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Invocazione allo Spirito Santo per lasciarci guidare – 23° giorno

Nel mese a lui dedicato, recitiamo una preghiera allo Spirito Santo, che sempre ci illumini, ci consoli e ci custodisca dal male.

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Invocare lo Spirito Santo è certezza della sua luce, nella nostra vita e dentro di noi. A indicarci al strada giusta, a darci la forza per affrontare la vita con le sue prove, camminando verso Dio colmi dei suoi doni e frutti di pace e di gioia.

“Se vuoi conoscermi, invoca lo Spirito Santo”

Lo Spirito Santo è colui che rinnova la faccia della terra, il Consolatore che dona nuovo amore, nuovi spunti di bellezza all’uomo e la forza per guardare avanti con fiducia, con il cuore verso Dio.

Ecco perché è buona abitudine rivolgersi a Lui spesso e ogni volta che abbiamo una necessità, poiché lui è anche il Paraclito, cioè il nostro avvocato e custode, che prontamente interviene e ci illumina con la sua forza.

“Se vuoi conoscermi, invoca lo Spirito Santo”, disse Gesù a Suor Maria di Gesù Crocifisso (Abellin, Israele, 5 gennaio 1846 – Betlemme, 26 agosto 1878). “Se tu vuoi cercarmi, conoscermi e seguirmi, allora invoca la luce, lo Spirito Santo, che ha illuminato i suoi discepoli e che fino ad oggi illumina tutti coloro che a Lui si rivolgono”.

Forti di questa certezza, in particolare in questo mese di febbraio a Lui dedicato, recitiamo una preghiera allo Spirito Santo per chiedere la sua azione nella nostra vita.

LEGGI ANCHE: “Invoca lo Spirito Santo”: le straordinarie parole di Gesù a santa Maria di Gesù Crocifisso

Sequenza allo Spirito Santo

La sequenza  allo Spirito Santo o  Sequenza della Pentecoste fu chiamata “aurea“, per la ricchezza del pensiero, la grandezza della devozione e per la bellezza poetica. Fu composta fra il 1150 e il 1250, secondo alcune fonti non certe da Innocenzo III.

Vieni, Santo Spirito,
manda a noi dal cielo

un raggio della tua luce.

Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni luce dei cuori.

Consolatore perfetto,
ospite dolce dell’anima,
dolcissimo sollievo.

Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo
nel pianto, conforto.

O luce beatissima,
invadi nell’intimo
il cuore dei tuoi fedeli.

Senza la tua forza,

nulla è nell’uomo,
nulla senza colpa.

Lava ciò che è sordido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.

Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelidio,
drizza ciò che è sviato.

Dona ai tuoi fedeli

che solo in te confidano
i tuoi santi doni.

Dona virtù e premio,
dona morte santa,
dona gioia eterna.
Amen.

LEGGI ANCHE: Il mese di febbraio è dedicato allo Spirito Santo, il grande “sconosciuto”. Ecco chi è

Simona Amabene

Scritto da
Simona Amabene

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