San Tommaso d’Aquino: dalla “Summa” il suo insegnamento teologico – Preghiera

Oggi celebriamo la memoria liturgica di San Tommaso d’Aquino, Dottore della Chiesa. La sua vita, dedita principalmente a studio ci offre importanti insegnamenti attraverso le “Summae”. La vita di San Tommaso d’Aquino è particolarmente nota, basti pensare che il Santo, citato anche nella terza cantica di Dante Alighieri, è menzionato tra i Dottori della Chiesa. … Leggi tutto

Biden: uno dei suoi primi decreti, preoccupa fortemente i vescovi

Il neo-presidente degli Usa si professa cattolico, ma la sua decisione non è affatto in linea con il pensiero della Chiesa. I vescovi americani sono molto preoccupati per quanto sta accadendo in seguito all’elezione del nuovo presidente statunitense. Biden infatti subito dopo l’inizio del suo mandato si è subito premurato di firmare i primi 17 … Leggi tutto

Potente preghiera per chiedere la guarigione delle ferite della nostra anima

Le ferite dell’anima sono profonde, dolorose e sconosciute: solo Dio può sanarle definitivamente. Recitiamo questa preghiera per chiederne la guarigione. Pregare per la propria guarigione interiore è molto importante: ci sono alcune ferite nascoste nel nostro cuore che solo Dio conosce e che può sanare in profondità. Si tratta delle ferite dell’anima. Questa preghiera che … Leggi tutto

Giornata Mondiale della Gioventù, Lisbona 2023: ecco l’inno ufficiale – Video

La Giornata Mondiale della Gioventù di Lisbona ha il suo inno. Il video del canto è stato presentato in anteprima mondiale sul sito del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita.

È un primo segnale di avvicinamento all’evento portoghese, proprio a due anni esatti dalla chiusura della precedente GMG a Panama.

L’attesa per Lisbona 2023 si annuncia spasmodica, tenuto conto che, inizialmente, la GMG avrebbe dovuto tenersi nell’estate 2022. Il rinvio è stato disposto, per ragioni precauzionali, a seguito della pandemia. Mai era intercorso un tempo così lungo tra una GMG e l’altra.

Un inno “mariano”

Nel cantare questo inno, i giovani di tutto il mondo sono invitati a identificarsi con Maria, disponendosi al servizio, alla missione e alla trasformazione del mondo”, spiegano gli organizzatori di Lisbona 2023 nel comunicato ufficiale.

L’inno, intitolato Há Pressa no Ar (C’è fretta nell’aria), è ispirato al tema della prossima GMG: Maria si alzò e andò in fretta (Lc 1,39). Il testo è stato scritto da padre João Paulo Vaz, mentre la musica è composta da Pedro Ferreira, insegnante e musicista. Entrambi gli autori sono della diocesi di Coimbra, nel centro del Portogallo. Gli arrangiamenti sono a cura del musicista Carlos Garcia.

Gli autori raccontano…

Il tema (…) mi ha fatto rivedere il mio rapporto con mia Madre e così il processo creativo delle parole si è trasformato in un tempo di preghiera molto profondo per me”, spiega don João Paulo Vaz. La melodia è nata prima del testo, composta “in una piccola stanza, al piano, da solo  racconta Pedro Ferreira – e pensata per riunire una comunità.

L’inno, selezionato attraverso un concorso nazionale tra più di cento proposte, è stato pubblicato sui canali ufficiali della GMG Lisbona 2023 in due versioni linguistiche: portoghese e internazionale. La sua presentazione nell’anniversario della precedente GMG ci ricorda anche che questi incontri sono come una staffetta che continua negli anni e porta buoni frutti sia ai partecipanti che alla Chiesa locale che li accoglie.

Un’occasione di preghiera, non solo di promozione

E proprio sui frutti che una GMG può produrre nella vita dei giovani e della Chiesa, Victor Chang, segretario esecutivo del Comitato Organizzatore della GMG di Panama 2019, ha commentato: “Ci sono stati molti cambiamenti dopo la GMG 2019, ma il più importante è il maggior protagonismo dei giovani nella nostra Chiesa e in diversi ambiti. I giovani sono passati dall’essere destinatari all’essere azione. (…) Anche noi, che lavoriamo con loro e per loro, siamo consapevoli del loro ruolo e del loro potenziale, pronti a dargli il loro spazio e ad accompagnarli in questo viaggio. Questo è un cambiamento paradigmatico.

