Indulgenza plenaria per i defunti: come ottenerla dall’1 all’8 novembre

Nei primi otto giorni di novembre la Chiesa offre ai fedeli la possibilità di ottenere un’indulgenza plenaria da applicare, a modo di suffragio, alle anime dei defunti. Ecco quali sono le condizioni richieste e il significato di questa pratica di fede.

candela accesa in mano ad una persona
lalucedimaria.it (photo: unità pastorale)

Si tratta di una particolare concessione della Chiesa, che stabilisce le condizioni per ottenere l’indulgenza da applicare ai nostri cari defunti a modo di suffragio. È un segno concreto dell’amore e della sollecitudine della Chiesa verso le anime del Purgatorio.

Per comprendere meglio che cos’è l’indulgenza, possiamo immaginarla come uno smacchiatore capace di dissolvere le macchie dell’anima. Ogni nostro peccato ha infatti una duplice conseguenza: genera una colpa e comporta una pena, che possiamo paragonare a una macchia. La colpa, intesa come una rottura dell’amicizia con Dio, viene rimessa attraverso il sacramento della Confessione. Tuttavia, rimane la conseguenza del peccato, una ferita nell’anima che prende il nome di “pena temporale”. È questa ferita che va curata con il dolce balsamo dell’indulgenza. Possiamo farlo durante la nostra vita terrena oppure, dopo la morte, attraverso la purificazione in Purgatorio.

Come possiamo farlo? Camminando nella grazia di Dio e offrendo riparazione attraverso il dono di noi stessi in ogni circostanza della vita quotidiana, possiamo contribuire a soddisfare la pena temporale. Se questo non avvenisse, o avvenisse solo in parte, dopo la morte l’anima attraverserà la purificazione del Purgatorio, per essere liberata da ogni conseguenza del peccato e giungere così alla gioia piena del Paradiso. Per le anime che si trovano in questa condizione, la Chiesa insegna che possiamo offrire preghiere e suffragi, affidandole alla misericordia di Dio.

Dall’1 all’8 novembre: un’occasione speciale di preghiera per i defunti

Perciò sono così preziose queste occasioni di grazia che la Chiesa ci offre attingendo al suo unico tesoro spirituale: i meriti di Gesù Cristo e, in Lui, quelli della Madonna e dei Santi. La Chiesa esercita questo ministero in virtù del potere di legare e sciogliere che Gesù conferì a Pietro: «Ti darò le chiavi del Regno dei Cieli; tutto ciò che avrai legato sulla terra resterà legato nei cieli e tutto ciò che avrai sciolto sulla terra resterà sciolto nei cieli» (Mt 16,19).

tre candele davanti alla croce di gesù

La Chiesa ci offre così l’opportunità di collaborare alla cura amorevole delle anime del Purgatorio, pregando per loro e offrendo suffragi affinché possano giungere alla gloria del Cielo. È un gesto di carità che esprime la comunione tra tutti i membri della Chiesa e ci ricorda quanto sia preziosa la preghiera per i nostri fratelli defunti.

La Chiesa raccomanda il ricorso alle indulgenze. San Giovanni Paolo II le definì «una comprensiva tessera di autentica cattolicità». La tradizione le ha trasmesse come un bene prezioso: a noi è affidata la possibilità, ma anche la responsabilità, di farne buon uso.

Indulgenza plenaria e parziale: qual è la differenza

L’indulgenza è la remissione, dinanzi a Dio, della pena temporale dovuta per i peccati la cui colpa è già stata perdonata. Può essere di due tipi: plenaria o parziale. Come spiega Paolo VI nella Costituzione apostolica Indulgentiarum doctrina (1967), «l’indulgenza è parziale o plenaria a seconda che liberi in parte, o in tutto, dalla pena temporale dovuta ai peccati».

L’indulgenza plenaria rimette interamente la pena temporale; quella parziale, invece, la rimette solo in parte. L’indulgenza parziale può essere ottenuta più volte nel corso della giornata, mentre quella plenaria, di norma, una sola volta al giorno. Nel periodo dell’Ottavario dei defunti, la Chiesa offre dunque la possibilità di ottenere l’indulgenza plenaria alle condizioni previste.

Le condizioni per ottenere l’indulgenza plenaria per i defunti

Per ottenere l’indulgenza plenaria occorre:

  • Avere il sincero proposito di distaccarsi da ogni peccato, anche veniale.

  • Accostarsi al sacramento della Confessione, con cuore sinceramente pentito.

  • Partecipare alla Santa Messa e ricevere la Comunione eucaristica.

  • Recitare una preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice: può essere una preghiera scelta secondo la propria devozione, oppure il Padre Nostro, l’Ave Maria e il Gloria.

  • Compiere l’opera a cui la Chiesa ha annesso l’indulgenza, come la visita al cimitero e la preghiera per i defunti nei giorni previsti.