Oggi 14 aprile, Santa Liduina di Schiedam: la mistica inferma, è patrona dei pattinatori

Patrona dei malati cronici e dei pattinatori, per un motivo ben preciso, santa Liduina di Schiedam fu una mistica che soffrì per anni a causa di una dolorosa infermità.

Santa Liduina da Schiedam
Santa Liduina da Schiedam – lalucedimaria.it

Il 14 aprile ricorre la memoria liturgica di santa Liduina di Schiedam, mistica olandese che fisse tra la seconda metà del XIV secolo e la prima metà del XV°. Ebbe una vita all’insegna di una dolorosa sofferenza che dovette affrontare per lunghi anni.

Costretta a letto a causa di un’infermità a seguito di un incidente, proprio attraverso il dolore ebbe modo di vivere appieno la sua fede e di offrire le sue pene per la conversione dei peccatori.

Santo di oggi 14 aprile: Santa Liduina di Schiedam, la mistica olandese paralizzata

Nacque il 18 marzo 1380 a Schiedam, in Olanda, la cittadina con cui viene ricordata, da una famiglia semplice. Il padre Peter faceva la guardia notturna e la madre, Petronella, aveva dato alla luce oltre a lei, unica figlia femmina, altri 8 figli maschi.

A quasi 15 anni, nel giorno della Candelora del 1394 ebbe un incidente mentre stava pattinando sul ghiacchio e da allora la sua salute fu per sempre compromessa. L’evento traumatico che subì fu l’inizio di un calvario. Successivamente si ammalò di quella che oggi sarebbe stata diagnosticata come sclerosi multipla, dai sintomi e le manifestazioni che presentava.

La malattia fu debilitante e progressivamente perse le capacità motorie insieme ad altri malesseri che si svilupparono. Trascorse gran parte della sua vita immobilizzata a letto con una paralisi che peggiorò sempre di più con l’andare del tempo.

I doni mistici e i fenomeni miracolosi

Alla fine riusciva a muovere soltanto la mano sinistra. Grandi eventi miracolosi si verificarono: santa Liduina viveva pur non riuscendo ad alimentarsi e fu depositaria di doni mistici come le stimmate.

Si parla anche di bilocazione, in quanto raccontava dettagliatamente di viaggi in Terra Santa e a Roma che non ha mai compiuto ma è come lo avesse fatto.

Santa Liduina sperimentò la sofferenza non solo fisica, ma anche interiore. Arrivò quasi alla disperazione prima di accettare la sua condizione e in aiuto alla sua fede andò un sacerdote, Giovanni de Pot, che la aiutò a trovare la giusta direzione.

La sua fede crebbe e si fortificò e riuscì a trovare un senso al suo dolore e ad affidarsi in maniera totale e completa al Signore. Scelse di offrire le sue sofferenze per la conversione dei peccatori. Ben presto circola la fama di santità e molte persone si recano presso di lei.

Le chiedevano consiglio e aiuto interiore e lei ascoltava, indirizzava, confortava. Soprattutto molti malati cronici andavano a trovarla proprio per ricevere consolazione. Divenne poi la patrona di questa categoria come dei pattinatori.

Il culto

Era diventata, perciò, per molti, un punto di riferimento spirituale, ed era nota per la sua pazienza, oltre che per le visioni celestiali e per i consigli spirituali che forniva. Esempio di resilienza spirituale e di offerta della sofferenza, il suo culto fiorì da dopo la sua morte.

Morì all’età di 53 anni il 14 aprile 1433. Le reliquie della santa sono conservate nella chiesa a lei intitolata che si trova a Schiedam.

 Il monaco Tommaso de Kempis redasse una biografia di santa Liduina e questo accrebbe la devozione. Un’altra famosa agiografia della santa è stata scritta, in due diverse versioni, dal predicatore francescano Johannes Brugman tra il 1433 e il 1456.

Papa Leone XIII nel 1890 confermò il culto a santa Liduina che risulta essere tra le sante olandesi più venerate.