Corona del Santo Rosario e Corone speciali – parte quarta

Corona del Santo Rosario e Corone speciali – parte quarta
Corona dei Sacri Cuori di Gesù e Maria

Conosciamo tutti la Corona del Santo Rosario che ci permette, in ogni giorno della settimana, di pregare, riflettendo sugli eventi (i Misteri) della vita di Cristo e di Maria, con l’Ave, o Maria, il Padre Nostro, qualche giaculatoria e le Litanie del caso.
Ci sono, però, altre Corone che dovremmo conoscere e che, a mo’ di quella del Santo Rosario, ci aiutano nella devozione e nella preghiera, mirata e ripetuta, a seconda delle varie intenzioni che vogliano affidare al cielo, che riguardano la nostra vita o quella dei fratelli, e dei tempi dell’anno liturgico.

Le origini della Corona dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria

4) Corona dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria.
Quella dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria è una devozione che ebbe inizio grazie a San Giovanni Eudes (1601-1680, Francia), nella seconda metà del XVII secolo.
Fu Papa Leone XIII a definirlo “autore del culto liturgico dei SS. Cuori di Gesù e Maria”, mentre per Papa Pio X era “padre, dottore e apostolo del culto liturgico dei SS. Cuori di Gesù e Maria”.
San Giovanni Eudes fu anche il fondatore della Congregazione di Gesù e Maria (la Congregatio Eudistarum, i cui membri sono chiamati Eudisti) e autore di due Messali, per le celebrazioni di questa particolare devozione.
Le liturgie per il Cuore Immacolato di Maria (cosi si definisce, solitamente, il Sacro Cuore di Maria) furono celebrate a partire dal 1648, quelle per il Sacro Cuore di Gesù dal 1672.

San Giovanni Eudes era considerato un grande predicatore; ecco cosa diceva dei Sacri Cuori di Gesù Cristo Dio e di Maria Vergine: “Non devi mai separare ciò che Dio ha così perfettamente unito. Gesù e Maria sono così intimamente legati l’uno con l’altro che chi vede Gesù guarda Maria; chi ama Gesù, ama Maria; chi ha la devozione per Gesù, ha la devozione per Maria”.

In questo maniera, si esprime benissimo il legame tra il Figlio e sua Madre, tra il Dio, reso uomo grazie alla disponibilità della Vergine Maria, e la Madre celeste che, nell’abbracciare e prendersi cura del Figlio, ama e protegge l’umanità intera.
Nel dichiarare quanto detto, San Giovanni Eudes non mancava mai di sottolineare la divinità di Gesù Cristo e il ruolo particolarissimo della Vergine Madre, ruoli interconnessi, ma mai confusi.

C’è da sottolineare che il culto al Sacro Cuore di Gesù (celebrato anche dai primi cristiani) si diffuse ufficialmente anche grazie a Santa Margherita Maria Alacoque (1647-1690), definita la Sposa del Sacro Cuore di Gesù.
Gesù le aveva detto: “Ti ho affidato alle cure della Madre mia, affinché ti formi Lei, secondo i miei disegni”.
Per ciò che riguarda il culto del Sacro Cuore di Gesù, nel 1765, Papa Clemente XIII si mosse in merito alla questione, desiderando che la devozione rappresentasse anche un mezzo riparatore, per le offese e le ingratitudini, oltre che di contemplazione e di adorazione.

Papa Pio IX, quasi un secolo dopo, rese ufficiale e universale la Solennità del Sacro Cuore di Gesù, fissandone la celebrazione nella data del terzo venerdì, dopo la Pentecoste.
Per ciò che riguarda, invece, il Cuore Immacolato di Maria, se ne cominciò la devozione diffusa nel 1805, ma fu estesa a tutta la chiesa nel 1944.
Due anni prima, Papa Pio XII aveva affidato tutta l’umanità a Maria, in concomitanza con l’inizio della seconda guerra mondiale.

La celebrazione della Solennità del Cuore Immacolato di Maria è il giorno seguente la Solennità del Sacro Cuore di Gesù, quindi nella data del terzo sabato, dopo la Pentecoste.
Durante una delle sue catechesi, il 19 Agosto del 2009, il Papa emerito Benedetto XVI parlò grandemente di San Giovanni Eudes, definendolo “instancabile apostolo della devozione dei Sacri Cuori”, dotato di uno spiccato “zelo apostolico”, perché testimone di “amore per il Cuore di Cristo e per il Cuore di Maria”.
Noi vogliamo omaggiare questa unione di Gesù e di Maria, anche in preghiera, con la Corona dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria, che è formata da 3 + 1 grani, che si ripetono 5 volte.

Corona dei Sacri Cuori di Gesù e di Maria

Si recita nel modo seguente:
Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
Ad ogni gruppo di grani si riflette su uno dei seguenti punti:
1) In onore del Sacro Cuore di Gesù. 1 Pater, 3 Ave.
2) In onore del Cuore Immacolato di Maria. 1 Pater, 3 Ave.
3) Meditare sulla Passione del Signore. 1 Pater, 3 Ave.
4) Meditare sui Dolori di Maria Santissima. 1 Pater, 3 Ave.
5) In riparazione dei Cuori di Gesù e Maria. 1 Pater, 3 Ave.
Si conclude con la preghiera:

O Cuori uniti di Gesù e Maria, siete tutta grazia, tutta misericordia, tutto amore.
Che il mio cuore sia unito ai vostri, così che ogni mio bisogno sia presente nei vostri Cuori uniti. Spandete la vostra grazia specialmente su questo (…).
Aiutatemi a riconoscere e accettare la vostra amorevole volontà nella mia vita. Amen.

Antonella Cantisani