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La casa che ha lasciato tutti senza parole: l’hanno chiamata “del miracolo”

Le hanno dato un nome davvero particolare, perché altrettanto straordinaria è la sua storia. La furia della natura ha spazzato via tutto ciò che aveva intorno, eppure lei è rimasta lì, intatta e in piedi. Com’è possibile?

lalucedimaria.it (photo: supereva)

In Nepal, la furia dell’acqua e della devastazione non ha risparmiato davvero nulla: le vittime sono tante (circa 1300) quanto anche le persone che sono ancora disperse (circa 5600). Eppure c’è un qualcosa che ha destato l’attenzione di tutti perché, nonostante tutto è ancora lì.

Una casa che, anche da come mostrano le immagini che stanno facendo il giro del mondo, è rimasta intatta. Da questo, il nome “casa del miracolo”.

La “casa del miracolo” che nessuno sperava di trovare più

La storia che stiamo per raccontarvi ha, davvero, dell’incredibile, ma bisogna tornare indietro a qualche giorno fa. Il Nepal, alla fine del mese di agosto (precisamente, il 26 agosto) è stato travolto da una catastrofe immane senza precedenti: una frana, con annesso alluvione, ha portato e trascinato con se vite umane quanto anche tutto ciò che ha trovato sul suo percorso. Case, edifici, negozi, persone, animali…la furia dell’acqua non si è fermata davanti a nulla.

La palazzina verde rimasta intatta in Nepal (photo: corriere della sera)

Le vittime crescono di giorno in giorno e la speranza di trovare ancora qualcuno in vita sotto il fango è appesa ad un filo. Ma, sappiamo bene che, anche in situazioni di disastro come questa, c’è sempre un luce in fondo al tunnel. In questo caso, però, ha un nome specifico: la “casa del miracolo“. Sono in tanti ad interrogarsi, così come anche la scienza. Si tratta, infatti, di una palazzina a tre piani, che è rimasta in piedi in mezzo ad una distesa di fango.

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Attorno c’è il completo nulla, la natura ha davvero portato via con sé ogni cosa, eppure quella casa è rimasta in piedi. La famiglia che vi abitava si è rifugiata sul tetto mentre acqua, fango e detriti devastavano il villaggio. La domanda che tutti si sono posti è: come ha fatto a resistere a tutto? Una delle ipotesi è che le sue fondamenta siano state costruite direttamente sulle rocce e, questo, le ha permesso di restare lì, intatta, mentre la devastazione si portava via ogni cosa.

La forza delle sue fondamenta piantate sulla roccia

L’hanno chiamata, anche per questo motivo, come dicevamo prima la “casa del miracolo”: viene subito alla mente il brano del Vangelo, quello della casa saldamente fondata sulla roccia. Quella casa, se è tale, nemmeno i venti e le forze della natura la sradicheranno via. L’evangelista Matteo racconta come Gesù, in questa parabola, ponga la similitudine fra la forza di una casa sulla roccia e il matrimonio, che deve essere altrettanto saldo.

Ma guardare a questa casa (dal caratteristico colore verde) che è rimasta lì in piedi, non può fare altro che riportarci alla mente alle parole di Gesù. “All’inizio non sapevamo se saremmo sopravvissuti” – raccontano gli abitanti della palazzina in un’intervista. Allo stesso tempo, però, il loro rifugiarsi sul tetto, mentre tutto intorno l’acqua saliva, li hanno portati ad unirsi in preghiera silenziosa alla loro divinità induista: “Se ci salviamo, ci salviamo tutti. Se moriamo, moriamo tutti“.

Stando a ciò che descrivono, i pilastri sarebbero stati fissati profondamente nella roccia, anche se c’è chi attribuisce la resistenza dell’edificio a un rialzo del terreno che avrebbe deviato parte della forza della piena. Anche se non ci sono state delle valutazioni tecniche a riguardo, il miracolo c’è stato e la casa è ancora lì in piedi, anche con ancora il bucato steso al balcone.

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Rosalia Gigliano

Scritto da
Rosalia Gigliano

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