I Santi da pregare, quando siamo stremati dalle prove più difficili (parte prima)

Scegliamo i Santi che perorino le nostre cause
Santa Rita

Stanchi e stremati dalle prove quotidiane a cui siamo sottoposti; esausti di rialzarci e continuare a sperare; abbandonati da coloro che avevano promesso di sostenerci ed ora mostrano la faccia inespressiva dell’egoismo, ricordiamoci che nulla è impossibile a Dio: “Benedetto l’uomo che confida nel Signore e il Signore è sua fiducia. Egli è come un albero piantato lungo l’acqua, verso la corrente stende le radici; non teme quando viene il caldo, le sue foglie rimangono verdi;
nell’anno della siccità non intristisce, non smette di produrre i suoi frutti”.

Tanti Santi, nel corso della storia dell’umanità e della cristianità, hanno avuto questa fede in Dio (ora tocca a noi).
Quei Santi fanno parte di quella schiera di persone che si sono occupate, in vita e, per loro intercessione, dopo la morte, di cause definite impossibili.

Ecco alcuni di questi Santi; ecco come possiamo pregarli, perché ci aiutano a fare in modo che il nostro “caso impossibile” si colmi di grazia e dia frutti buoni.

  • Santa Rita da Cascia (1370ca.-1457ca., Umbria) si celebra il 22 Maggio; nel trascorrere della sua vita, fu sposa, madre e poi suora.
    Tutti ciò che fece ebbe come comun denominatore la fede in Gesù Cristo e l’accettazione della sua volontà.
    Riuscì a convertire suo marito, un soldato, che rinunciò a combattere, ma poi fu ucciso in un agguato.
    Educò i suoi figli alla non violenza. Pertanto, perdonò gli assassini del marito e cercò con tutte le sue forze di fare in modo che i figli si sentissero liberi dal sentimento di vendetta, verso gli assassini del loro padre.
    A 30 anni Santa Rita aveva perso i genitori, già anziani alla sua nascita, il marito e i figli, a causa della peste.
    Si rialzò dal dolore, cominciando a dedicarsi ai bisognosi e a ripensare alla vocazione che, se non avesse preso marito, già a 15 anni le avrebbe fatto decidere di dedicarsi completamente a Dio.
    In seguito, a Cascia, entrò, non senza aver superato impedimenti, nel Monastero delle Suore Agostiniane di Santa Maria Maddalena.
    Nel 1432, dopo aver pregato intensamente di poter condividere le pene di Cristo, una spina, staccatasi dalla corona del crocifisso davanti al quale stava inginocchiata, le colpì la fronte, lasciandole una profonda ferita che, nonostante le cure e il passare del tempo, non si rimarginò, se non alla sua morte.

PREGHIERA A SANTA RITA

Santa Rita da Cascia, modello delle spose e delle madri di famiglia, io ricorro alla tua intercessione nei momenti più difficili della mia vita.
Tu sai come spesso la tristezza mi opprime, perché non so trovare la via d’uscita in tante situazioni dolorose.
Ottienimi dal Signore le grazie di cui ho bisogno e specialmente la serena fiducia in Dio e la calma interiore.
Fa che io possa imitare la tua dolce mansuetudine, la tua fortezza nelle prove e la tua eroica carità.
Fa che le mie sofferenze possano giovare a tutti i miei cari e che tutti possiamo essere salvi per l’eternità. Amen

Antonella Sanicanti