Vittore De Carli – la sua esperienza “oltre la vita”, quando era in coma

Vittore De CarliVittore De Carli è il Presidente Unitalsi Lombardia. Dopo essersi reso disponibile ad accompagnare tanti malati a Lourdes, si è trovato lui stesso ad aver bisogno di assistenza: “Il 14 agosto 2015 mi sono sentito male, dopo essere tornato dall’ennesimo viaggio a Lourdes per accompagnare i malati Unitalsi. Sono stato portato all’ospedale di Como e dopo qualche giorno sono finito in coma, mi sono risvegliato 47 giorni dopo”.

Vittore De Carli aveva avuto diversi arresti cardiaci che hanno, poi, richiesto la ricostruzione della valvola mitralica e 5 cinque bypass.
Oggi, passato il periodo più brutto e angosciante della sua vita, racconta questa sua esperienza e di come sia stata importante, per la sua guarigione fisica, la preghiera che tante persone hanno fatto per lui.

“Da cattolico penso che le preghiere mi hanno salvato come le medicine e per questo non posso che ringraziare dal profondo del cuore ognuna di queste persone. Anch’io ho pregato e tanto in quei 47 giorni in cui sono stato dall’altra parte, in un mondo di mezzo senza colori di cui però anche a distanza di tanti mesi ricordo praticamente ogni cosa”.

E ciò racconta di questo mondo può essere per tutti noi uno spunto di riflessione, come di speranza, per arrivare ad una condotta irreprensibile su questa terra, affinché la nostra vita oltre la vita sia segnata dalla benedizione del Signore.

“Non sono in grado di dirvi se ero all’Inferno, in Purgatorio, in Paradiso oppure in Costa Azzurra o in montagna, l’unica cosa di cui mi rendevo conto era che eravamo in tanti, arrivati da posti diversi, ognuno parlava la sua lingua e raccontava le sue cose, la propria vita. Ho capito che forse avevo sbagliato tutto nella mia vita, ho sempre pensato di comportarmi in modo corretto, ma mi trovavo a soffrire. Avevo dolori fisici, ma non al cuore, al polso della mano destra, alle gambe, il ginocchio, come se mi picchiassero”.

Antonella Sanicanti