Medjugorje, ultimo messaggio – Don Renzo: “Viviamo solo grazie all’Amore di Gesù”

Medjugorje messaggio del 2 Marzo 2019. Cosa c’è dietro alle parole della Madonna?

Don Renzo Lavatori commenta, per La Luce di Maria, l’ultimo messaggio del 2 marzo 2019 da Medjugorje. Parole di rimprovero al nostro modo di vivere da cristiani.

Medjugorje Don Renzo commenta messaggio Mirjana

Chi è Don Renzo Lavatori

Don Renzo Lavatori, nasce a Monte Roberto (AN) è laureato in Teologia dogmatica, nonché membro della Pontificia Accademia Teologica. Sono molte le cariche da lui ricoperte tra cui quelle di docente di Teologia dogmatica, alla Pontificia Università Urbaniana di Roma, docente presso l’ISSR dell’Apollinare dell’Università della Santa Croce, docente presso l’Ecclesia Mater del Laterano per la teologia ai laici del vicariato di Roma. Autore di molti testi e conduttore di insegnamento teologico a Radio Maria, ci aiuta a comprendere l’ultimo messaggio della Regina della Pace da Medjugorje.

Medjugorje: messaggio del 2 marzo 2019

“Cari figli, vi chiamo apostoli del mio amore, vi mostro mio Figlio che è vera pace e vero amore. Come madre, per misericordia di Dio, desidero condurvi a Lui. Figli miei, perciò vi invito a guardare voi stessi partendo da mio Figlio, a guardare Lui con cuore e con cuore vedere dove siete voi e dove va la vostra vita. Figli miei, vi invito a capire che ringraziando mio Figlio, siete vivi per mezzo del Suo amore e del Suo sacrificio.

Voi chiedete a mio Figlio di essere buono e misericordioso con voi e da tanto tempo io vi invito alla misericordia. Chiedete a Lui di essere buono e che vi perdoni e da tanto tempo io prego i miei figli di perdonare e di amare tutti gli uomini che incontrano. Quando con cuore comprenderete le mie parole, comprenderete e conoscerete il vero amore e potrete essere apostoli di questo amore, i miei apostoli. Miei cari figli, vi ringrazio”.

Medjugorje messaggio 2 marzo a Mirjana
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Don Renzo Lavatori commenta per la Luce di Maria l’ultimo messaggio da Medjugorje del 2 marzo 2019

L.d.M. – Buon giorno Don Renzo, questo del 2 di Marzo appare un messaggio ricco di contenuti e di spunti. Come dobbiamo leggerlo?

D.R.L. – La tematica centrale è posta sull’azione materna di Maria: mostrare il Figlio suo, che costituisce il fulcro della fede e della vita cristiana: “Cari figli, vi chiamo apostoli del mio amore. Vi mostro mio Figlio, che è la vera pace ed il vero amore”. Ogni cristiano è seguace di Cristo, sua immagine e similitudine, suo discepolo e testimone, suo intimo amico, condividendo la medesima condizione di essere figlio di Dio, non per natura, ma per partecipazione e derivazione dalla filiazione divina di Gesù.

Il nostro rapporto con Gesù

L.d.M. – Che rapporto esiste tra Gesù e noi cristiani?

D.R.L. – Tra Gesù e il cristiano sussiste uno strettissimo rapporto di reciproca conoscenza e donazione, di un totale interscambio di idee, progetti, azioni, sentimenti, parole, atteggiamenti, gesti. In fondo si tratta di un vero raccordo interpersonale di amore risanante e rigenerante, portatore di ogni bene e fonte di impeto apostolico e zelo missionario.

L.d.M. – Possiamo dire quasi una cosa sola?

D.R.L. – Il cristiano può essere considerato il prolungamento visibile di Cristo nel mondo, il suo strumento di diffusione del vangelo e di annuncio della vita nuova vissuta nella luce e nella grazia di Cristo. In altre parole il cristiano può essere detto “alter Christus”, cioè un altro Cristo, in forza propriamente del battesimo. Da qui lo stretto legame tra l’uno e l’altro, per cui il cristiano viene chiamato “apostolo” dell’amore verso di Cristo e, prima ancora, dell’amore di Cristo verso di noi; egli cioè non è altro che l’espressione concreta e tangibile della presenza di Gesù in mezzo alle creature umane.

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Da Medjugorje conosciamo il compito di Maria

L.d.M. – Se in forza del nostro battesimo diventiamo come lei ha detto un altro Cristo, quale diventa il compito di Maria?

