Santa Teresa di Lisieux: Storia di un’anima, il pensiero di oggi 19 dicembre

Cosa ci dice oggi Santa Teresa di Lisieux?

Dai pensieri di Santa Teresa di Lisieux: “Madre mia, ora voglio davvero essere ammalata tutta la mia vita se la cosa fa piacere al buon Dio”.

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Santa Teresina riportò le sue memorie in “Storia di un’anima”, su suggerimento della sorella Paolina, anch’essa Suora col nome di Agnese di Gesù.

Dalle sue memorie, il pensiero di oggi

Madre mia, ciò che al di sopra di tutto mi commuove, sono le messe che lei fa dire per ottenere la mia guarigione. Io sento che tutti questi tesori spirituali fanno un gran bene all’anima mia. Io le dicevo, Madre mia, che bisognava che la S. Vergine mi guarisse oppure che essa mi si portasse nei Cieli, perché trovavo molto triste per lei e per la comunità d’avere il peso di una giovane suora ammalata. Ora voglio davvero essere ammalata tutta la mia vita se la cosa fa piacere al buon Dio e io consento persino al fatto che la mia vita sia lunghissima. La sola grazia che desidero, è che essa sia spezzata dall’amore.

Chi è Santa Teresa di Lisieux?

Santa Teresa di Lisieux (1873-1897, Francia) descriveva così la sua missione: “Gesù, Amore mio, la mia vocazione l’ho finalmente trovata: la mia vocazione è l’amore!”.
La sua vita fu un continuo sacrificio a Dio. Morì a soli 24 anni, a causa della tubercolosi, promettendo che avrebbe passato il suo cielo a pregare per chi avesse chiesto la sua intercessione e a riversare sulla terra grazie, come una pioggia di petali di rose. Oggi è Patrona di Francia con Santa Giovanna d’Arco; Dottore della Chiesa; Patrona delle Missioni con San Francesco Saverio. I suoi genitori sono anch’essi Santi -San Luigi Martin e Santa Maria Zelia Guerin- e le sue 4 sorelle furono Suore.

Santa Teresa di Lisieux
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Preghiera di Santa Teresa di Lisieux

Mio Dio, vi offro tutte le azioni che compirò quest’oggi con le intenzioni e per la gloria del Sacro Cuore di Gesù; voglio santificare i battiti del mio cuore, i miei pensieri e le mie opere, anche le più semplici, unendole ai suoi meriti infiniti e riparare le mie mancanze gettandole nella fornace del suo amore misericordioso.

O mio Dio! Voglio domandarvi per me e per quelli che mi sono cari, la grazia di adempiere perfettamente la vostra santa volontà, di accettare per vostro amore le gioie e le pene di questa vita passeggera, perché noi siamo un giorno riunite nei cieli per tutta l’eternità. Così sia.

Fabio Amicosante

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