Il prologo di San Giovanni Secondo l’esorcista Grob è il più potente degli esorcismi

 Il prologo di San Giovanni Secondo l'esorcista Grob è il più potente degli esorcismi
Esorcista

Il prologo di San Giovanni Secondo l’esorcista Grob è il più potente degli esorcismi. Siamo abituati a vedere scene di esorcismo in svariate serie tv o film che trattano della possessione diabolica. In ognuna di queste trasposizioni cinematografiche i protagonisti leggono un passo della Bibbia per indurre il demone a lasciare libero il posseduto, ma quali sono in realtà le frasi della Bibbia che hanno potere sui demoni, permettendo all’esorcista di scacciarlo? Sappiamo che ormai il rituale di esorcismo è standardizzato e che c’è una formula precisa che l’esorcista recita per esorcizzare la vittima di possessione, ma prima che il rito venisse unificato veniva utilizzato un preciso passo che pare abbia più valenza degli altri in questi casi.

A parlarne è il noto esorcista Jeffry Grob, il quale sostiene si tratti del prologo di San Giovanni. Il sacerdote ha studiato a fondo la pratica dell’esorcismo sin dalla sua nascita ed ha racchiuso tutte le conclusioni trovate in una relazione dettagliata (uno studio). Tra le altre cose emerge il fatto che ci sono dei passi della Bibbia che hanno maggiore efficacia rispetto ad altri: “Curiosamente in tutte le forme antiche di esorcismo, molto prima che si promulgasse il rito per la Chiesa universale nel 1614, il testo più frequentemente citato è stato il prologo di San Giovanni: ‘In Principio era il Verbo’. E specialmente efficace risultava la citazione al versetto 5: ‘E la luce brilla nelle tenebre e le tenebre, ma le tenebre non l’hanno accolta’ ”.

Secondo l’esorcista statunitense non è un caso che papa Leone XIII inserì la preghiera di invocazione di protezione a San Michele Arcangelo proprio successivamente alla lettura di quel passo della Bibbia (è noto come questa decisione venne presa dopo una visione spaventosa in cui Satana prendeva possesso della Chiesa). Oggi sia l’invocazione all’Arcangelo che il prologo di San Giovanni conosciuto come ‘L’ultimo Vangelo‘ non figurano più nella prassi della Messa in base alle disposizioni del Concilio Vaticano II, ma sono numerosi gli esorcisti che ritengono necessaria quella parte per allontanare presenze maligne e che chiedono a gran voce al Santo Padre di reinserirla all’interno della Santa Messa.