Coronavirus, Roma: il progetto della strada “Covid-free”

Coronavirus: a partire dal prossimo 18 maggio, via Monti di Creta, a Roma, diventa strada “Covid free”, grazie all’accordo stipulato tra l’Idi e il Comitato dei negozianti.

Istituto Dermopatico dell'Immacolata
Istituto Dermopatico dell’Immacolata (photo websource)

Coronavirus: a Roma nasce il progetto strada “Covid free”. Come riporta il Messaggero, si tratta di un’accordo stipulato tra l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata (Idi) e il Comitato via Monti di Creta, a Roma. Il particolare accordo, come leggiamo dalla fonte, prevede che i negozianti del comitato di via Monti di Creta, insieme a familiari e residenti, possono sottoporsi al test sierologico presso l’Istituto Dermopatico dell’Immacolata, con condizioni vantaggiose

Coronavirus: a Roma nasce la “strada Covid-free”

Il progetto, come riporta Il Messaggero, nasce dalla volontà di contrastare il più possibile la circolazione del virus. Al momento, sono i commercianti di via dei Monti di Creta ad aver stipulato l’accordo con una delle eccellenze sanitarie, in prima linea nella lotta al Covid-19. A prender parola in merito all’accordo è stato, come leggiamo dalla fonte, Francesco Spadafora, portavoce del Comitato. “L’idea – ha spiegato Spadafora – nasce dall’esigenza e dalla necessità di sensibilizzare la salute pubblica”.

L’Istituto Idi contro la pandemia

L’Istituto Dermopatico dell’Immacolata, come riporta il Messaggero, è in prima linea nella lotta al nuovo Coronavirus. Proprio contro la pandemia, l’Istituto ha innalzato dapprima il reparto Covid-19 e ora, come riporta Antonio Maria Leozappa, presidente dell’Idi, sta portando avanti la campagna sierologica. Questa rappresenta una vera e propria sensibilizzazione della salute pubblica. Come fa intendere il presidente Leozappa, l’accordo stipulato con i commercianti del comitato è solo un “primo passo”.

Nuovi obiettivi per la fase 2

Il presidente dell’Istituto Dermopatico dell’Immacolata, le cui parole sono riportate dal Messaggero, ha fatto riferimento anche a quelli che sono i prossimi obiettivi per la “fase 2”. Leozappa ha infatti sostenuto che, oltre a mettere a disposizione “informazioni sugli esercizi commerciali della strada”, in modo da “favorire il contatto con i pazienti”, l’Istituto sta già pensando ai prossimi obiettivi per la “fase 2”, ovvero “salute ed economia“.

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Fabio Amicosante

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