Oggi ricordiamo San Pasquale Baylon, protettore delle donne

Oggi ricordiamo San Pasquale Baylon, protettore delle donne
San Pasquale Baylon

Avena trascorso tutta la sua infanzia nei campi, a pascolare il gregge di famiglia, Pasquale Baylon (1540-1592, Spagna). E, proprio in quei momenti, complici la quiete e la solitudine, si abbandonava alla contemplazione delle meraviglie della natura e del suo Creatore.
Pregava in maniera ispirata, lasciandosi guidare dalla sua indole, umile e devota.

Anche in seguito, il suo lavoro fu quello del pastore, tanto che lavorò a servizio di un ricco possidente, Martino Garcia, che avrebbe voluto adottarlo, per poi lasciargli tutto il suo patrimonio, ma Pasquale rifiutò, contento e desideroso di rimanere povero e servizievole.
Al secondo tentativo (il primo era fallito a causa della sua giovane età), fu ammesso nei Francescani Riformati del Convento di Santa Maria di Loreto, chiamati Alcantarini, perché ispirati a San Pietro di Alcantara.

Trascorso il tempo necessario, dichiarò la sua solenne professione come fratello laico; non sentendosi degno di essere un sacerdote fu, per lungo tempo e soltanto per scelta, destinato a svolgere le mansioni di portinaio del Convento.
Nella sua assoluta povertà materiale, fu rivestito della ricchezza dei doni dello Spirito Santo, ricevette infatti la Sapienza, tanto che, da illetterato qual era, veniva richiesto, per i suoi preziosi consigli, da tante personalità in vista; veniva ritenuto teologo e punto di riferimento per i devoti.

Nel 1576, il Padre Provinciale gli affidò la delicata missione di portare dei documenti a Parigi, ma, durante il viaggio, rischiò di essere lapidato, a causa di una disputa sull’Eucarestia, affrontata con dei calvinisti.
Scampato al pericolo e tornato in Convento, scrisse un libro sulla reale presenza di Cristo nel Pane e nel Vino. A Gesù Eucarestia aveva sempre donato la sua più profonda attenzione, molte erano, infatti, le ore che trascorreva in adorazione, tanto da esser definito “Serafino dell’Eucarestia”.

Pasquale Baylon nacque e morì in un giorno di Pentecoste.
Nel 1897, Papa Leone XIII, lo dichiarò Patrono delle Opere eucaristiche e dei Congressi eucaristici. E’ definito anche protettore dei cuochi e dei pasticcieri, poiché -si pensa- sia stato l’inventore dello zabaione.

Non si conosce, invece, l’origine della definizione del Santo come protettore delle donne, ma esiste una preghiera che lo invoca, in particolare, come sostenitore delle donne in cerca di marito:
“San Pasquale Baylonne, protettore delle donne, fammi trovare marito, rubicondo e saporito, come te, tale e quale, o glorioso san Pasquale!”.

Preghiera a San Pasquale Baylon

Glorioso San Pasquale, eccoci prostrati ai piedi del vostro altare per implorare il vostro aiuto nelle nostre miserie spirituali e corporali.
Voi, che sempre asciugate le lacrime di coloro che soffrono, ascoltate dal cielo l’umile nostra preghiera, intercedete per noi presso il Trono dell’Altissimo ed otteneteci la grazia che ardentemente desideriamo.

E’ vero, le tante colpe da noi commesse ci rendono indegni di essere esauditi, ma la nostra speranza e’ risposta in Voi, nella vostra portentosa virtù taumaturgica, che vi ha reso caro a Dio e amabile agli uomini.
Ascoltate, dunque, la nostra voce e noi e quanti sentono continuamente gli effetti benefici della vostra potente mediazione, celebreremo il vostro nome per tutta l’eternità. Amen.

Antonella Sanicanti