Vangelo del 13 ottobre 2026: cerchiamo di apparire perfetti, ma Gesù ci chiede di guardare dentro

Nel commento al Vangelo di oggi, don Luigi Maria Epicoco riflette sulla nostra ossessione per le apparenze e su tutto ciò che trascuriamo della nostra vita interiore.

Gesù a pranzo da un fariseo
Vangelo 13 ottobre 2026-lalucedimaria.it

Gesù smaschera l’ipocrisia di chi tiene all’apparenza trascurando il proprio cuore. Don Luigi Maria Epicoco invita ad affrontare paure, ferite e insicurezze interiori.

Dal Vangelo secondo Luca
Lc 11,37-41  

In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.
Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».

Commento di Don Luigi Maria Epicoco

“Un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola”. Credo che anche solo questa annotazione meriti tutta la nostra attenzione. La cattedra che Gesù usa per parlare con le persone è quella della tavola. Non a caso qualcuno mormorava di lui dicendo che “era un mangione e un beone, amico dei pubblicani e dei peccatori”. Ma la tavola dell’uomo di oggi è quella di un fariseo, non di un pubblicano. Ciò che per Gesù conta è l’uomo e non l’etichetta che si porta addosso.

Don Luigi Maria Epicoco
Don Luigi Maria Epicoco-lalucedimaria.it

Ciò che gli sta a cuore è raggiungere le persone lì dove sono, nella loro familiarità, nella loro casa, lì dove la loro vita dovrebbe essere più autentica. Ma il vangelo prosegue dicendo che “Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno?

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Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro»”. In realtà ci sarebbe ben poco da aggiungere a quello che ha già detto efficacemente Gesù. Anche noi siamo ostaggi delle logiche dell’esterno, dell’apparire e quasi mai ci accorgiamo che certe macchie che si vedono da fuori vanno pulite da dentro, esattamente come accade ad alcuni bicchieri che nonostante li si lucida esternamente hanno bisogno di essere lucidati soprattutto all’interno.

È un po’ come dire che tanti problemi che abbiamo apparentemente, in realtà si risolverebbero se prendessimo sul serio la nostra interiorità. Riusciremmo certamente a smacchiare tante paure, insicurezze, egoismi, ferite, se solo usassimo l’accortezza di affrontare tutto questo innanzitutto dentro di noi. Gesù ci indica una via per fare questo: “Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro”. Cioè solo quando iniziamo seriamente ad amare allora iniziamo davvero a guarire, e a ripulirci. È l’esodo dell’amore che ci tira fuori.

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