Francesco Vaiasuso ha lottato per cinque anni contro una possessione demoniaca, una storia di esorcismi da brividi che ci mostra la realtà del male.
Esorcismi e preghiere di liberazione hanno segnato la sua vita in maniera profonda e per un lungo periodo. Il suo racconto a La Vita in Diretta è infatti sconvolgente.
Francesco fece un voto con un gesuita, dopo del quale però si accorse che qualcosa non andava. “Lui mi parlava della lotta contro il male, diceva che faceva preghiere di liberazione ma io non capivo”, ha raccontato Francesco.
“Una frase mi rimase nel cuore perché mi disse che il male poteva presentarsi con malattie fisiche”, ha spiegato. In quei giorni era inconsapevole che da lì a poco si sarebbe presentata a lui una possessione demoniaca, che segnò duramente la sua esistenza.
Aveva problemi di salute, come asma, otite e allergie. Non poteva di certo però aspettarsi ciò che stava per arrivare. Un giorno, però, un sacerdote lo invitò a recitare una preghiera di liberazione. “Da quella preghiera ho tratto tanto beneficio“, ha raccontato.
Però da lì in poi cominciarono i problemi più pesanti. Francesco aveva reazioni fisiche non normali, sbavava, aveva una eccessiva stanchezza fisica. A un certo punto cominciò anche a reagire male alla preghiera. Piano piano il suo corpo si irrigidiva, come se fosse “un pezzo di legno”, ha dettagliato.
Il sacerdote, un gesuita, lo invitava a pregare, ma le sue reazioni erano sempre peggiori. Un giorno si rivolse al prete dicendo: “Io sono Satana, Francesco è mio, tu non puoi fare nulla”. Inveendo contro la Chiesa e contro il sacerdote stesso, che lo invitò ad andare da un esorcista, padre Matteo La Grua.
Non uscì più di casa, smise di andare al lavoro. Solo la moglie gli rimase accanto. “È stata la mia forza“, racconta ora Vaiasuso, che ora grazie a Dio ha superato il violento problema. “Ero spettatore di me stesso, ero lucido nonostante la dissociazione del momento”, racconta.
L’esorcismo di padre La Grua lo guarì. Il diavolo rivelò durante un esorcismo che, quando era piccolo, Francesco Vaiasuso partecipò inconsapevolmente a un rito di consacrazione al demonio. “Partecipai a una messa nera all’età di 4 anni e bevvi dal calice di quella messa“, spiega ora. Da quella giornata fatidica, si originò il maleficio.
Prima di guarire, subì più di 400 esorcismi. L’ultimo durò un giorno intero, a Rimini, condotto da Padre Rufus Pereira. Dentro di lui c’erano 27 legioni di demoni.
Che il Signore, tramite i suoi ministri, ha scacciato, riportando alla luce un ragazzo che era stato azzannato dalle grinfie del demonio.
Giovanni Bernardi
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