Sara Mariucci: la bimba dei miracoli fa cose incredibili e misteriose

Sara Mariucci è considerata  la bambina dei miracoli: la piccola volata in cielo a soli tre anni in modo tragico. Ma sono molti gli episodi straordinari sono legati a lei. 

Sara Mariucci
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Tutto avviene in una frazione di secondo, la piccola Sara è felice, è estate e lei in ferie con la sua famiglia e gioca spensieratamente. Quando avviene la tragedia. 

Sara Mariucci, tre anni, è originaria di San Martino in Colle (Gubbio) e sta giocando su una giostrina. È il 5 agosto 2006 e Sara si trova in vacanza con i genitori in uno stabilimento balneare a Villapiana in provincia di Cosenza. Quando ecco che con un piedino scalzo tocca un filo scoperto, e viene colpita da una fortissima scarica elettrica: per lei non c’è nulla da fare.

Il “sì” di Sara Mariucci alla Madonna

Eppure, per capire a fondo il dramma di questa bambina e vederne la luce, bisogna risalire al giorno prima della sua morte, quando la “bambina dei miracoli” racconta alla sua mamma di essere stata in cielo e di aver visto una mamma “tanto buona”, Mamma Morena. Il giorno successivo Sara muore, ed è proprio il 5 agosto, data in cui a Copacabana si festeggia la Madonna Morena, una ricorrenza molto sentita nel luogo.

Sara aveva detto alla mamma che le sarebbe piaciuto stare sempre con quella “Mamma Morena”. Ed ecco come Sara ha detto il suo sì alla Madonna, scegliendo di stare con lei e accettare così un piano tanto grande per una bambina così piccola.

Il giovane sacerdote guarito

Tante persone si sono recate sulla tomba della piccola, che ora si trova in una cappellina della Parrocchia di San Martino in Colle, e la sua storia ha fatto il giro dell’Umbria e dei social. Perfino l’allora Vescovo di Gubbio Mario Ceccobelli in un’intervista al Corriere ammise che “qualcosa di strano” era davvero accaduto.

Raccontò di quando donò un’immaginetta della bimba, a un giovane sacerdote congolese, ricoverato in condizioni molto gravi all’ospedale “Silvestrini” di Perugia. Il sacerdote baciò l’immaginetta che ritraeva Sara e la mise sotto il cuscino del letto d’ospedale. Da quell’istante le sue condizioni migliorarono misteriosamente fino alla sua dimissione repentina.

Cappella Mamma Morena e Sara Mariucci
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Il “miracolo” della guarigione dal cancro

Un altro mistero che fa pensare al miracolo è quello di Luana, originaria di Latina. Quando le fu diagnosticato il tumore e fu fissata la data dell’operazione, Luana si recò qualche giorno prima a trovare una sua amica di San Martino in Colle.

E’ l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata Concezione mancano due giorni all’operazione e le due donne insieme si recarono a Messa. Durante la celebrazione Luana sentì una strana sensazione. Recatasi sulla tomba di Sara, le accadde l’inimmaginabile: le apparvero insieme Sara e la Madonna.

Così, il giorno seguente Luana si sottopose agli ultimi esami prima dell’operazione, ma straordinariamente del tumore non c’era più nessuna traccia.

Il Parroco di Gubbio don Francesco Ferrari avrebbe raccontato inoltre di altre testimonianze di guarigione in qualche modo attribuite a Sara, come quelle riguardanti due coppie di coniugi e i loro nascituri, una di Gubbio e una di Padova.

Sara Mariucci, “protettrice” dei nascituri

La futura madre della coppia eugubina aveva un problema ai reni e le venne indicato l’aborto terapeutico. Così la donna si rivolse a Sara e una sera affermò di aver sentito la sua voce che le diceva queste parole: “Nascerà, nascerà”. Dopo questo evento straordinario porterà a termine la sua gravidanza e darà alla luce la sua bimba, piena di salute.

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La coppia di Padova invece rischiò di perdere il bambino a causa del tumore della mamma, e le venne detto che le ipotetiche cure avrebbero potuto nuocere al bambino. Così le consigliarono l’aborto. Una notte, la futura mamma si rivolse alla “bambina dei miracoli” e sentì una voce che le disse che il figlio sarebbe nato: abbraccerà poi sano e salvo il suo bambino.

Attualmente per Sara è in atto un’indagine diocesana diretta dal Vescovo Mons. Luciano Paolucci Bedini, che dovrà attestare la fama di santità della piccola, per poter dare il via all’iter di beatificazione.

Elisa Pallotta

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