Preghiera di oggi 5 agosto alla Madonna di Copacabana che opera grandi prodigi

La Madonna è ricordata in Bolivia in questo giorno, festeggiato anche a Medjugorje, lo stesso in cui salì al cielo la “bambina dei miracoli”

madonna di copacabana
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Una in particolare, avvenuta di recente nel nostro Paese, ha avuto un risalto e un’importanza davvero incredibile. La storia di questa devozione, ripresa e messa in risalto in uno dei suoi viaggi Apostolici da Papa Francesco, risale molto indietro nel tempo e nello spazio.

L’origine di questa splendida devozione di oggi

Molti secoli fa, infatti, una nave si disperse vicino alla capitale brasiliana di Rio de Janeiro, i cui passeggeri stavano tornando proprio da una visita al santuario della Vergine di Copacabana, in Bolivia. Questi, nel mezzo dello scoramento, chiesero alla Vergine di intercedere per loro e di salvare la loro nave.

Di fatto, il miracolo avvenne. L’intervento di Maria fece in modo che la nave restò miracolosamente intatta, e questo permise ai passeggeri di scendere dall’imbarcazione, sani e salvi, sulle coste del Brasile. Il nome stesso di Copacabana, con cui si indica il luogo in cui approdano ogni giorno le navi, e che corrisponde a una delle località più visitate al mondo, ricorda appunto la gratitudine nei confronti della Madonna.

La devozione che riporta fino al Santuario boliviano con il suo nome

La prima devozione alla Madonna di Copacabana riporta però fino al Santuario boliviano che porta il suo nome, tra le montagne che si affacciano sul grande Lago Titicaca, dove si trova l’insenatura di Sepa-cabana, “colui che guarda la pietra preziosa“, vale a dire la Cordigliera delle Ande.

Con l’arrivo dei missionari cristiani, nel sedicesimo secolo, venne costruita una bellissima chiesa dedicata a Sant’Anna, ma si dice che Maria non approvò del tutto questa costruzione, e per questa ragione i raccolti degli anni seguenti furono poveri, facendo allontanare da queste terre per ragioni economiche la gran parte degli abitanti del luogo, eccetto poche anime.

Il desiderio di un giovane indiano di consacrare la sua città a Maria

Quando nel 1581 vi nacque un giovane ragazzo indiano, Francisco Yupanbi, questi sviluppò un potente desiderio di dedicare la sua cittadina natale alla Madonna, e cominciò a costruire una statua della Vergine col Bambino. Vi lavorò per un anno intero, ma quando la presentò ai suoi concittadini lo desidero, esprimendosi con disprezzo nei confronti della sua creazione. 

Il giovane non sapeva infatti nulla di arte e dal punto di vista tecnico la sua statua era alquanto carente. Questo fatto però spinse il ragazzo a una determinazione ancora maggiore, tanto da mettersi a studiare tutte le maggiori tecniche del mestiere. Continuò quindi a perfezionare la sua opera d’arte in cui era raffigurata la Vergine di Copacabana, con gli stessi tratti somatici della sua popolazione, e sulle braccia un neonato simile a molti dei bambini che lui conosceva.

Gli insegnanti del giovane rimasero sbalorditi della sua opera

Coloro che insegnarono l’arte al giovane rimasero sbalorditi dalla sua opera, che era meravigliosa nonostante la scarsa esperienza di Francisco. Vi aveva infatti dedicato tutto sé stesso e il suo amore. Una volta che tornò in paese, pensava che il successo sarebbe finalmente arrivato, visto che stavolta gli elogi erano stati molti. Invece una volta tornato i cittadini volevano cacciarlo. 

Quando era nel momento di maggiore scherno il giovane guardò la sua statua, e la Madonna gli sorrise. Lui la tirò fuori dalla scatola per mostrarla a tutti, e finalmente lo stupore fu grande. Decisero così di accogliere Francisco e di riconoscere la sua creazione, così passò molto poco tempo prima che Maria cominciò a operare una serie di grandi miracoli verso gli abitanti di Copacabana.

La devozione crebbe e fu costruita una chiesa alla Madonna Morena

La devozione crebbe particolarmente, venne costruita una chiesa in onore della Madonna Morena e di questa splendida opera, e il giovane entrò in monastero, in cui visse per il resto della sua vita. L’eco prodigioso della “Morenita”, però, continuò a lungo dei secoli, fino ad oggi, arrivando nel nostro Paese e intersecandosi con una storia davvero straordinaria.

