Giunti al quinto giorno della Novena, rinnoviamo con totale fiducia la nostra preghiera d’abbandono, deponendo ogni tribolazione e necessità nel Cuore amatissimo di Gesù, nostro unico tesoro.
Il 13 giugno 2026 celebreremo la solennità del Sacro Cuore di Gesù: un cuore divino che pulsa d’amore infinito per ciascuno di noi, un rifugio sicuro dove ognuno ha un posto riservato e custodito da ogni male. Accostiamoci a questa preghiera con amore profondo, consapevoli che la devozione al Cuore di Cristo è la via più rapida per conoscerlo intimamente. È il mezzo più efficace per risvegliare la fede anche nei cuori più lontani, spingendoci ad amarlo intensamente, imitarlo fedelmente e affidargli, senza riserve, la nostra vita.
Novena al Sacro Cuore di Gesù: preghiera del quinto giorno
Siamo al quinto giorno della Novena. Davanti all’impotenza e alle difficoltà della vita quotidiana, non siamo soli: Gesù ci spalanca il Suo Cuore generosissimo, sollievo e riposo per chiunque speri in Lui. Con la preghiera di oggi, uniti anche alla presenza materna di Maria Mediatrice, presentiamo con fede la grazia che tanto desideriamo, sicuri che la Sua infinita bontà non tarderà a rispondere.
Nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito Santo. Amen
Cuore adorabile di Gesù, dolce mia vita, nei miei presenti bisogni ricorro a te e affido alla tua potenza, alla tua sapienza, alla tua bontà, tutte le sofferenze del mio cuore, ripetendo mille volte:
“O Cuore Sacratissimo, fonte di amore, per i miei presenti bisogni pensaci tu”.
Gloria al Padre
Cuore di Gesù, mi unisco alla tua intima unione con il Padre Celeste.
Cuore amatissimo di Gesù, oceano di misericordia, ricorro a te per aiuto nelle mie presenti necessità e con pieno
abbandono affido alla tua potenza, alla tua sapienza, alla tua bontà,
la tribolazione che mi opprime, ripetendo ancor mille volte:
“O Cuore tenerissimo, unico mio tesoro, per i miei presenti bisogni pensaci tu”.
Gloria al Padre
Cuore di Gesù, mi unisco alla tua intima unione con il Padre Celeste.
Cuore amorosissimo di Gesù, delizia di chi t’invoca!
Nell’impotenza in cui mi trovo ricorro a te, dolce conforto dei tribolati e affido alla tua potenza,
alla tua sapienza, alla tua bontà, tutte le mie pene e ripeto ancor mille volte:
“O Cuore generosissimo, riposo unico di chi spera in te, per i miei presenti bisogni pensaci tu”.
Gloria al Padre
Cuore di Gesù, mi unisco alla tua intima unione con il Padre Celeste.
O Maria, mediatrice di tutte le grazie, una tua parola mi salverà dalle mie presenti difficoltà.
Dì questa parola, o Madre di misericordia e ottienimi la grazia (esporre la grazia che si desidera) dal cuore di Gesù.
Ave Maria








