Santa Teresa di Lisieux: Storia di un’anima, il pensiero di oggi 24 Giugno

Cosa ci dice oggi Santa Teresa di Lisieux?

Dai pensieri di Santa Teresa di Lisieux: “Mi sono chiesta perché Dio abbia delle preferenze”

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Santa Teresina riportò le sue memorie in “Storia di un’anima”, su suggerimento della sorella Paolina, anch’essa Suora col nome di Agnese di Gesù.

Dalle sue memorie, la frase di oggi 24 Giugno 2019

“Per tanto tempo mi sono chiesta perché Dio abbia delle preferenze, perché tutte le anime non ricevono grazie in egual modo. (…) Gesù mi ha istruito riguardo a questo mistero. Mi ha messo dinanzi agli occhi il libro della natura (…), i gigli bianchissimi non rubano il profumo alla viola”.

Chi è Santa Teresa di Lisieux?

Santa Teresa di Lisieux (1873-1897, Francia) si chiamava, in realtà, Maria Francesca Teresa Martin.
Gesù, Amore mio, la mia vocazione l’ho finalmente trovata: la mia vocazione è l’amore!”. Così descriveva la sua missione.
I suoi genitori sono anch’essi Santi -San Luigi Martin e Santa Maria Zelia Guerin- e le sue 4 sorelle furono Suore.

La sua vita fu un continuo sacrificio a Dio. Morì a soli 24 anni, a causa della tubercolosi, promettendo che avrebbe passato il suo cielo a pregare per chi avesse chiesto la sua intercessione e a riversare sulla terra grazie, come una pioggia di petali di rose. Oggi è Patrona di Francia con Santa Giovanna d’Arco; Dottore della Chiesa; Patrona delle Missioni con San Francesco Saverio.

La chiamata

Nonostante la salute precaria la accompagnasse da tutta una vita, nonostante la sua giovane età e le tante difficoltà affrontate, Santa Teresa non cessò mai di riporre la sua fiducia in Dio, da cui si sentiva chiamata e toccata.

Santa Teresa di Lisieux
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Preghiera di Santa Teresa di Lisieux

Mio Dio, vi offro tutte le azioni che compirò quest’oggi con le intenzioni e per la gloria del Sacro Cuore di Gesù; voglio santificare i battiti del mio cuore, i miei pensieri e le mie opere, anche le più semplici, unendole ai suoi meriti infiniti e riparare le mie mancanze gettandole nella fornace del suo amore misericordioso.

O mio Dio! Voglio domandarvi per me e per quelli che mi sono cari, la grazia di adempiere perfettamente la vostra santa volontà, di accettare per vostro amore le gioie e le pene di questa vita passeggera, perché noi siamo un giorno riunite nei cieli per tutta l’eternità. Così sia.

Antonella Sanicanti

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