Santa Margherita M. Alacoque, sposa del Sacro Cuore di Gesù

Santa Margherita M. AlacoqueIl culto al Sacro Cuore di Gesù (celebrato anche dai primi cristiani) si diffuse ufficialmente grazie a Santa Margherita M. Alacoque (1647-1690, Francia), definita la Sposa del Sacro Cuore di Gesù.
Gesù le aveva detto, infatti: “Ti ho affidato alle cure della Madre mia, affinché ti formi Lei, secondo i miei disegni”.

La sua famiglia aveva ben altri progetti per lei, ma Margherita preferì entrare nell’Ordine della Visitazione, poiché -si dice- aveva fatto voto di castità sin da bambina, dall’età di 5 anni.
L’Ordine della Visitazione era stato fondato da San Francesco di Sales e, li, lei prese il nome di Suor Maria.
Ben presto si trasformò nella “vittima al Cuore di Gesù”, tanto che, per le penitenze e mortificazioni che desiderava infliggersi, venne derisa e considerata folle.

Le sue stesse Consorelle non compresero fino in fondo il suo sacrificio, ma, quando il Gesuita Claudio La Colombière (oggi Santo) divenne sua guida spirituale, le consigliò di scrivere delle sue visioni e tutto si chiarì e venne visto sotto un altro aspetto.

Quelle visioni rivelavano soprattutto il valore del “Cuore che ha tanto amato gli uomini” e la promessa di Gesù: “Il mio cuore si dilaterà per spandere con abbondanza i frutti del suo amore su quelli che mi onorano”. “I preziosi tesori che a te discopro, contengono le grazie santificanti per trarre gli uomini dall’abisso di perdizione”.

Finalmente la sua reputazione venne riabilitata, tanto che, nel 1765, Papa Clemente XIII si mosse in merito alla questione del Sacro Cuore di Gesù, desiderando che il culto rappresentasse anche un mezzo riparatore per le offese e le ingratitudini degli uomini, oltre che di contemplazione e adorazione.

Papa Pio IX, quasi un secolo dopo, rese ufficiale e universale la Solennità del Sacro Cuore di Gesù, nella data del terzo venerdì, dopo la Pentecoste.
Santa Margherita M. Alacoque aveva visto il Cuore di Gesù “su di un trono di fiamme, raggiante come sole, con la piaga adorabile, circondato di spine e sormontato da una croce”.

Pertanto, si diffuse la pratica del 1° venerdì del mese, secondo la promessa fatta a Santa Margherita M. Alacoque da Gesù stesso: “Io ti prometto, nell’eccesso della misericordia del mio Cuore, che il mio amore onnipotente concederà la grazia della penitenza finale a tutti coloro che si comunicheranno il primo venerdì del mese, per nove mesi di seguito. Essi non morranno nella mia disgrazia, ne senza avere ricevuto i Santi Sacramenti e, in quegli ultimi momenti, il mio Cuore darà loro un sicuro asilo”.

Consacrazione al Sacro Cuore di Gesù di Santa Margherita M. Alacoque

Io (…), dono e consacro al Cuore adorabile di Gesù la mia persona e la mia vita, le mie azioni, pene e sofferenze per non più servirmi di alcuna parte del mio essere, se non per onorarlo, amarlo e glorificarlo.
E’ questa la mia irrevocabile volontà: essere tutto suo e fare ogni cosa per suo amore, rinunciando a tutto ciò che può dispiacergli.
Ti scelgo, Sacro Cuore di Gesù, come unico oggetto del mio amore, custode della mia vita, pegno della mia salvezza, rimedio della mia fragilità e incostanza, riparatore di tutte le colpe della mia vita e rifugio sicuro nell’ora della mia morte.

Sii, o Cuore di bontà e di misericordia, la mia giustificazione presso Dio Padre e allontana da me la sua giusta indignazione.
Cuore amoroso di Gesù, pongo in te la mia fiducia, perchè temo tutto dalla mia malizia e debolezza, ma spero tutto dalla tua bontà.
Distruggi in me quanto può dispiacerti.
Il tuo puro amore s’imprima profondamente nel mio cuore in modo che non ti possa più dimenticare o essere separato da te.

Ti chiedo, per la tua bontà, che il mio nome sia scritto in te, poiché voglio vivere e morire come tuo vero devoto.
Sacro Cuore di Gesù, confido in te!

Antonella Sanicanti

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