Santuario Madonna di Campiveri: la preghiera della bimba è strumento di salvezza

Il Santuario della Madonna di Campiveri venne costruito in seguito al miracoloso evento che salvò la cittadina dalla terribile minaccia, grazie a una bimba devota.

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Il Santuario della Beata Vergine Addolorata dei Campiveri – photo web source

La Chiesa ha origini molto antiche, anche se la parte attuale risale solamente al diciottesimo secolo circa, all’interno della cittadina di Cividate al Piano, che sorge a ventidue chilometri da Bergamo. Questo venne costruito in seguito al prodigio della statua che emanò uno strano sudore “lucente come la rugiada” durante la terribile peste del 1630, inizialmente di fronte agli occhi di una bambina di sette anni che ogni giorno si recava a pregare nell’oratorio dove si trovava l’immagine.

La struttura del Santuario della Madonna di Campiveri

Intorno all’edificio si trova sagrato in blocchetti di porfido che a sua volta è preceduto da un portico, coperto da laterizio per metà della facciata. Per tutta la lunghezza del fronte principale si sviluppa così il portico, sopraelevato rispetto al sagrato di due gradini e sostenuto da quattro colonne.

La parte centrale della facciata sovrasta le laterali che continuano al di sopra del portico, delimitato da lesene. Al centro, invece, una grande apertura rettangolare che fa entrare una luce mistica e profonda all’interno della chiesa.

Il venerato affresco raffigurante la Madonna Addolorata

Nel settore centrale inferiore si trova il portale d’ingresso in marmo bianco, con due piccole finestre rettangolari che corrispondono alle navate laterali. All’interno la chiesa è costituita da tre navate, con le due laterali di minore altezza. A loro volta le navata sono divise in cinque campate separate tra loro da quattro colonne.

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Sotto la prima campata della navata centrale si trova la bussola lignea d’ingresso, da cui viene sostenuto anche l’organo. Nelle navate laterali il ciclo pittorico della Via Crucis, opera del Marigliani. Nella navata centrale, invece, si alternano dipinti e finestrature. Sulla parete di fondo, invece, a sinistra si trova l’accesso alla sagrestia e a destra l’altare dedicato a San Mauro Abate, dove si erge la tela raffigurante il Santo.

Sopraelevato di tre gradini si trova il presbiterio, a pianta rettangolare, della stessa larghezza della navata principale. Sulla parete di centro dell’abside, infine, si trova l’ancona in legno intagliato e dorato contenente l’affresco raffigurante la Madonna Addolorata. 

Giovanni Bernardi

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