Devozione alla Madonna: le parole più belle dedicate a Maria

Quante cose sono state scritte sulla Madonna?

Sulla Vergine Maria sono state scritte innumerevoli parole, da grandi Santi come da laici.
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A Maria, Madre nostra, dedichiamo le frasi più belle e i brani più sentiti; le preghiere più devote che riusciamo a concepire, facendoci aiutare dalla maestria dei Santi -che portano a lei le nostre intercessioni perché, dalle sue mani, giungano al Creatore– e dai poeti, che l’hanno amata come noi, poiché, come disse San Giovanni Bosco (che a Santa Maria Ausiliatrice dedicò il suo operato): “È quasi impossibile andare a Gesù, se non ci si va per mezzo di Maria”; “Chi confida in Maria non si sentirà mai defraudato”.

Il francescano e teologo Michel Hubaut ha scritto: “Madre di tutte le nostre sofferenze, tu sei la donna ritta ai piedi dell’uomo crocifisso. Tu sei la Madre di tutti quelli che piangono l’innocente massacrato e il prigioniero torturato.
Tu sei la nostra materna speranza che avvolge le nostre grida e i nostri dolori.
Ave Maria, Madre di Gesù e del discepolo che ha creduto. Tu sei la Madre degli uomini e della Chiesa. Tu sei il crocevia della storia della Salvezza”.

Maria: le parole di San Pio e Madre Teresa

Ed ecco Maria, secondo le parole di Padre Pio, il Santo che aveva sempre il Rosario tra le sue mani:
“Dopo l’ascensione di Gesù Cristo al cielo, Maria ardeva continuamente del più vivo desiderio di riunirsi a lui. Senza del suo divin Figliuolo, a lei sembrava di trovarsi nel più duro esilio. Quegli anni in cui dovette stare divisa da lui, furono per lei il più lento e penoso martirio, martirio d’amore che la consumava lentamente”.

San Pio
foto web source

“L’anima beata di Maria, come colomba cui vengono spezzati i lacci, si disciolse dal suo santo corpo e volò nel seno del suo diletto”.
L’umanità vuole la sua parte. Anche Maria, la Madre di Gesù, sapeva che attraverso la morte di lui si operava la redenzione del genere umano, eppure ella stessa ha pianto e sofferto, e quanto sofferto”.
“Maria sia tutta la ragione della tua esistenza e ti guidi a porto sicuro della eterna salute. Essa ti sia di dolce modello ed ispiratrice nella virtù della santa umiltà”.

Madre Teresa di Calcutta, che accolse i bambini abbandonati a Calcutta (e non solo), proprio come avrebbe fatto Maria, parlava così della Madre celeste:
“Maria, Madre di Gesù, dammi il tuo cuore, tanto bello, tanto puro, tanto immacolato, tanto pieno d’amore e d’umiltà, così che io possa ricevere Gesù nel Pane della Vita,
amarlo come tu l’hai amato e servirlo sotto le spoglie del più povero dei poveri”.

“Quanto abbiamo da imparare dalla Madonna! Era così umile perché era tutta votata a Dio. Era piena di grazia e si servì di questo potere eccezionale che era dentro di lei: la grazia di Dio”.
“La Madonna era piena di Dio perché viveva soltanto per Dio, eppure si considerava soltanto la serva del Signore. Facciamo anche noi così”.

Maria – Vittorio Messori: “ciò che ella già è, anche noi saremo”

Anche il giornalista e scrittore contemporaneo Vittorio Messori ha detto:
“Perché è la Madonna che appare? Perché a Lourdes (come a rue du Bac, a La Salette, a Pontmain, a Beauraing, a Fatima, per stare solo all’ultimo secolo e mezzo e a fatti approvati dalla Chiesa) non si è manifestato Gesù stesso o qualche santo canonizzato? Ma è perché – risponde la teologia, meditata dai mistici – stando al Credo cattolico “l’Immacolata Madre di Dio, sempre Vergine Maria, terminato il corso della vita terrena, fu assunta alla gloria celeste in anima e corpo” (…). Dunque, se è lei ad apparire ai mortali, è anche per ricordare che ciò che ella già è, anche noi saremo. Il segno e il pegno, insomma, nella sua persona stessa, di quella salvezza di cui dicevamo e che ci darà la vera salute: la visione del corpo di Maria già “salvato” è garanzia che quello di tutti lo sarà”.

