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Francia, divieto agli insegnanti: non potranno dire “Papà e Mamma”

Nel febbraio scorso l’Assemblea Nazionale (il parlamento francese) ha approvato un emendamento che vieta agli insegnanti di riferirsi ai genitori con il tradizionali appellativi “Papà” e “Mamma”.

(Getty Images)

Non più papà e mamma, l’emendamento approvato in Francia

Nelle scuole francesi gli insegnanti non potranno più riferirsi ai genitori degli alunni con i tradizionali appellativi “papà” e “mamma”. Questo di base è il succo dell’emendamento approvato dall’Assemblée Nationale lo scorso febbraio. L’intento sarebbe quello di non creare situazioni di disagio per quei bambini che hanno due padri o due madri e al contempo di annullare le discriminazioni che ne deriverebbero. Per gli insegnanti dunque s’impone la sostituzione con i poco ispirati “genitore 1” e “genitore 2”.

Per quanto il rispetto della diversità e della dignità umana sia importante, probabilmente ci troviamo di fronte ad un’esagerazione. Per quale motivo un bambino si dovrebbe sentire discriminato dal fatto che uno compagno di classe ha un padre ed una madre? Più probabile, dunque, che si tratti solo di un modo per far abituare sin da piccoli i bambini all’idea che nella società moderna esistono più tipologie di famiglie (d’altronde lo stesso Macron lo ha spiegato in un programma dedicato ai bambini).

La contestazione di Opposizione e Vescovi per il divieto agli insegnanti

L’emendamento ha mandato su tutte le furie la rappresentante del partito di estrema destra Rassemblement Nazional, Marine Le Pen, la quale ha accusato Macron di aver come scopo di sovvertire le famiglie e la società francesi, nonché di voler plagiare le giovani menti malleabili dei bambini. Con toni meno accesi, ma altrettanto polemici i vescovi francesi hanno criticato l’emendamento, sostenendo che si tratta di un’ennesimo tentativo di “Decostruire la realtà familiare con la scusa di unificare“.

Il più convinto oppositore di Macron e dell’emendamento è monsignor Feillet, il quale ritiene (come la cultura cristiana insegna) gli appellativi “padre” e “madre” un modo per far riconoscere i bambini nelle generazioni a seguire e che proprio la scuola ha il compito di insegnare questo modello al fine di strutturare la società. Togliere alla scuola e agli insegnanti tale proposito, risulterebbe dunque un tentativo per distruggere una volta per tutte il concetto di famiglia tradizionale a vantaggio di una famiglia priva di ruoli definiti e di genere.

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Luca Scapatello

Fonte: Interris

Luca Scapatello

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Luca Scapatello

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