D.R.L. –  Il compito di sua e nostra Madre è quello precisamente di stringere sempre più profondamente il legame tra noi, figli suoi, e il Figlio suo santissimo, per farcelo conoscere e soprattutto amare sopra ogni altra persona: “Come Madre, mediante la grazia divina, desidero guidarvi a Lui”. Da molto tempo Ella insiste, riproponendo questo itinerario per avvicinarci a Cristo, in modo da essere uniti a Lui, immersi nel suo amore e di riflesso essere suoi testimoni veraci e credibili, portatori della sua Parola di vita in un mondo in cui regna il disordine, la morte spirituale, il peccato, la cattiveria.

L.d.M. – Quanto bisogno c’è oggi di quest’azione cui la Madonna continua a esortarci?

D.R.L. –  Oggi esiste questa urgenza di portare Cristo tra gli uomini, altrimenti i tempi difficili e burrascosi ci portano verso l’abisso del male e della distruzione. Ovunque si diffonde ampiamente, in modo implicito o esplicito, più o meno velatamente, la tendenza anticristica, quale atteggiamento di opposizione e di bestemmia contro di Lui o anche di indifferenza totale o addirittura di aggressività violenta e sanguinaria.

L.d.M. – Molti difronte a queste considerazioni della Chiesa vedono solo un voler esagerare. Qual’è il suo punto di vista su questa situazione?

D.R.L. – Non si tratta di esagerazioni o di pessimismo avvilente, quanto invece di vigilanza e attenzione per affrontare la situazione e saperla vedere e vivere nella luce radiosa di Gesù. Di fatto si vede bene come il mondo, sia a livello ideologico sia pratico, vuole estromettere e gettare fuori dalla società il Signore Gesù. Una situazione terrificante che non può essere sottaciuta o dimenticata e accantonata come irrilevante.

L.d.M. – Come si combatte da cristiani questa situazione?

D.R.L. – Occorre usare le armi spirituali per trattenere l’assalto dell’anticristo e rifiutare decisamente e chiaramente la mentalità mondana e dissacrante. I richiami della Madre Celeste sono del tutto opportuni ed utili e non debbono essere sottovalutati.

Vi invito ad osservare voi stessi partendo da mio Figlio

L.d.M. – In un punto del messaggio Maria dice “vi invito ad osservare voi stessi partendo da mio figlio”. Ci aiuta a comprendere questo concetto?

D.R.L. – Ella ci invita a renderci conto di quanto accade, avendo gli occhi aperti e l’animo forte e coraggioso per seguire le tracce salutari di Cristo. Fa notare con realismo che noi viviamo proprio per la grazia di suo Figlio e possiamo sopravvivere in forza del suo amore. Ci esorta a fare un serio esame di coscienza: “Figli miei, per questo vi invito ad osservare voi stessi partendo da mio Figlio, a guardare a Lui col cuore e a vedere col cuore dove siete voi e dove sta andando la vostra vita”.

L.d.M. – Questo è un rimprovero

D.R.L. – Certamente. Le sue parole, pur intessute di amore materno, ci indicano chiaramente che non possiamo vivere e agire in modi e luoghi diversi da dove e da come insegna suo Figlio, creando una profonda dissociazione tra noi e Lui. Ciò sarebbe la nostra rovina totale, la perdita della vita e della salvezza. Dobbiamo riflettere su quanto Maria ci sprona in modo che non ci allontaniamo da Cristo e non ci disperdiamo dietro la menzogna e le tenebre del peccato e dell’errore.

L.d.M. – Un richiamo dunque al nostro modo di condurre la vita, cosa possiamo fare per non correre il rischio di allontanarci da Cristo?

D.R.L. – Per combattere ed evitare tale pericolo la Vergine giustamente ci fa notare che soltanto con la grazia divina è possibile restare avvinti a Cristo, il quale ha dato la vita per ciascuno di noi nella morte in croce con il suo amore infinito: “Figli miei, vi invito a comprendere che vivete grazie a mio Figlio, mediante il suo amore e il suo sacrificio”. Senza Gesù non possiamo fare nulla; Lui ci offre forza, luce, amore amore amore…

L.d.M. – Perché ce ne dimentichiamo e lo perdiamo di vista e in particolare lo allontaniamo dal nostro cuore?

D.R.L. – Purtroppo siamo ingrati, smemorati, chiusi alla riconoscenza e alla gratitudine verso di Lui, nostro amorevolissimo salvatore e redentore. Riconosciamolo sinceramente e umilmente, per essere nuovamente abbracciati dal suo Cuore Sacratissimo.

