Oggi 9 marzo: Santa Caterina da Bologna riceve continue apparizioni e rivelazioni

Santa Caterina Vigri da Bologna, a seguito di un dolore lancinante, vive un lungo periodo di buio. dove trova consolazione solo dal Signore. 

Santa Caterina da Bologna
Santa Caterina da Bologna – photo web source

Caterina nacque a Bologna nel 1413 e viene educata alla corte Estense, negli anni del massimo del suo splendore. Da figli di uno stimato giurista bolognese, che venne chiamato al servizio di Niccolò III d’Este mentre stava costruendo il ducato di Ferrara, Modena e Reggio, venne nominata damina d’onore di Margherita, figlia di Niccolò. Ferrara, in quegli anni, stava diventando una vera meraviglia. Lì transitavano artisti da ogni luogo, tra illustri pittori e architetti italiani e letterati francesi, artisti fiamminghi dell’arazzo e molti altri.

Il carattere speciale della futura santa

Il suo carattere vivace, creativo, artistico la indirizzò al canto e alla danza, espressioni grazie alle quali potè rendere tutta la vita gloria al Signore. Durante gli studi si appassionò di musica, pittura, poesia. Ma all’improvviso perse tutto. Muore il padre, la madre si riposa, e lei finì sola nuovamente nella città di Bologna in cerca di pace.

Il rifugio nel capoluogo emiliano divenne luogo di sofferenza, dolore, travaglio. Fino alla gravissima crisi interiore che la assillò per cinque lunghi anni. Una notte dello spirito da cui ne uscì totalmente cambiata. La sua anima profondamente francescana riuscì ad entrare in uno stato di profonda imitazione del Cristo crocifisso, contemplando il Bambino di Betlemme e l’amore per Gesù vivo nell’Eucaristia.

Lo vocazione alla vita consacrata e la sua speciale capacità

In quegli stessi anni, però, germinò il nei la vocazione alla vita consacrata. Divenne parte delle Clarisse nel monastero del Corpus Domini di Ferrara ancora giovanissima. Nel monastero Caterina lavandaia, cucitrice, fornaia. Prega e lavora senza perdere mai tempo. Mentre lava i pianti e fa le pulizie, però, continua a dipingere e scrive versi in italiano e in latino, insegna preghiere nuove, canti nuovi.

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Il monastero, grazie a lei, diventa un universo di preghiera e di gioia, nella fatica e nel silenzio della Regola che scandisce le giornate. Tanti la vollero con loro, così nel 1456 fondò un monastero intitolato al Corpus Domini a Bologna diventandone Badessa. Anche la madre, rimasta ancora vedova, la segue. Caterina compose formazione e di devozione, un racconto in latina della Passione di cinquemila versi, un breviario bilingue.

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Il clima di miracoli e gioia e la fama di santità che cresce

Nel mentre riceve continue apparizioni e rivelazioni, e nel clima di miracoli continui che si vive attorno a lei la capacità di rendere tutto gioiosa diventa un vero e proprio carisma. Diventa segno e presenza di perfezione spirituale che si concede a tutti, e in vita molti la chiamarono santa. La fama di santità si diffuse sempre più anche dopo la sua morte, da chi l’ha conosciuta e da chi no.

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La canonizzazione avverrà solo nel 1712, con Clemente XI, e il suo corpo ancora oggi non è sepolto, ma collocato sopra un seggio, proprio come una persona viva, nel santuario del Corpus Domini, accanto alla chiesa che a Bologna è chiamata ancora oggi “della santa”.

Giovanni Bernardi

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