Padre Pio, oggi l’anniversario della nascita: affidiamogli le nostre preghiere e intenzioni

Nel giorno della nascita di Francesco Forgione, ripercorriamo le tappe della vita straordinaria del frate di Pietrelcina: dalle esperienze mistiche alle prove della sofferenza, fino al suo immenso amore per il Santo Rosario.

padre pio sorridente

La Chiesa e il mondo intero celebrano oggi il 139° anniversario della nascita di Francesco Forgione, da tutti conosciuto e amato come Padre Pio. Ricordiamo oggi la nascita di un santo la cui fama centenaria continua a varcare i confini del tempo, toccando il cuore di milioni di fedeli in ogni angolo della terra.

Il piccolo Francesco nacque a Pietrelcina, in provincia di Benevento, il 25 maggio 1887. Egli conobbe la sua vocazione fin da tenera età; venuto alla luce in una famiglia umile, crebbe ricevendo un’educazione rigida e profondamente cattolica. Questo cammino lo portò a iniziare il suo noviziato a soli quindici anni, momento in cui scelse di assumere il nome di Fra Pio.

Chi era Padre Pio: le origini e i primi segni del soprannaturale

La quotidianità della famiglia Forgione era scandita dal lavoro nei campi e da una fede autentica, vissuta all’insegna della povertà e della devozione. Ogni sera i genitori si riunivano con i figli per recitare il Rosario tutti insieme, in un clima di totale fiducia nel Signore e nella Vergine Maria. Fu in questo ambiente che Padre Pio sperimentò il soprannaturale fin da bambino: il piccolo Francesco riceveva visite frequenti di Gesù e della Madonna, e vedeva demoni e angeli, custodendo gelosamente questi segreti nel suo cuore.

padre pio seduto che sorride

Il 22 gennaio 1903, all’età di sedici anni, il giovane varcò la soglia del convento diventando a tutti gli effetti fra Pio da Pietrelcina. Sette anni più tardi, il 10 agosto 1910, venne ordinato sacerdote, anche se i primi tempi del suo ministero furono segnati da grandi sofferenze dovute a precarie condizioni di salute.

L’adolescenza e le prime grandi prove spirituali

Gli anni della giovinezza furono pesantemente segnati dal mistero del dolore, a causa di una grave malattia ai polmoni che lo tormentava nel corpo. A questa fragilità fisica si aggiunsero ben presto le terribili vessazioni del demonio, che lo sottoponeva a dure torture tanto nella carne quanto nello spirito, cercando invano di minare la sua unione con Dio.

Nel 1916, per volere dei suoi superiori, il frate venne trasferito sul Gargano, a San Giovanni Rotondo, nel convento di Santa Maria delle Grazie. Qui ebbe inizio la straordinaria missione pubblica di Padre Pio come frate taumaturgo e infaticabile apostolo del confessionale.

La vita sacerdotale e il mistero delle stimmate

Il ministero di Padre Pio a San Giovanni Rotondo divenne subito un punto di riferimento per migliaia di anime, attratte dalla sua straordinaria paternità spirituale. Le lunghe file di pellegrini che accorrevano da ogni parte d’Italia per accostarsi al sacramento della Riconciliazione testimoniavano il valore del suo operato. Accanto all’attività di confessore, il frate mostrava una cura costante verso i poveri e i bisognosi, mantenendo uno stile severo e dolce al tempo stesso, pienamente configurato a Cristo crocifisso.

Intorno alla fine degli anni venti la sua fama crebbe a dismisura a causa di un segno visibile impresso nel suo corpo. Il 20 settembre 1918, infatti, Padre Pio ricevette le stimmate della Passione di Cristo, ferite mistiche che rimasero aperte, fresche e sanguinanti per ben cinquant’anni.

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I dubbi della scienza e le ispezioni ecclesiastiche

La notizia delle piaghe attirò sul Gargano una folla oceanica di curiosi e devoti, desiderosi di incontrare il frate di Pietrelcina che si diceva potesse guarire i malati.

padre pio e gli ammalati

Dinanzi a tale fenomeno, le autorità scientifiche e mediche avviarono numerosi esami per verificare la veridicità delle ferite e accertare che non fossero autoindotte. Queste indagini portarono con sé calunnie, sospetti e severe ispezioni canoniche, che il frate sopportò sempre in silenzio, dichiarandosi un umile “figlio dell’obbedienza”.

