San+Benedetto+da+Norcia%2C+il+Santo+di+oggi+11+luglio+fondatore+dei+Benedettini
lalucedimaria
/santo-11-luglio/amp/
Notizie

San Benedetto da Norcia, il Santo di oggi 11 luglio fondatore dei Benedettini

San Benedetto da Norcia è venerato da tutte le Chiese cristiane che riconoscono il culto dei santi. È considerato il patriarca del monachesimo occidentale.

San Benedetto da Norcia (photo websource)

San Benedetto da Norcia nacque nel 480 circa, insieme alla sorella gemella Scolastica, Santa anche lei. Il padre mandò i due gemelli a Roma per compiere gli studi letterari, tuttavia, già in giovane età (a 12 anni), Benedetto manifestò la sua vocazione spirituale: abbandonò i beni paterni, allontanandosi anche dagli studi letterari. Il giovane, come ci dice Papa Gregorio I, “volle far parte della vita monastica”.  Attratto dunque dalla vita monastica, all’età di 17 anni si ritirò nella Valle dell’Aniene e successivamente a Subiaco, dove incontrò il monaco Romano, il quale gli indicò una grotta dove Benedetto visse come eremita per circa tre anni.

San Benedetto fondò il monastero di Montecassino

Dopo i tre anni vissuti in solitudine, il Santo Benedetto si ritirò in vita cenobitica a Vicovaro, per poi spostarsi verso Subiaco. I primi anni di vita monastica del Santo non furono semplici, molti dei suoi spostamenti furono causati da alcuni tentativi di avvelenamento che subì in monastero. Se è vero che per alcuni era considerato già un Santo e una figura di riferimento, molti altri non ne compresero fin da subito la forza spirituale e gli andarono contro. Benedetto abbandonò anche il monastero di Subiaco e si diresse verso Cassino, dove fondò il Monastero di Montecassino.

La Regola di San Benedetto, fondatore dei benedettini

La vita di San Benedetto era immersa in un’atmosfera di preghiera, fondamento della sua vita terrena e della sua esistenza. Ma il Santo non perse mai di vista quell’approccio alla realtà: fondamentali furono per lui i doveri della vita quotidiana e l’uomo, con i suoi bisogni concreti. Benedetto scrisse la sua Regola intorno al 540. All’interno di essa, il Santo qualificò la vita monastica “una scuola del servizio del Signore” (Prol. 45). Sottolineava allo stesso tempo che la preghiera è in primis atto d’ascolto, che poi si doveva tradurre in azione concreta.

Stabilitas loci e conversatio cardini della vita comunitaria

Vi sono due idee essenziali, due precetti che rappresentano le basi del concetto di vita comunitaria di San Benedetto. Il primo è il concetto di stabilitas loci, cioè l’obbligo di risiedere per tutta la vita nello stesso monastero, che si contrapponeva al vagabondaggio, allora piuttosto diffuso tra i monaci. L’altro è la conversatio, cioè la buona condotta morale, la pietà reciproca e l’obbedienza all’abate. Alla regola benedettina è anche associata una locuzione divenuta molto nota con il tempo: il concetto di ora et labora (prega e lavora). L’espressione riassume i due momenti che di norma scandivano le giornate nelle comunità religiose medievali.

L’abbazia di Montecassino in uno dei primi documenti in volgare

La figura di San Benedetto è curiosamente inserita in uno dei primi documenti rinvenuti in lingua volgare. Si tratta del Placito di Capua, risalente al 960 d.C. Il Placito capuano è un atto giudiziario riguardante una disputa tra l’abbazia di Montecassino e un tale Rodelgrimo d’Aquino. La causa riguardava la proprietà di un territorio tra Campania e Lazio Meridionale. Tre testimoni dichiararono in favore dei Benedettini recitando tali parole: “Sao ko kelle terre, per kelle fini que ki contene, trenta anni le possette parte S(an)c(t)i Benedicti”, che significa: “So che quelle terre, entro quei confini che qui si descrivono, trent’anni le ha tenute in possesso l’amministrazione patrimoniale di San Benedetto”, dunque, quei territori erano stati in precedenza, per lungo tempo (almeno 30 anni), posseduti dal monastero che li rivendicava.

Culto

San Benedetto morì il 21 marzo 547, a quaranta giorni dalla scomparsa della sorella gemella Scolastica, con la quale ebbe comune sepoltura. Alcuni miracoli di guarigione e risurrezione del Santo sono stati ricordati dai Dialoghi scritti da Papa San Gregorio Magno. Papa Paolo VI lo dichiarò Patrono d’Europa, attraverso il breve Pacis nuntius, il 24 ottobre 1964. Diverse comunità benedettine ricordano il dies natalis del santo il 21 marzo. Il nuovo calendario del 1969 celebra la sua memoria liturgica l’11 luglio.

Fabio Amicosante

Segui tutte le nostre News anche attraverso il nuovo servizio di Google News, CLICCA QUI

Fabio Amicosante

Scritto da
Fabio Amicosante

Recent Posts

  • Preghiere

Preghiera della sera 22 giugno: abbandoniamoci allo Spirito di Dio a fine giornata

Invochiamo lo Spirito Santo affinché accenda in noi il fuoco del Suo divino amore: un…

1 ora fa
  • Santi

Oggi 23 giugno, San Giuseppe Cafasso: il “prete della forca” che guidò Don Bosco

Grande formatore e direttore spirituale di Don Bosco, San Giuseppe Cafasso illuminò la Torino dell'Ottocento…

2 ore fa
  • Novene

Medjugorje, Novena alla Regina della Pace: preghiera del settimo giorno

Nel settimo giorno della Novena alla Regina della Pace, stringiamoci in preghiera per tutti i…

13 ore fa
  • Santi

Oggi 22 giugno, San Paolino da Nola: l’amore per una donna lo porta a Cristo

Da brillante senatore romano a umile servitore di Cristo: la straordinaria storia di San Paolino…

16 ore fa
  • Preghiere

Preghiera del mattino 22 giugno: l’invocazione allo Spirito Santo per iniziare la giornata

La nostra supplica allo Spirito Santo affinché visiti le nostre menti e ricolmi della Sua…

17 ore fa
  • Il Vangelo del Giorno

Vangelo del 22 giugno 2026: “Non giudicate”, l’invito a cambiare noi stessi prima di correggere gli altri

Nel commento al Vangelo di oggi, Don Luigi Maria Epicoco ricorda che ogni vero cambiamento…

17 ore fa