Il rimprovero di Maria nel messaggio da Medjugorje

L.d.M. – A questo la Madonna parla di misericordia. Ma il suo tono sembra decisamente diverso. Vuole rimproverarci?

D.R.L. – Un forte rimprovero. Maria lo rivolge ai suoi figli e apostoli: “Voi chiedete a mio Figlio di essere clemente con voi, ma io invito voi alla misericordia. Gli chiedete di essere buono con voi e di perdonarvi, ma da quanto tempo io prego voi, miei figli, di perdonare e amare tutti gli uomini che incontrate”. Queste parole ci feriscono il cuore, perché fanno vedere la nostra infedeltà e incoerenza, ponendoci in discordanza verso suo Figlio, che ci perdona ogni volta delle nostre debolezze, ma noi invece serbiamo rancore e vendetta ai nostri fratelli che ci fanno dei torti. Noi ci comportiamo esattamente al contrario di come Lui si comporta. Il brutto è che ciò succede molto spesso e facilmente da parte nostra.

L.d.M. – Don Renzo questo forse è il nostro compito più difficile. Cosa ci consiglia?

D.R.L. – Dobbiamo fare maggiore attenzione e comportarci da figli devoti, obbedienti e docili nei confronti di una Madre così benevola e paziente. Quanta miseria portiamo dentro di noi! Veramente e concretamente occorre risvegliarci e renderci pronti ad amare con tutte le nostre forze il prossimo e ogni essere umano con cui abbiamo qualche rapporto familiare o sociale o interpersonale. Via da noi i contrasti, le invidie, i rancori, la durezza d’animo. Via da noi la legge del taglione, ma unicamente compassione, amore, quell’amore sincero, paziente e impegnativo, come ha fatto Cristo verso di noi. Altrimenti siamo degli incoscienti e diventiamo una contro testimonianza cristiana. Povero Gesù! Quanta ingratitudine e insensibilità da parte nostra.

L’invito finale

L.d.M. – La Vergine Maria come si congeda da noi dopo questo rimprovero?

D.R.L. – Con una stimolante conclusione, su cui però bisogna riflettere e agire conseguentemente. “Quando capirete col cuore le mie parole, comprenderete e conoscerete il vero amore e potrete essere apostoli di quell’amore, miei apostoli, miei figli. Vi ringrazio”. La Vergine ci sospinge con tanta delicatezza e dolcezza, chiamandoci ripetutamente suoi figli e apostoli, a mettere in pratica seriamente le sue parole, in quanto se non le accogliamo e non le pratichiamo, noi siamo incapaci di trasmettere il suo amore e la sua generosità. L’apostolo convinto e laborioso è colui che, dopo aver ascoltato, meditato e assimilato i richiami insistenti e suadenti di Maria nostra Madre, può essere pronto e coraggioso per annunciare e testimoniare l’amore per Gesù suo Figlio e per noi tutti suoi figli in un abbraccio di sconfinata comunione.

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Ringraziamo Don Renzo per l’interpretazione teologica dell’ultimo messaggio da Medjugorje del 2 Marzo 2019.  Recitiamo con fede e cuore aperto questa preghiera che ci ha, ancora una volta, voluto donare.

Preghiera di Don Renzo Lavatori a Maria Vergine e Madre

O Maria dolcissima Madre, come sono toccanti e stimolanti le tue parole. Ma è anche vero che tu, da buona educatrice, ci fai capire la nostra inettitudine, ingratitudine e mancanza di compassione, non per scoraggiarci, ma per tenerci fuori dal fango e plasmarci quali tuoi apostoli sinceri e fedeli. L’impresa non è facile per la nostra durezza di cuore, eppure non ci abbandoni e con infinita pazienza ci vieni incontro amabilmente e fortemente. Riempici del tuo amore intenso e instancabile, con la fiducia che prima o poi ci lasciamo avvolgere dal tuo manto materno ed essere abbracciati come tuoi figli diletti.

Fa’ che anche noi, nel nostro piccolo, a imitazione di Gesù tuo Figlio, possiamo crescere e maturare per una vita santa ed essere trasmettitori di verità e di amore nel mondo odierno così travagliato. Soprattutto accompagnaci nella vita di ogni giorno là dove viviamo, lavoriamo, soffriamo e gioiamo, nelle nostre case e famiglie, nelle parrocchie e associazioni, per gridare il vangelo a tutti gli uomini e portare loro la salvezza di Cristo, tuo dilettissimo Figlio e nostro amatissimo redentore, a cui sia gloria nei secoli. Amen

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