Novena allo Spirito Santo in preparazione alla Pentecoste, quarto giorno

Nel quarto giorno della Novena chiediamo perdono per aver dimenticato lo Spirito Santo e invochiamo la Sua luce sui fedeli e sui sacerdoti.

colomba spirito santo
Novena allo Spirito Santo in preparazione alla Pentecoste, quarto giorno – lalucedimaria.it

Il quarto giorno della Novena ci mette di fronte a una verità scomoda ma necessaria: troppo spesso lo Spirito Santo è il grande sconosciuto o il dimenticato della nostra vita spirituale. Assorbiti dalle preoccupazioni quotidiane e dallo spirito del mondo, rischiamo di diventare sbadati e incuranti delle Sue delicate premure.

Oggi la liturgia della preghiera si trasforma in un atto di profonda riparazione. Chiediamo perdono per questa deplorevole ingratitudine e imploriamo lo Spirito di Verità affinché doni una nuova luce a noi, ai sacerdoti e a tutti i fedeli, spezzando l’indifferenza e riaccendendo il fuoco della fede nei nostri cuori. Uniamoci, quindi, con sentimenti di umiltà e raccoglimento in questa potente invocazione.

Novena allo Spirito Santo per la solennità di Pentecoste, quarto giorno

O Dio, vieni a salvarmi. Signore vieni presto in mio aiuto.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Come era nel principio ora e sempre nei secoli dei secoli. Amen

Invocazione allo Spirito Santo

Vieni, Santo Spirito, manda a noi dal Cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dell’anima, dolcissimo sollievo. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nell’intimo, il cuore dei tuoi fedeli. Senza la tua forza, nulla è nell’uomo, nulla senza colpa. Lava ciò che è sordido, bagna ciò che è arido, sana ciò che sanguina. Piega ciò che è rigido, scalda ciò che è gelido, drizza ciò che è sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virtù e premio, dona morte santa, dona gioia eterna. Amen. 

Preghiera

Spirito Santo, verità e luce beatissima, sento una profonda amarezza nel constatare che tu sei quasi completamente sconosciuto o dimenticato dalla maggior parte di noi. Non ti pensiamo mai, distratti come siamo da tante preoccupazioni, assorbiti dallo spirito del mondo, sbadati e incuranti delle tue premure e delicatezze. Quale ingratitudine! Gran parte di questa colpa è nostra, che non viviamo questa verità e della quale quasi mai parliamo alle anime. Accogli, Spirito divino, questi miei poveri sentimenti, in riparazione di così deplorevole dimenticanza e per implorare tanta luce per me, per i sacerdoti e per i fedeli. 

3 Gloria al Padre