Preghiere e offerte per i cristiani perseguitati: Aiuto alla Chiesa che soffre

La Fondazione Pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre ha dedicato le Messe dei defunti ai sacerdoti perseguitati. Un bel gesto di vicinanza ai cristiani nel mondo.

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La Fondazione ha anche spiegato che le offerte saranno utilizzate per la cura materiale e spirituale delle comunità cristiane che si trovano duramente colpite dalle persecuzioni anti-cristiane. E che per questa ragione vivono una condizione di limitazione della libertà religiosa.

Preghiera e donazioni come risposta alle persecuzioni anti-cristiane

In questo spirito, tutti i fedeli sono invitati a pregare, in questa giornata, per i sacerdoti perseguitati e poveri. Magari offrendo anche un piccolo contributo economico. Sul sito della fondazione, infatti, come da diversi anni a questa parte, è possibile lasciare la propria intenzione di preghiera e la donazione.

Un’iniziativa che negli scorsi anni ha riscosso un certo successo tra i fedeli. Nel 2019, ad esempio, sono state celebrate complessivamente 1.378.635 Messe secondo le intenzioni dei donatori, hanno spiegato i media vaticani. Una ogni 23 secondi, ovunque nel mondo. Che hanno permesso un aiuto verso 40.096 sacerdoti.

Aiuto alla Chiesa che soffre
Aiuto alla Chiesa che soffre – photo web source

Un aiuto a radicare il Vangelo dove c’è una “Chiesa delle catacombe”

“Cari benefattori voi non state facendo qualcosa solo per i vostri defunti e per i sacerdoti che celebrano le Messe”, ha spiegato Padre Raymond Abdo, Provinciale del Libano dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi, che anche in questi giorni ha cercato di porre l’attenzione sulla tragica condizione del suo Paese e della comunità cristiana all’interno dello stesso.

“Ma aiutate a radicare il Vangelo in tutti quei Paesi del mondo dove è difficile esprimere la fede, in molti di questi territori c’è una Chiesa delle catacombe“, ha spiegato il religioso. “Queste offerte sono anche la dimostrazione di una Chiesa in comunione in tutte le parti del mondo”.

“La vita dataci in Gesù Cristo si semina nel modo di trattare gli altri”

“Di fronte alla fragilità della vita e al mistero della morte noi diciamo a tutti che crediamo nella vita e che la morte di una persona cara non è la fine di tutto”, ha spiegato padre Abdo nell’intervista. Con questo spirito, i cristiani sono chiamati a fare tutto il possibile per stare vicini ai loro fratelli nella fede perseguitati in ogni angolo della terra.

Aiuto alla Chiesa che soffre
Il grafico pubblicato da Aiuto alla Chiesa che soffre – photo web source

“La vita dataci in Gesù Cristo si semina nel modo di vivere e di trattare gli altri, questa è la testimonianza della fede nella vita eterna che Dio ci dà”.

Giovanni Bernardi

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