San Giovanni Maria Vianney, il Curato d’Ars, l’emblema del sacerdozio, come servizio ai fedeli bisognosi di conversione, scriveva:
“Dio potrebbe fare certamente un mondo più bello di questo; ma non sarebbe più bello se vi mancasse Maria”.
“Quante cose andrebbero meglio, se noi nella nostra vita quotidiana, dessimo un posto più vasto alla Vergine!”

Santa Teresa di Lisieux, Patrona delle Missioni, che promise che avrebbe passato il suo tempo in Paradiso per perorare le nostre cause, affermava:
“A un tratto la Vergine Santa mi parve bella, tanto bella che non avevo visto mai cosa bella a tal segno, il suo viso spirava bontà e tenerezza ineffabili, ma quello che mi penetrò tutta l’anima fu il sorriso stupendo della Madonna”.

Reliquie di Santa Teresa
(Websource)

Maria: le parole di Papa Giovanni Paolo II

Papa Giovanni Paolo II, oggi Santo, dedicò il suo pontificato a Maria, con le parole “Totus Tuo”:
“Vergine immacolata, predestinata da Dio su ogni altra creatura come avvocata di grazia e modello di santità per il suo popolo, guida tu i suoi figli nella peregrinazione della fede, rendendoli sempre più obbedienti e fedeli alla parola di Dio”.

Sant’Anselmo d’Aosta, il teologo e Monaco Benedettino, che dedicò tutta la sua vita a dimostrare l’esistenza di Dio, parlò in questi termini di Maria:
“Dio creò ogni creatura e Maria generò Dio: Dio che aveva creato ogni cosa, si fece lui stesso creatura di Maria, e ha ricreato così tutto quello che aveva creato. E mentre aveva potuto creare tutte le cose dal nulla, dopo la loro rovina non volle restaurarle senza Maria. Dio dunque è il Padre delle cose create; Maria è la madre delle cose ricreate”.

Giovanni Paolo II E San Luigi Maria Grignion de Montfort, che scrisse un intero trattato sulla recita del Santo Rosario, pronunciò queste parole:
“Ciò che Lucifero perdette con la superbia, Maria lo guadagnò con l’umiltà; ciò che Eva dannò e perdette con la disobbedienza, Maria lo salvò con l’obbedienza”.
“Quando Maria ha gettato le sue radici in un’anima, vi produce delle meraviglie di grazia che ella sola può produrre, perché ella sola è la Vergine feconda che non ha mai avuto, né avrà mai, simile in purezza e in fecondità”.

Maria nella Divina Commedia

Ma anche il poeta Dante Alighieri scrisse di Maria e, nel Canto 33 del Paradiso, disse:
“Vergine Madre, figlia del tuo figlio, umile e alta più che creatura, termine fisso d’etterno consiglio, tu se’ colei che l’umana natura nobilitasti sì, che ‘l suo fattore non disdegnò di farsi sua fattura. Nel ventre tuo si raccese l’amore, per lo cui caldo ne l’etterna pace così è germinato questo fiore”.

E come dimenticare don Tonino Bello, il Vescovo avviato alla beatificazione, che ha appellato Maria con molti termini, per renderla una donna dei nostri giorni:
“Il Vangelo non ci dice nulla del volto di Maria. Come, del resto, non ci dice nulla del volto di Gesù. Forse è meglio. Così a nessuno di noi viene tolta la speranza di sentirsi dire un giorno, magari da un arcangelo di passaggio: “Lo sai che a tua madre e a tuo fratello rassomigli tanto?”. Maria, comunque, doveva essere bellissima. Non parlo solo della sua anima. La quale, senza neppure 1’ombra del peccato, era limpida a tal punto che Dio vi si specchiava dentro”.

Maria, del resto, non ha mai mancato di rispondere agli uomini di ogni tempo e lo ha fatto non solo nella vita privata di ognuno, ma anche nelle tante apparizioni. A Lourdes, il 18 Febbraio del 1858, disse a Bernadette:
“Ciò che ho da dirvi non è necessario scriverlo. Volete farmi la grazia di venire qui per quindici giorni? Io non vi prometto la felicità in questo mondo, ma nell’altro” e in seguito svelerà: “Io sono l’Immacolata Concezione”.

Antonella Sanicanti

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