Padre Pio soffriva spesso di febbri inspiegabili

Padre PioPadre Pio era spessissimo vittima di ipertermia, ossia di una febbre altissima, che nessun medico si è mai saputo spiegare.

Se ne trovano, invece, testimonianze nelle biografie di altri mistici, come in quella di San Giovanni della Croce, di Santa Teresa d’Avila, di Santa Margherita Alecoque. In tutti questi casi, si spiegava con l’ardore per Cristo che determinava, in questi Santi, un’accelerazione del battito cardiaco e la temperatura corporea molto alta.

Essendo Padre Pio un Santo molto più recente, rispetto agli altri, le sue febbri si sono potute esaminare.

Una delle prime volte che le manifestò era la fine del 1915. Padre Pio aveva 28 anni ed era stato chiamato alle armi, alla Decima Compagnia di Sanità di Napoli. In quell’occasione, la febbre di Padre Pio era così alta che non riuscirono a misurala coi termometri a disposizione dei medici.

La febbre era oltre 42 gradi, lui scottava tantissimo e il battito del cuore era elevatissimo. Quella volta i medici non seppero proprio che dire e lo rimandarono a casa.Ma, in seguito, fu lo stesso Padre Pio a parlare del suo malessere, nelle lettere che inviava al suo direttore spirituale.

Poi, un medico di Foggia volle misurare la temperatura del Santo, usando un termometro da bagno, che viene usato per la temperatura dell’acqua. Segnò ben 48 gradi!

Neanche in quel caso, il dottore arrivò ad una diagnosi plausibile.

Nel 1920, fu il dottor Giorgio Festa a cercare di capirci qualcosa e, dopo attenta analisi, scrisse: “Padre Pio appariva molto sofferente, alquanto agitato sul suo letto, ma senza delirio e senza i comuni disturbi che di solito accompagnano alterazioni febbrili notevoli. Dopo uno o due giorni, tutto rientrava nel suo stato normale e al terzo giorno lo si vedeva nuovamente nel confessionale per l’adempimento del suo ministero”.

La ricerca del dottor Giorgio Festa fu una delle più meticolose, sul caso della ipertermia di Padre Pio, ma ciononostante non giunse a spiegarla: “Per quanto si riferisce a Padre Pio è appena il caso di rilevare che le ipertermie costatate in lui, non una, ma ripetute volte, con ogni esattezza, pur avendo di gran lunga oltrepassato quei limiti che dai più dotti cultori della materia son considerati come annunziatori di morte, non solamente non hanno dato luogo, nel suo organismo, ad alcun fatto secondario di qualsiasi gravità, ma, al terzo giorno della violenta crisi, il Padre tornava sereno e tranquillo e riprendeva i doveri del suo ministero”.

Antonella Sanicanti

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