San Pasquale Baylon, l’isolamento e la preghiera al centro della sua vocazione

Chi era San Pasquale Baylon?

Proveniente da una famiglia umile e educato al pascolo del gregge, San Pasquale Baylon scoprì la sua vocazione spirituale in giovane età. Già durante il suo lavoro di pastore, spesso si isolava e si raccoglieva in preghiera, prima di chiedere l’ammissione nel convento dei francescani Alcantarini.

San Pasquale Baylon frate
San Pasquale Baylon (websource)

San Pasquale Baylon nacque a Torrehermosa (Aragona, Spagna) il 16 maggio del 1540, nel giorno della Pentecoste. Lavorò sin da giovanissimo al gregge familiare, per poi passare a custodire il pascolo di diversi padroni. La vocazione spirituale lo accompagnarono già dai tempi del lavoro: la solitudine che quel lavoro offriva furono importanti per la meditazione e la preghiera.

San Pasquale Baylon e il noviziato

All’età di diciotto anni chiese di essere ammesso al noviziato presso il convento di Santa Maria di Loreto. La congregazione a cui chiese di essere ammesso era quella dei Frati minori Alcantarini. Inizialmente non fu ammesso alla congregazione per la giovane età, ma il giovane Pasquale non si perse d’animo. Il 2 febbraio del 1560 chiese di nuovo l’ammissione, che questa volta fu accettata . Non sentendosi degno del sacerdozio chiese di essere ammesso in qualità di fratello laico.

La difficile missione

Nel 1576, il Padre Provinciale degli Alcantarini affidò a Pasquale una missione tanto importante quanto pericolosa. Si trattava di recapitare al Padre Generale, che risiedeva a Parigi, una lettera. La missione era alquanto pericolosa poiché l’attraversamento della Francia significava essere sotto attacco diretto dei calvinisti. Pasquale affrontò con coraggio, ma soprattutto con fede, la missione e la portò a termine.

L’Eucaristia al centro della sua vita

La sua vita spirituale ebbe come elemento centrale il sacramento dell’Eucaristia. Al ritorno dal viaggio in Francia scrisse un libro che consisteva in  una raccolta di sentenze per  comprovare la reale presenza di Gesù Cristo nell’Eucaristia. Ciò gli valse il soprannome di Teologo dell’Eucaristia (o Serafino dell’Eucaristia).

Culto

San Pasquale morì il 17 maggio del 1592, un giorno dopo aver compiuto 52 anni, nel convento del Rosario a Villareal. In vita spesso si mortificava attraverso continue flagellazioni corporali, questo lo portò ad una condizione di salute precaria. Papa Alessandro VIII lo rese Santo nel 1690. Nel 1897 papa Leone XIII lo dichiarò patrono delle opere eucaristiche e dei congressi eucaristici. Il culto di San Pasquale Baylon si diffuse particolarmente a Napoli, in quegli anni sotto la dominazione spagnola. Nella tradizione napoletana la figura del Santo è accostata alla protezione delle donne, viene infatti invocato dalle donne in cerca di marito. La chiesa lo festeggia il 17 maggio.

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Fabio Amicosante