Sul proprio sito istituzionale, il Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita accoglie la presentazione dell’inno come “un invito gioioso ai giovani di tutto il mondo a proseguire questo pellegrinaggio della fede attraverso le GMG e a pregare insieme in attesa del prossimo incontro con il Santo Padre”. L’inno di Lisbona 2023, infatti, non sarà solo “uno strumento di promozione dell’evento, ma soprattutto una preghiera che, tradotta in diverse lingue, risuona nelle realtà locali della Chiesa”. [L.M.]

Luca Marcolivio

Violenza sui disabili: il terribile scempio è avvenuto sotto gli occhi indifferenti dei passanti

Sempre più, purtroppo, nell’era dei social l’esibizionismo spinto diventa violenza gratuita diffusa attraverso i social. A Licata accade l’impensabile.  Un vero e proprio scempio che c’è bisogno di arrestare al più presto, denunciando tali violenze oscene e sensibilizzando, educando, intervenendo al più presto dove possibile e necessario. Tre uomini filmavano le violenze sui disabili L’ultima … Leggi tutto

Il bimbo di pochi mesi miracolato per ben due volte

La storia del piccolo che ha meno di un anno di vita, ha davvero del miracoloso. E ci dice come la grazia di Dio può sostenerci oltre l’immaginabile nelle storie di dolore del Covid e nella vita. Anche nell’inferno del Covid infatti non dobbiamo dimenticarci che il Signore ci aiuta e ci sta vicino. Pur … Leggi tutto

Libertà religiosa: una nuova legge la mette seriamente a rischio

In Europa le fede è perseguitata, ora anche dal punto di vista legale. Stavolta non sono gruppi di odiatori della fede a combatterla, ma le stesse istituzioni statali.  Purtroppo, sotto certi aspetti le istituzioni degli Stati europei rischiano di imboccare una deriva sempre più ateista. Con il conseguente pericolo di vivere nuovamente, anche nel ventunesimo … Leggi tutto

Covid: altra sostituzione per il cardinale Sepe ricoverato in ospedale

Ancora notizie giungono circa il Cardinale Crescenzio Sepe, che lo scorso sabato, è stato ricoverato presso l’ospedale “Cotugno” di Napoli. La Diocesi di Napoli resta in apprensione per le condizioni del suo Cardinale Arcivescovo uscente, ancora positivo al Covid, che ieri è stato deposto da Presidente della Conferenza Episcopale Campana.  Il Cardinale Sepe sostituito alla … Leggi tutto

Covid, il virologo Crisanti: quest’anno il mare lo vedremo in cartolina

Continua l’altalena delle dichiarazioni dei virologi circa l’andamento dell’epidemia da Coronavirus in Italia. Tutti invitano a mantenere, ancora per molto, le precauzioni, ma c’è anche chi si spinge oltre. Dopo la dichiarazione del prof.Ricciardi che chiedeva “un lockdown severo” ancora una volta, c’è anche il virologo Crisanti che annuncia: “Quest’anno bisogna vietare le spiagge”. Crisanti: … Leggi tutto

“Italia in preghiera”: diretta TV dalla Cappella della Madonna del Fuoco di Forlì

Continua l’appuntamento in diretta con il Santo Rosario settimanale per l’iniziativa l’Italia in preghiera, per chiedere la fine della pandemia. L’appuntamento con “Italia in preghiera”, questa sera fa tappa in Emilia Romagna, e sarà in diretta dalla Cappella della Madonna del Fuoco di Forlì. “Italia in preghiera”: il Santo Rosario da Forlì Questa sera, alle … Leggi tutto

Papa Francesco: la parola di Dio non si legge come un romanzo – Video

Le parole della Sacra Scrittura non sono state scritte per restare “imprigionate” sulla carta, ma perché possano “germogliare” nel cuore di chi le ascolta.

Lo ha detto papa Francesco durante l’udienza generale, offrendo una riflessione sulla preghiera che scaturisce dalla meditazione delle Scritture.