I provvedimenti della Chiesa e la successiva riabilitazione

L’iniziale prudenza delle autorità ecclesiastiche si tradusse in una serie di severe restrizioni, che imposero al frate un lungo isolamento e la sospensione di alcune attività pubbliche. Per un periodo il sacerdote venne persino sospeso a divinis, ma nel 1933 Papa Pio XI lo riabilitò pienamente, restituendolo al calore dei suoi fedeli e al suo ministero.

Padre Pio si spense il 23 settembre 1968 all’età di 81 anni. Venne dichiarato venerabile nel 1997, beatificato nel 1999 e solennemente canonizzato da Giovanni Paolo II nel 2002.

Dalla morte alla santità: l’abbraccio eterno dei fedeli

Il momento del transito al Cielo portò con sé l’ultimo grande prodigio visibile, poiché le stimmate scomparvero completamente dal suo corpo senza lasciare alcuna cicatrice. Il giorno delle sue esequie San Giovanni Rotondo venne invasa da oltre centomila persone; il processo di santificazione, in realtà, si era già compiuto nel cuore del popolo di Dio ben prima dei decreti ufficiali della Chiesa, rendendolo uno dei santi più amati del Novecento.

Nella sua umile cella teneva appesa una celebre frase di San Bernardo che recitava: “Maria è tutta la ragione della mia speranza”. Fu proprio alla Vergine che il Santo volle dedicare la “Casa Sollievo della Sofferenza”, una struttura sanitaria nata dal suo grande cuore e che oggi figura tra le eccellenze mediche d’Italia e del mondo con circa 70.000 ricoveri all’anno.

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La fioritura dei Gruppi di preghiera e la protezione di Maria

Per sostenere spiritualmente l’opera della Casa Sollievo, il frate diede vita a una straordinaria rete di intercessione, fondando negli anni quaranta i celebri Gruppi di Preghiera, che oggi contano oltre duecentomila aderenti in tutto il pianeta. Fu sempre la Vergine Maria a difenderlo dagli assalti del demonio e a guarirlo miracolosamente in due occasioni, nel 1911 e nel 1959. In quest’ultimo caso, la guarigione avvenne il 6 agosto proprio grazie all’arrivo a San Giovanni Rotondo della statua della Madonna pellegrina di Fatima, che lo sanò tra lo stupore dei medici.

La preghiera incessante del Santo Rosario

La vita quotidiana di Padre Pio era caratterizzata dalla presenza costante della corona tra le sue mani, uno strumento da cui non si separava mai. “Questa preghiera è la nostra fede, il sostegno della nostra speranza, l’esplosione della nostra carità”, ripeteva spesso il frate. Nel suo testamento spirituale lasciò scritto questo monito: “Amate la Madonna e fatela amare. Recitate sempre il Rosario”.

padre pio seduto recita rosario

A un fedele che un giorno gli domandò se esistesse una scorciatoia per raggiungere il Paradiso, il Santo rispose senza esitare: “Sì, è la Madonna. Essa è il mare attraverso cui si raggiungono i lidi degli splendori eterni”.

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Rivolgiamo insieme le nostre preghiere a Padre Pio

Ancora oggi, migliaia di cristiani continuano a ricorrere con fiducia all’intercessione di San Pio, specialmente nei momenti di malattia, sofferenza e prova materiale o spirituale. Una delle novene più celebri a lui dedicate esprime così questo affidamento:

O San Pio, per l’ardente amore che hai nutrito per Gesù, per l’instancabile lotta che ti ha visto vincitore sul male, per il disprezzo delle cose del mondo, per avere preferito la povertà alle ricchezze, l’umiliazione alla gloria, il dolore al piacere, concedici di progredire sul cammino della Grazia al solo fine di piacere a Dio.

Aiutaci ad amare gli altri come tu hai amato perfino quelli che ti hanno calunniato e perseguitato. Aiutaci a vivere umili, disinteressati, casti, laboriosi e ad osservare i nostri buoni doveri cristiani. Amen.