Omicidio+Don+Roberto%2C+Papa+Francesco%3A+%26%238220%3BRendo+lode+a+Dio%2C+%C3%A8+un+martire%26%238221%3B
lalucedimaria
/omicidio-don-roberto-papa-francesco-martire/amp/
Notizie

Omicidio Don Roberto, Papa Francesco: “Rendo lode a Dio, è un martire”

Nel corso dell’Udienza Generale odierna Papa Francesco ha parlato della morte di Don Roberto ed inviato a pregare per la sua anima.

photo Getty Images

Il Sacerdote comasco è stato ucciso ieri mattina da un migrante tunisino del quale si prendeva cura.

Papa Francesco: “Rendo Lode a Dio per Don Roberto”

L’assassinio di Don Roberto è una ferita ancora aperta non solo per chi lo conosceva, ma anche per tutta la comunità cattolica. Il Sacerdote è morto facendo ciò per cui aveva scelto di diventare un uomo di Dio, aiutare il prossimo. Il suo assassino è un uomo di 53 anni di origini tunisine, di cui il Parroco si prendeva cura. Dell’assassinio ha parlato oggi Papa Francesco nel corso dell’Udienza Generale da Piazza San Pietro. Il Santo Padre spiega ai presenti cosa è successo e spiega anche che la persona che lo ha ucciso aveva problemi psicologici.

Leggi anche ->Sacerdote ucciso in una sparatoria: Don Nomer aveva solamente 32 anni

Subito dopo aggiunge: “mi unisco al dolore e alla preghiera dei suoi familiari e della comunità comasca”. Una preghiera alla quale il Pontefice chiede che si uniscano anche tutti i fedeli. Una preghiera che non sia rivolta solo a Don Roberto, ma che venga estesa anche a tutti coloro che ogni giorno operano nella carità. Successivamente il Santo Padre passa alla catechesi giornaliera dedicata proprio alla cura del prossimo. Un gesto, precisa Papa Francesco, che rappresenta “una regola d’oro del nostro essere umani, che porta con sé salute e speranza“.

Leggi anche ->Papa Francesco: l’esorcismo a distanza di Angel

L’occhio di riguardo per la natura

Un passo importante della catechesi di oggi, il Santo Padre l’ha voluto dedicare alla natura e all’attenzione che tutto il popolo di Dio dovrebbe ad essa riservare. Per Bergoglio saper osservare e prendersi cura della natura che ci circonda è fondamentale per imparare a rapportarci con il nostro prossimo. Il disinteresse per ciò che ci circonda, per il mondo che ci ospita conduce a considerare il prossimo alla stregua di uno schiavo, qualcuno da utilizzare per il nostro fine e poi gettare.

Proprio questo atteggiamento porta alle tante situazioni di ingiustizia che viviamo o osserviamo ogni giorno. Mai come adesso, in questo periodo storico segnato da una pandemia, dovremmo renderci conto di questo e cambiare. Lo dice senza mezzi termini il Papa che poi aggiunge: “C’è un detto: Dio persona sempre, noi perdoniamo a volte, la natura non perdona mai”.

Luca Scapatello

Luca Scapatello

Scritto da
Luca Scapatello

Recent Posts

  • Santi

Oggi 24 ottobre, San Luigi Guanella: il gigante della carità che non lasciò indietro nessuno

San Luigi Guanella fu uno dei grandi «santi sociali» tra Ottocento e Novecento. Sacerdote instancabile,…

2 ore fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino, 24 ottobre: affida a Maria il tuo cuore e la tua giornata

Il primo pensiero del mattino può diventare una preghiera capace di illuminare tutta la giornata.…

2 ore fa
  • Il Vangelo del Giorno

Vangelo del 24 ottobre 2026: pensiamo di avere sempre tempo, ma Gesù ci mette in guardia

Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco affronta una delle illusioni più…

2 ore fa
  • Preghiere

Preghiera della sera, 23 ottobre: affida a Gesù ciò che ti pesa nel cuore

Quando la giornata finisce, possiamo consegnare a Gesù le nostre fragilità, le paure e tutto…

10 ore fa
  • Novene

Novena a Tutti i Santi, primo giorno: chiediamo la loro protezione e intercessione

In preparazione alla solennità di Tutti i Santi del 1° novembre, iniziamo nove giorni di…

17 ore fa
  • Santi

Oggi 23 ottobre, San Giovanni da Capestrano: il frate che sfidò i Turchi a Belgrado

Giurista, predicatore instancabile e uomo d’azione, San Giovanni da Capestrano lasciò un segno profondo nella…

1 giorno fa