisieux

Santa Teresa di Gesù Bambino (Alençon 1873 – Lisieux 1897) è patrona dei missionari e patrona della Francia. Ricevette un’educazione profondamente religiosa dai genitori, questo la condusse a scegliere la vita religiosa. Vestì l’abito delle monache Carmelitane scalze (secondo ordine dei frati carmelitani scalzi) al Carmelo di Lisieux nell’aprile del 1888.

Pensiero dei Santi: il silenzio e la preghiera nella difficoltà

Pochi giorni dopo aver vestito l’abito delle carmelitane il padre subisce una brutta crisi isterica. Credendosi in un campo di battaglia, crea una situazione pericolosa domata con la forza dalle autorità. Fu dunque internato all’ospedale di Bon Sauveur. Santa Teresa e le sorelle, che hanno sempre venerato il loro padre, furono costrette a sopportare, a causa di quell’episodio, critiche e commenti. Ma Teresa affrontò la difficile situazione con il silenzio, la preghiera e la lettura della Bibbia.

La piccola Via

È proprio dalla lettura della Bibbia che Teresa trovò la via per raggiungere Gesù. «Se qualcuno è piccolo, che venga a me!» (Libro dei Proverbi). Da questa frase capiamo tanto della sua spiritualità. Santa Teresa comprese a fondo che è su questa piccolezza che ci si può affidare per chiedere l’aiuto di Dio.

Spiega infatti la Santa: «Voglio cercare il mezzo di andare in Cielo per una via ben diritta […] sono troppo piccola per salire la dura scala della perfezione […]io non ho affatto bisogno di diventare grande, bisogna anzi che rimanga piccola, che lo diventi sempre di più [per innalzarmi fino al Padre]». Il Martirologio Romano ha considerato la spiritualità della Piccola Via di Santa Teresa il suo specifico insegnamento per giungere alla perfezione cristiana.

Il Miracolo di Santa Teresa a Gallipoli

Il 16 Gennaio del 1910 nel Monastero delle Carmelitane scalze di Gallipoli avvenne un fatto straordinario. Il monastero al tempo aveva dei debiti e rischiava la chiusura. L’allora Priora del monastero, madre Carmela del Sacro Cuore di Gesù (al secolo Ida Piccinno) era allettata a causa di una pleurite. All’alba di quel giorno sentì una strana sensazione, come se qualcuno la toccasse, per svegliarla.

Una voce femminile le disse: «Non temete, ciò che faccio è per il vostro bene, non per il vostro male […]. Dio si serve indifferentemente degli esseri del cielo come di quelli della terra: ecco, io vi porto cinquecento lire per sovvenire ai bisogni della vostra comunità».

Santi: Santa Teresa si presentò come “serva di Dio”

La voce apparteneva a Santa Teresa che nel presentarsi disse di non essere la Santa Madre (Teresa d’Avila), bensì la serva di Dio, Suor Teresa di Lisieux. Inoltre (altro elemento fondamentale per il processo di canonizzazione della Santa) Teresa disse a madre Carmela: «La mia via è sicura, non mi sono sbagliata seguendola»; quella a cui faceva riferimento era la Piccola Via.

Sacra Sindone | Studiosa fa una testimonianza davvero sorprendente

La sindonologa Emanuela Marinelli racconta la miriade di evidenze scientifiche che testimoniano l’autenticità e il mistero divino della Sindone. I risultati che ha ottenuto sono a dir poco sconvolgenti.  Dopo un primo incontro sospettoso, infatti, da giovane la scienziata ha cominciato a incuriosirsi a quella che è senza dubbio una delle reliquie più importanti della … Leggi tutto

Il Pensiero di Padre Pio di Pietrelcina per oggi 11 Ottobre 2021 – Video

Scopriamo cosa vuole dirci il santo di oggi, attraverso un suo insegnamento sempre attuale e utile per il nostro cammino quotidiano: “Gesù vi benedica vi guardi sempre con occhio benevolo”.

O Padre Pio, puro di cuore, hai vissuto pienamente nell’amore di Dio. Insegna anche a noi l’umiltà, l’obbedienza e la generosità.

Pensiero Padre Pio di Pietrelcina
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Oggi vi proponiamo una perla tratta dai tanti pensieri scritti da San Pio da Pietrelcina.

Gesù vi benedica vi guardi sempre con occhio benevolo, vi sia sempre e in tutto scorta, sostegno e guida, vi renda degni del suo immenso divino amore“.

Pensiero dei Santi: chi è Padre Pio?

Padre Pio si chiamava, in realtà, Francesco Forgione (1887-1968, Pietrelcina) ed apparteneva ai Frati Minori Cappuccini. Per motivi di studio e di salute, si mosse in diversi Conventi, prima di approdare, già sacerdote, a San Giovanni Rotondo sul Gargano. Qui passò il resto della sua vita.

