Un’antica preghiera affidata alla potente intercessione di San Giuseppe, da recitare con fede per nove mattine e con una speciale promessa di protezione.
L’orazione rappresenta lo strumento più potente e diretto per entrare in comunione con Dio: un vero e proprio “respiro” dell’anima, che richiede tuttavia la giusta disposizione del cuore. Pregare, infatti, non significa soltanto presentare al Signore un elenco di suppliche per le nostre urgenze quotidiane, ma consiste innanzitutto in un dialogo profondo, un’occasione privilegiata per tessere una relazione viva con Lui e offrirgli il nostro ringraziamento.
In questo cammino non siamo mai soli. La Vergine Maria, nel suo ruolo di Mediatrice, e i Santi intercedono costantemente per noi; tra queste figure spicca con forza San Giuseppe, lo Sposo di Maria, custode premuroso della Santa Famiglia e Patrono della Chiesa Universale.
Modello intramontabile per ogni sposo e padre, la sua figura è stata riscoperta e amata con rinnovato vigore grazie all’Anno Giuseppino voluto da Papa Francesco tra il 2020 e il 2021. Proprio la particolare promessa di grazia legata a questa antica e potente orazione ha spinto il Pontefice a suggerirla come via privilegiata per rivolgersi con totale fiducia al Santo.
La preghiera a San Giuseppe che attraversa i secoli
Sebbene il culto verso San Giuseppe si sia consolidato nei primi secoli del cristianesimo, una suggestiva tradizione, riportata nel celebre libro di preghiere “Pietà”, avvolge di mistero l’origine di questa particolare supplica. Secondo la tradizione, infatti, il suo nucleo originario sarebbe stato rinvenuto già nel 50 d.C., rendendola una delle più antiche preghiere legate alla devozione a San Giuseppe.
Un’antica tradizione narra che questa potente orazione fu inviata nel 1505 da Papa Giulio II all’imperatore Carlo, mentre si preparava alla battaglia. La scelta del Pontefice non fu casuale: egli conosceva la promessa di protezione legata a questa preghiera, capace di invocare l’intervento di San Giuseppe anche nelle sfide più ardue della storia.
Si dice che questa preghiera sia quella che più di tutte, tocchi il purissimo cuore di San Giuseppe, e che mai abbia fallito. Condizione indispensabile è recitarla con fede sincera, e chi lo farà non ne rimarrà deluso. Recitatela per nove mattine per qualsiasi cosa desideriate. Non ha mai fallito.
Invochiamo la potente intercessione di San Giuseppe a cui affidiamo ogni nostro intimo desiderio e affanno, perché ci avvolga con la sua potente protezione paterna.
LEGGI ANCHE Preghiera del mattino 2 settembre: affidiamo a San Giuseppe la nostra famiglia
Recitala per nove mattine: affidati a San Giuseppe
Non c’è necessità, piccola o grande, che San Giuseppe non possa accogliere con amorevole sollecitudine. Recitare questa preghiera per nove giorni con fede significa affidarsi al Custode della Santa Famiglia e alla sua potente intercessione, portando nel cuore la fiducia che possa accompagnarci nelle difficoltà e portare luce nella nostra vita quotidiana
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
“O San Giuseppe, la cui protezione è così grande, così forte, così sollecita davanti al trono di Dio, ti affido tutti i miei interessi e i miei desideri.
O San Giuseppe, assistimi con la tua potente intercessione, e ottieni per me dal tuo Figlio divino tutte le benedizioni spirituali attraverso Gesù Cristo, nostro Signore, di modo che essendomi affidato al tuo potere celeste possa offrire il mio ringraziamento e il mio omaggio al più amorevole dei padri.
O San Giuseppe, non mi stanco mai di contemplare te e Gesù addormentato tra le tue braccia; non oso avvicinarmi mentre Egli riposa accanto al tuo cuore. Stringilo in nome mio e bacia il Suo capo per me, e chiedigli di restituire il bacio quando sarò sul letto di morte. San Giuseppe, patrono delle anime che stanno per morire, prega per me.
Amen”