Citando il Catechismo, il Santo Padre ha ricordato che “la lettura della Sacra Scrittura dev’essere accompagnata dalla preghiera affinché possa svolgersi il colloquio tra Dio e l’uomo” (n. 2653). La parola di Dio, quindi, “non può leggersi come un romanzo”, ha commentato.

Ogni versetto della Bibbia, “è stato scritto anche per me, secoli e secoli fa, per portarmi una parola di Dio”. A chiunque può capitare l’esperienza di trovare un passo della Scrittura che, “un giorno improvvisamente mi parla e illumina una situazione che sto vivendo”.

Seminare la Parola

Tutti i giorni Dio passa e getta un seme nel terreno della nostra vita: starà all’uomo essere disponibile ad ascoltarla e a metterla in pratica. “Non sappiamo se oggi troverà un suolo arido, dei rovi, oppure una terra buona, che farà crescere quel germoglio (cfr Mc 4,3-9)”, ha detto il Pontefice. Emblematico è quanto affermava Sant’Agostino: “Ho paura del Signore quando passa”; ad intendere il “timore che non lo ascolti, che non mi accorga che è il Signore”.

Meditare le Sacre Scritture non significa cercare un “appoggio per la propria visione filosofica e morale. Alla Bibbia, bisogna accostarsi “senza secondi fini, senza strumentalizzarla”. Il Papa ha quindi confidato: “A me dà un po’ di fastidio quando sento cristiani che recitano versetti della Bibbia come pappagalli”. Più della memoria mentale di un passo biblico, ha detto, conta “la memoria del cuore”, che “quel versetto porti all’incontro con il Signore”.

Lasciarci “leggere dalla Scrittura”

Le Scritture, allora, vanno lette perché esse “leggano noi”. La Bibbia non è stata scritta “per un’umanità generica, ma per noi, uomini e donne in carne e ossa, che anno nome e cognome”. E la Parola di Dio, impregnata di Spirito Santo, “quando è accolta con cuore aperto, non lascia le cose come prima. Questa è la grazia e la forza della Parola di Dio”.

Obbedire e contemplare

Attraverso la tradizione della lectio divina, nata “in ambiente monastico” ma poi diffusasi anche tra i laici nelle “parrocchie”, si può imparare l’’“obbedienza” alla Scrittura. Obbedire significa innanzitutto ascoltare e interrogarsi su cosa quel passo biblico “dice a me”. Ciò, ha puntualizzato il Papa, rappresenta “un passaggio delicato: non bisogna scivolare in interpretazioni soggettivistiche ma inserirsi nel solco vivente della Tradizione, che unisce ciascuno di noi alla Sacra Scrittura”.

Ultimo passaggio della lectio divina è nella “contemplazione” e qui “le parole e i pensieri lasciano il posto all’amore, come tra innamorati ai quali a volte basta guardarsi in silenzio”. È come avere nel testo biblico “uno specchio” o “un’icona da contemplare”.

La vita cristiana, ha aggiunto il Papa, è opera, nello stesso tempo, di obbedienza e di creatività. Se l’obbedienza, come detto, sta nell’ascolto, la creatività è da cercare nello Spirito Santo che ci fa portare avanti la Parola. “Le Sacre Scritture sono un tesoro inesauribile – ha quindi concluso Francesco –. Il Signore ci conceda di attingervi sempre più, mediante la preghiera”.

Luca Marcolivio

Il caffè spirituale, una pausa con la Parola – Mercoledì 27 Gennaio

Il caffè richiama un’abitudine quotidiana che ci accomuna un pò tutti, una buona tazzina calda e aromata, ci dà quel input per iniziare meglio un nuovo giorno. È per tantissimi di noi, tra cui la sottoscritta, è un’abitudine irrinunciabile a casa o al bar in compagnia, e anche occasione per incontrare amici, conoscenti, colleghi. Esattamente quello che dovrebbe essere … Leggi tutto

Sant’Angela Merici: ci insegna l’importanza del vero pellegrinaggio

Sant’Angela Merici, di cui festeggiamo oggi la memoria liturgica, ci offre un insegnamento importantissimo: la fondatrice delle Orsoline ci fa apprendere l’importanza di incamminarci verso Cristo. La storia di Sant’Angela Merici è nota: dal suo carisma e dalla sua volontà nacque la compagnia di Sant’Orsola, passata alla storia come compagnia delle Orsoline. Ma ciò di … Leggi tutto