La sua fama di santità si estese moltissimo, specialmente dal momento in cui si seppe che Padre Pio riviveva la Passione di Cristo sul suo corpo. Per ben 50 anni, infatti, fu piagato dalle stesse ferite, inferte a Gesù, durante il cammino lungo il Calvario e la crocifissione. La prima volta che Padre Pio parlò delle sue stimmate al direttore spirituale, era l’8 Settembre del 1911 e mai più lo abbandonarono, fino alla morte.

Il Santo Uffizio non prese affatto bene il motivo della sua “notorietà”, tanto che, dopo molti esami, gli impedì addirittura di celebrare la Messa in pubblico o di ricevere i fedeli, privandolo dello scopo principale della sua esistenza. Successivamente, fu riabilitato, ma, dopo la morte, la causa di canonizzazione fu stoppata molte volte.

Padre Pio: il Santo che predisse l’elezione di Papa Giovanni Paolo II

Il rapporto tra Padre Pio e Papa Giovanni Paolo II era di lunga data, anche se per lo più epistolare, risalente al momento in cui, da sacerdote, don Wojtyla andò ad incontrarlo al Convento. Il Santo gli disse “Tu sarai Papa!”. Eletto poi Papa nel 1978, fu proprio Papa Giovanni Paolo II a cercare di sbloccare la sua causa di canonizzazione.

Si recò a San Giovanni Rotondo e si inginocchiò sulla sua tomba: era la prima volta che un Pontefice rendeva omaggio ad un uomo non ancora Santo! Le foto immortalate disintegrarono ogni cavillo burocratico. Nel 1999, Papa Giovanni Paolo II rese Padre Pio Beato; nel 2002 Santo.

Indimenticabile quella sua “carezza ai bambini” che ha commosso il mondo – Video

È passato alla storia come uno dei messaggi più belli ed emozionanti, rivolti da un Pontefice ai fedeli riuniti in Piazza San Pietro. Parole paterne e di una particolare dolcezza per i più piccoli.

San Giovanni XXIII e la sua “carezza ai bambini” sono gesti rimasti nel cuore di tutti noi, anche a distanza di anni. Vogliamo riascoltarli e riviverli insieme.

giovanni xxiii
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Le parole del Papa Buono

L’11 ottobre, la Chiesa ricorda il Papa Buono, Giovanni XXIII, portato agli onori degli altari nel 2014 da Papa Francesco. Un uomo, un sacerdote, ma soprattutto un Pontefice che è rimasto nel cuore, non solo degli italiani, ma di tutti i fedeli che l’anno amato nel corso dei suoi pochi anni di Pontificato.

L’hanno amato per i suoi gesti, per il suo “uscire dalle mura del Vaticano”, ma specialmente per le sue parole, semplici e che arrivano direttamente al cuore.

Il “Discorso della luna”

Una di queste è la preghiera (o il discorso se vogliamo) durante la quale rivolge un suo pensiero ai bambini. E ’noto come “discorso della luna”, tenuto in occasione della serata di apertura del Concilio, piazza San Pietro era gremita di fedeli radunati per una fiaccolata di preghiera indotta dall’Azione Cattolica.

Chiamato a gran voce, Roncalli decise di affacciarsi, per benedire i presenti. “Cari figlioli, sento le vostre voci. La mia è una voce sola, ma riassume la voce del mondo intero. Qui tutto il mondo è rappresentato. Si direbbe che persino la luna si è affrettata stasera – osservatela in alto – a guardare a questo spettacolo” – disse a gran voce.

Giovanni XXIII: “Io sono un fratello che parla a voi”

Quasi come fosse meravigliato dal vedere quel numero immenso di persone affollare la piazza, il Pontefice continua: “La mia persona conta niente, è un fratello che parla a voi, diventato padre per volontà di Nostro Signore, ma tutti insieme paternità e fraternità è grazia di Dio. Facciamo onore alle impressioni di questa sera, che siano sempre i nostri sentimenti, come ora li esprimiamo davanti al cielo, e davanti alla terra: fede, speranza, carità, amore di Dio, amore dei fratelli. E poi tutti insieme, aiutati così, nella santa pace del Signore, alle opere del bene”.

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“Date una carezza i vostri bambini”

Ma il culmine di questo suo messaggio, è quando Giovanni XXIII si rivolge ai genitori, ai nonni e agli zii lì presenti, ma anche a tutti coloro che, nel loro cammino, avrebbero incontrato un bambino: “Tornando a casa, troverete i bambini. Date una carezza ai vostri bambini e dite: questa è la carezza del Papa. Troverete qualche lacrima da asciugare, dite una parola buona: il Papa è con noi, specialmente nelle ore della tristezza e dell’amarezza”.

Chi vuole ascoltare direttamente dalla sua voce, le sue parole, può ascoltarla in questo video.

Fonte: De civitate dei

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