Gesù mi ha guardato dal Tabernacolo”Ero disperato volevo suicidarmi”

Gesù mi ha guardato dal Tabernacolo"Ero disperato volevo suicidarmi"
Uomo prega

Gesù mi ha guardato dal Tabernacolo:”Ero disperato volevo suicidarmi”   . Ci sono giorni in cui la nostra fede in Gesù si affievolisce. In parte questo processo è dovuto alla durezza della vita che viviamo che spesso ci presenta delle avversità difficili da superare e dei dolori che non vorremmo mai affrontare, in parte è dovuto ad un’insicurezza insita nella stessa natura umana che ci conduce a dubitare di tutto e tutti. Quando ci troviamo in questa condizione e pensiamo che niente attorno a noi ha senso che anche quel Dio venerato ogni giorno ci ha abbandonato è utile ascoltare le testimonianze di chi a queste riflessioni è giunto prima di noi e a cui Gesù si è palesato dimostrando che è sempre al nostro fianco.

Di seguito vi riportiamo la storia di due fedeli che si sono trovati nella condizioni di voler cedere il passo alla vita, la prima storia ci parla di un uomo talmente avvezzo al vizio che aveva deciso di suicidarsi:

“Stanco della vita peccaminosa che conducevo, un giorno ho deciso di suicidarmi. Prima di farlo, ho deciso di andare in chiesa alle due del mattino per chiedere perdono a Dio per quello che stavo per fare. Non ero mai andato in chiesa, né sapevo cosa fosse il Santissimo. Una signora mi ha spiegato che lì c’era Gesù e che Egli mi guardava, mi ascoltava e suggeriva che parlassi con Lui. Quello che è avvenuto poi è inspiegabile. Ho sentito fortemente la presenza di Dio che mi abbracciava e mi diceva: ‘Alzati’. Mi sono sentito bruciare dentro. Qualcosa di molto caldo è entrato in me. Ho iniziato a piangere e a sudare. In quel momento Gesù mi ha guarito da tutto il male che mi portavo dietro. Oggi, sette anni dopo quell’esperienza meravigliosa, vivo solo per lodare il Santo Nome di Gesù e testimoniare che è vivo”.

La seconda storia riguarda un uomo che ardente di amore per Gesù ha espresso il desiderio di poterlo abbracciare, un desiderio che è stato presto esaudito in maniera inaspettata: “Ho detto a Gesù nel tabernacolo: ‘Quanto vorrei abbracciarti!’ La risposta non si è fatta attendere. Quando sono arrivato a casa, un bambino disabile mi si è avvicinato e mi ha abbracciato con tutte le forze dicendomi: ‘Ti voglio molto bene’. Sono rimasto perplesso e ho verificato che Egli ci ascolta sempre. Benedetto e lodato sia il mio Signore Gesù”. Testimonianze come queste ce ne sono migliaia e nei momenti difficili fa sempre bene ricordare che il Signore è sempre al nostro fianco anche quando la vita sembra sopraffarci.  Fabio Scapellato