San Gennaro, si rinnova il primo miracolo: il sangue si è sciolto tra la gioia dei fedeli

Il sangue del Patrono si è sciolto nel Duomo davanti ai fedeli: Napoli esulta per il primo prodigio del 2026, segno di speranza e protezione.

cardinale battaglia con teca sangue sciolto san gennaro
San Gennaro, si rinnova il primo miracolo: il sangue si è sciolto tra la gioia dei fedeli – lalucedimaria.it (photo: la stampa)

L’attesa del miracolo accompagnata dalla tradizionale processione e dalle insistenti preghiere dei fedeli che invocano San Gennaro. Questo è ciò che ha caratterizzato la giornata di oggi, sabato 2 maggio, a Napoli.

La processione dal Duomo alla Basilica di Santa Chiara, nel pieno centro storico, porta ancora una volta, il Santo Patrono a camminare per le vie della città, in concomitanza con il cosiddetto “miracolo di maggio”.

Attendere e sperare che il Santo faccia il miracolo. Oggi, sabato che precede la prima domenica di maggio, l’intera città di Napoli si è messa in preghiera, anche in comunione spirituale con i fedeli devoti sparsi nel mondo, per San Gennaro.

Napoli in festa: il sangue di San Gennaro si scioglie, è il primo miracolo dell’anno

In questa particolare occasione, si ricorda il primo dei tre miracoli dell’anno del Santo, durante il quale si attende e si prega per la liquefazione del sangue. Anche quest’anno, il busto e le ampolle del sangue, hanno visto Gennaro camminare per le vie della città dove stende la sua protezione.

Alle ore 16.45, il Cardinale Battaglia si è recato nella Cappella del Tesoro, accolto dall’Abate Prelato e dalla Deputazione presieduta dal Sindaco della città, Manfredi, per aprire la cassaforte che custodisce le Reliquie del Santo.

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Il miracolo è avvenuto alle ore 17.03. A darne l’annuncio, con il classico sventolio del fazzoletto bianco, è stato proprio il Cardinale Arcivescovo di Napoli, don Mimmo Battaglia, sul sagrato del Duomo di Napoli, prima dell’inizio della processione verso la Basilica di Santa Chiara.

Da lì, poi, la processione, accompagnata dalla Fanfara dei Carabinieri, che è stata preceduta da un breve momento di preghiera. Ha percorso via Duomo per poi snodarsi nelle vie di Spaccanapoli fino ad arrivare alla Basilica di Santa Chiara, dove è stata celebrata la Santa Messa. I parroci del territorio attraversato da San Gennaro, hanno onorato il patrono con il suono delle campane al passaggio.

teca con sangue san gennaro
Napoli in festa: il sangue di San Gennaro si scioglie, è il primo miracolo dell’anno – lalucedimaria.it (photo: chiesa di napoli)

Gli altri miracoli dell’anno

Il miracolo più conosciuto (ed anche quello più importante) è quello del 19 settembre, giorno della Festa Liturgica di San Gennaro. Migliaia di fedeli affollano, quel giorno, il Duomo di Napoli sin dalle prime ore del mattino, iniziando la preghiera e le litanie in attesa della liquefazione del sangue. I miracoli, non solo quello del 19 settembre, sono il segno della presenza e della protezione del Santo per l’intero popolo e per l’intera città partenopea.

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L’altro miracolo è quello del 16 dicembre: si tratta di una ricorrenza poco conosciuta, ma da molti definita “il miracolo laico”. Il 16 dicembre 1631, giorno di una tremenda eruzione del Vesuvio, i fedeli portarono in processione il sangue e il busto del Santo protettore al Ponte dei Granili (il ponte della Maddalena, ai confini fra il quartiere di San Giovanni a Teduccio e la città di Napoli). Il Santo non restò inerme: con la sua mano fermò il magma che minacciava di distruggere la città.

Quello di oggi ricorda la traslazione delle reliquie del Santo dall’Agro Marciano, nel quartiere Fuorigrotta, alle attuali Catacombe di San Gennaro.