Finalmente la BBC ritira le infamanti accuse contro la Chiesa

 

 

 

Una verità a lungo celata è stata resa nota dalla celebre emittente televisiva britannica ‘BBC’ in un pubblico mea culpa per un servizio sulla vita di Papa Francesco in cui si sosteneva, tesi supportata nei secoli da diversi delatori della Chiesa di Roma, che la Chiesa Cattolica avesse permesso senza opporsi la Shoah durante la seconda guerra mondiale.

 

Il servizio mandato in onda durante la giornata della gioventù mostrava le immagini di Papa Francesco che si recava in visita al campo di concentramento di Aushwitz per commemorare le vittime di quell’eccidio e pregare per le loro anime. La scena era stata commentata dall’autore del servizio con questa frase: “Il silenzio fu la risposta della Chiesa cattolica quando la Germania nazista demonizzò la popolazione ebraica e poi tentò di sradicare gli ebrei dall’Europa” ed aveva suscitato non poche polemiche da parte dei rappresentanti della fede cattolica in Inghilterra.

 

Il 30 luglio, infatti, il giorno successivo al servizio sia Lord David Alton (Parlamentare cattolico dell’ala liberale) che Padre Leo Chamberlain (storico direttore dell’Ampleforth College) hanno contestato le conclusioni del giornalista. Lord Alton ha fatto notare che durante la visita del Pontefice al campo di concentramento, questo si è recato anche nella cella di San Massimiliano Kolbe, internato ad Auschwitz per aver offerto rifugio ad ebrei e cristiani perseguitati dei Nazisti, inoltre, lo stesso Kolbe era direttore di un giornale (Il Cavaliere dell’Immacolata) che si opponeva direttamente al terzo reich denunciandone le atrocità.

 

Ma la risposta alle menzogne della ‘BBC’ è stata ben più articolata ed ha portato prove dell’impegno assunto dall’allora Papa Pio XIII nella difesa degli ebrei. Tra le prove offerte all’emittente televisiva c’è quella di Pinchas Lapide, storico ebreo che dopo la guerra, parlando di Pio XIII affermò: “E’ stato determinante nel salvare almeno 700mila ebrei, ma più probabilmente 860mila ebrei da morte certa per mano dei nazisti”.

 

Lord Alton informa i giornalisti britannici del ruolo fondamentale che la Chiesa Cattolica ebbe in quel periodo, era lo stesso Papa che forniva ai perseguitati dei falsi documenti per permettere loro di sfuggire alla cattura, senza dimenticare che si accusa l’istituzione Chiesa quando nel 1931 oltre 8000 cristiani furono vittime di giustizia sommaria in Germania. Alla luce di queste ed altre testimonianze non si può non essere d’accordo con il parlamentare inglese quando giudica il commento del giornalista come: “Sciatto e pigro” figlio del desiderio di fare scalpore: “Parte di un offuscamento tra la cronaca in diretta e il desiderio di aggiungere un po’ di melodramma”, insomma, conclude Alton, un tentativo vano di riscrivere la storia.

 

Sono passati oltre quattro mesi ma finalmente è arrivata la rettifica della BBC, l’emittente ha ammesso che il suo dipendente non ha verificato a fondo le sue fonti ed ha espresso un giudizio affrettato, frutto di un luogo comune che da troppo tempo viene portato avanti dai delatori della Chiesa, una dichiarazione che va in contrasto con la realtà storica, per questo si scusa con i telespettatori e con la Chiesa Cattolica.