Siamo a Gubbio, in Umbria, e stiamo parlando della piccola Sara Mariucci. Originaria di San Martino in Colle, la piccola Sara a soli tre anni perse la vita per un innocente gioco che stava facendo in uno stabilimento balneare a Villapiana, in provincia di Cosenza. Toccando un filo scoperto con un piedino, la piccola viene colpita da una piccola scarica elettrica e purtroppo muore sul colpo.

Le strane parola di Sara alla mamma prima della sua salita in cielo

Il giorno prima della sua morte, però, Sara aveva parlato alla mamma di qualcosa che lei inizialmente non riusciva affatto a capire. Le raccontò di essere stata in cielo e di avere incontrato una mamma “tanto buona”, dai capelli blu (come il manto di Maria) e di nome Morena. La data della morte di Sara, il 5 agosto, è quella in cui a Copacabana si festeggia la Madonna Morena.

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Sara disse alla mamma, sotto i suoi occhi increduli e che non riuscivano a capire di cosa parlasse, che le sarebbe tanto piaciuto stare con lei, con questa particolare “Mamma Morena”. Sara aveva quindi detto il suo sì alla Madonna. Oggi, ogni giorno tante persone si recano in visita alla tomba della piccola, in una cappellina della Parrocchia di San Martino in Colle, fuori Gubbio.

I primi frutti miracolosi dopo i fatti straordinari avvenuti a Sara Mariucci

Pare inoltre che la stessa storia di Sara ha già avuto i primi frutti prodigiosi. Tra questi, ne raccontiamo uno in particolare, che riporta al giorno in cui l’allora vescovo di Gubbio Mario Ceccobelli, infatti, donò un’immaginetta della bimba a un giovane sacerdote congolese, ricoverato in condizioni molto gravi all’ospedale “Silvestrini” di Perugia, questo sacerdote baciò l’immaginetta che ritraeva Sara e la mise sotto il cuscino del letto d’ospedale. Da quel momento le sue condizioni migliorarono in maniera inspiegabile e molto rapidamente.

Sara Mariucci
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Le testimonianze di guarigione sono però state numerose, tra cui a una ragazza di Latina a cui fu diagnosticato un tumore, o a due coppie di coniugi e i loro nascituri, una di Gubbio e una di Padova. Alla prima, con un problema ai reni, venne indicato l’aborto terapeutico. La futura mamma si rivolse a Sara e sentì una voce dirle “Nascerà, nascerà”. Così fu effettivamente, senza alcun problema di salute.

La ricorrenza della nascita della Madonna secondo Medjugorje

La donna della coppia di Padova, invece, aveva un tumore e i medici le dissero che le cure avrebbero potuto nuocere al bambino, consigliandogli l’aborto. Anche a lei la “bambina dei miracoli” parlò dicendole che il figlio sarebbe nato, cosa che poi accadde. Un’altra curiosità, infine: il 5 agosto, a Medjugorje, si festeggia il compleanno della Madonna, nonostante la Chiesa celebri la Natività della Beata Vergine Maria l’8 Settembre.

Tutto riporta al 1984, quando la Regina della Pace in un messaggio privato, che si dice sia stato dato alla veggente Vicka, affermò  che il 5 Agosto di quell’anno sarebbe stato il duemillesimo anniversario della sua nascita. “Il 5 Agosto prossimo, si celebri il secondo millennio della mia nascita. Per quel giorno, Dio mi permette di donarvi grazie particolari e di dare al mondo una speciale benedizione. Vi chiedo di prepararvi intensamente con tre giorni, da dedicare esclusivamente a me”, disse la Madonna. Facendo nascere, quindi, questa speciale e splendida ricorrenza mariana.

Preghiera alla Vergine Morena di Copacabana

Mamma,
con questo dolce nome Gesù morente
ti ha consegnato a noi,
discepoli del figlio tuo e figli tuoi.
Nel corso dei secoli sei stata chiamata con nomi diversi.
Alla piccola Sara ti sei rivelata con il nome di “Morena”.
Così ti invocano i fedeli della Bolivia
che vengono a pregare davanti alla tua immagine
nel Santuario di Copacabana.
Anche in questa chiesa di San Martino in Colle
mani devote hanno voluto collocare quell’immagine
per ricordare la nostra sorellina Sara
che tu hai portato con te in Paradiso.

Madre,
con fiducia filiale deponiamo la nostra preghiera
sulle mani innocenti della piccola Sara
perché sia lei ad offrirtela,
affinché tu la presenti al Figlio tuo e
Signore nostro Gesù,
che vive e regna nei secoli dei secoli.
Amen

Si approva
† Mario Ceccobelli

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Giovanni Bernardi

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