Chi ha rubato le ostie “meglio per lui che non fosse mai nato”, il Vescovo di Ferrara

 

Durante la messa domenicale l’Arcivescovo di Ferrara, Luigi Negri, ha denunciato a cospetto dei fedeli il gravissimo furto di una Pisside contenente numerose ostie consacrate in una delle Chiese della diocesi. Ieri la messa era celebrata dall’arcivescovo in onore dei ‘Santi d’Este’, un evento importante teso a testimoniare una larga gamma di esperienze di fede avute da alcuni membri degli estensi: Santo Cotardo, Beatrice I, Beatrice II , Beatrice III e Carlo d’Asburgo.

L’intervento di Monsignor Negri è stato colmo di dolore per la perdita del corpo di Cristo, anche perché, ha spiegato, si sospetta che le motivazioni dietro al furto sono delle peggiori: il furto delle ostie è solitamente collegato ad un culto sacrilego e blasfemo, pertanto si pensa che queste verranno utilizzate per la celebrazione di messe nere.

L’arcivescovo ha detto alla folla di fedeli: “E’ un dolore, ha aggiunto, che colpisce e addolora il cuore. In queste ore ho perduto la pace”, chiedendo loro di pregare tutti insieme la Madonna affinché il corpo di Cristo torni nella chiesa dalla quale è stato rubato. In seguito ha aggiunto che la Chiesa oggetto del sacrilegio verrà presto benedetta per eliminare l’influsso maligno ed ha raccomandato a tutti i sacerdoti della Diocesi di porre maggiore attenzione alla custodia delle Ostie, vista la situazione di pericolo di molte parrocchie.

Per concludere il Mons. Negri si è rivolto al colpevole di tale nefandezza ricordando una frase di nostro Signore che esplica ancora una volta il suo dolore per questo atto contro la fede: “Riprendendo ciò che affermò Gesù, anch’io dico: ‘meglio per lui che non fosse mai nato’”.