Il Vaticano e il caso Cina dove la Chiesa irregolare è quella vera

Cina la Chiesa e lo strano caso della Chiesa irregolare 

Vaticano caso Cina
San Pietro

L’apertura del governo cinese alla chiesa cattolica avrebbe portato, secondo alcuni testimoni, a richieste alquanto insolite da parte del Vaticano. Pare infatti, secondo fonti interne, che la Santa Sede abbia richiesto per due volte nel giro di tre mesi a monsignor Pietro Zhuang Jianjian, vescovo di Shantou nominato nel 2006, di farsi da parte per lasciare il suo ruolo al sacerdote Huang, scomunicato dal 2011. Le fonti sostengono che l’attuale vescovo di Shantou non è mai stato riconosciuto dal governo cinese e che, per favorire l’azione della chiesa in Cina, lo stesso governo abbia chiesto alla Santa Sede di sostituirlo con il vescovo illegittimo il quale, invece, ha un ruolo ben definito all’interno dell’assemblea del popolo (il parlamento cinese).

Chiaramente, al momento, si tratta semplicemente di informazioni senza una conferma ufficiale, ma le testimonianze raccolte da ‘Asianews‘ in Cina tendono tutte in questa direzione. Una delle fonti del sito d’informazione ha spiegato che la richiesta è stata fatta una prima volta il 26 ottobre scorso, tramite una lettera ufficiale del Vaticano, ma che monsignor Zhuang ha ignorato il suggerimento continuando a svolgere il proprio ruolo. La medesima fonte anonima ha dunque aggiunto che la ritrosia del vescovo ha obbligato una delegazione composta da membri del governo cinese e da sacerdoti stranieri giunti da Roma ad organizzare un incontro formale nel quale veniva richiesto ufficialmente l’avvicendamento con monsignor Huang.

Vaticano e lo strano caso della  Chiesa cinese
Chiesa Cinese

Chiaramente prima che l’avvicendamento sia ufficializzato, il Vaticano provvederà a ritirare la scomunica di monsignor Huang, rendendolo nuovamente un membro ufficiale della Chiesa. I cronisti di ‘Asianews’ hanno contattato tre membri del Vaticano per chiedere conferma di quanto appreso, le risposte ricevute a riguardo sono contrastanti, poiché se uno dei tre intervistati ha preferito non rilasciare dichiarazioni gli altri due hanno rispettivamente smentito e confermato le informazioni raccolte. Se la notizia fosse vera, si tratterebbe di una grave ingerenza del governo cinese nelle questioni del Vaticano, a riguardo un sacerdote di Mindong ha affermato che non avendo il potere di opporsi alla Santa Sede starebbe valutando di abbandonare il sacerdozio: “È ovvio che per noi è dura da accettare- ha detto il sacerdote riferendosi alla decisione – ma abbiamo il diritto di opporci al Vaticano? Potrei pensare ad abbandonare il mio sacerdozio”.