Cosa sappiamo dell’esistenza del Purgatorio?

Cosa sappiamo dell’esistenza del Purgatorio?
Purgatorio?

Cosa sappiamo dell’esistenza del Purgatorio?
I nostri fratelli protestanti, e non solo, ci chiedono, sovente, se, usando le Sacre Scritture, noi cristiani, potremmo arrivare a dimostrare l’esistenza del Purgatorio.
La risposta è in molti passi della Bibbia, ma quello che sembra più emblematico ed esaustivo è, probabilmente, il passo tratto dalla Prima Lettera di San Paolo ai Corinzi, che dice: “l’opera di ognuno sarà messa in luce; perché il giorno di Cristo la renderà visibile; poiché quel giorno apparirà come un fuoco; e il fuoco proverà quale sia l’opera di ciascuno.

Se l’opera che uno ha costruita sul fondamento rimane, egli ne riceverà ricompensa; se l’opera sua sarà arsa, egli ne avrà il danno; ma egli stesso sarà salvo; però come attraverso il fuoco”.

Da questo testo, si può facilmente dedurre che, il giorno del Giudizio Universale, Dio valuterà il nostro operato sulla terra e, se verrà giudicato buono, l’uomo che l’ha compiuto sarà accolto in Paradiso, altrimenti dovrà attendere e purificarsi, prima di ritenersi davvero salvo.

A parte queste spiegazione molto elementare delle “cose del cielo”, non dovremmo dimenticare che moltissimi Santi hanno avuto, nel corso della loro vita terrena, visioni di anime del Purgatorio, che li hanno sostenuti nelle loro imprese o che hanno chiesto preghiere, proprio per essere liberate dalle loro pene.

A questo proposito, è la chiesa stessa a concedere delle indulgenze (plenarie o parziali, a seconda dei casi e dei periodi), anche per le anime dei defunti, per cui dispone, dunque, degli sconti di pena (quella del Purgatorio) se noi, da qui, preghiamo e compiamo una serie di riti, che ci vengono richiesti, per quella intenzione particolare.

L’esistenza del Purgatorio, tra l’altro, attesta a noi cristiani, ciò che professiamo nel Credo, quando diciamo di aderire alla Comunione dei Santi, che unisce il cielo alla terra, in un sol Corpo Mistico, quello del Cristo redentore del mondo.

Antonella Sanicanti