Vescovi irlandesi difendono gli obiettori di coscienza

Vescovi irlandesi
Medici obiettori di coscienza

I Vescovi irlandesi sono stati costretti a scendere in campo, poiché la legge sull’aborto, che sta prendendo sempre più piede, pretende, ora, che i medici, negli ospedali in cui si pratica l’interruzione volontaria di gravidanza, non siano obiettori di coscienza.

E’ stata la Conferenza episcopale irlandese a pubblicare il Codice degli Standard Etici per l’Assistenza Sanitaria, che menziona ciò che le istituzioni sanitarie cattoliche non devono assolutamente permettere: “Nessuno, si tratti di una struttura sanitaria o di un singolo medico, deve praticare, o suggerire a un paziente, un aborto, vale a dire qualsiasi procedura, trattamento o farmaco il cui scopo principale o unico effetto immediato è interrompere la vita di un feto”.

Ricordiamo che recentemente, in Irlanda, un referendum ha rimosso l’ottavo emendamento, contro l’aborto e ora il Ministro Harris vuole sostenere che non esiste un’obiezione istituzionale di coscienza.
Il Codice degli Standard Etici per l’Assistenza Sanitaria dice ancora: “L’ethos di un istituto sanitario ha il carattere di una “coscienza istituzionale”. Contribuisce alla formazione della politica e alla formulazione dei giudizi in modo coerente con la ragione. L’ethos dell’istituto guida l’istituzione nell’individuare sia le sue priorità operative, sia le attività alle quali non può partecipare con integrità”.

Ora, cosa potrebbe accadere? I medici irlandesi dovranno decidere se agire contro la legge o contro la propria coscienza? I Vescovi irlandesi come potranno proteggere la vita, in uno Stato che vorebbere calpestarla?
Il Ministro Harris dovrebbe tener conto che ben 44 Stati negli Usa permettono ai medici di opporsi all’aborto e che l’American Medical Association (AMA) dice che: “Nessun medico, ospedale o istituzione, devono essere tenuti a compiere qualsiasi atto che violi i principi morali personali”. Inoltre, l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa è dello stesso avviso e si è pronunciata, nel 2010, in un modo molto simile.
Pare che, al momento, il Ministro Harris non voglia sentire ragioni, tanto che ribadisce che se un ospedale è finanziato dallo Stato, deve essere tenuto a rispettare le leggi dello Stato!

Antonella Sanicanti