Ritorno a scuola, la preside di Amalfi attacca il governo: “Misure criminali”

Nel corso di un intervento alla Sala Stampa del Governo, la preside dell’istituto ‘Marini Gioia’ di Amalfi ha attaccato duramente il governo.

Secondo la dirigente scolastica le misure scelte per il ritorno a scuola non solo sarebbero criminali, ma anche inutili al fine di prevenire il contagio.

Ritorno a scuola

I primi due giorni di scuola sono ormai archiviati con tutti i loro pro ed i loro contro. E’ noto già da circa una settimana che non tutti gli Istituti hanno potuto cominciare l’attività scolastica per la data fissata dal governo. Sono ben sette le Regioni che hanno deciso di posticipare in toto l’ingresso in classe e sei quelle che attenderanno la fine della tornata elettorale per riprendere le lezioni. Il perché di questo inizio posticipato è da riscontrare in problemi organizzativi.

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In molte scuole, infatti, mancano i banchi monoposto voluti dal Miur per facilitare il distanziamento, mancano i docenti per poter sostenere l’aumento di classi, mancano le mascherine monouso da dare agli studenti ed in alcuni casi mancano proprio gli spazi per ricavare le aule necessarie. Gli stessi problemi hanno costretto il 30% degli istituti scolastici del Lazio a posticipare il rientro degli alunni.

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La posizione della preside di Amalfi

I ritardi sono dunque dovuti ad un problema organizzativo. Problema nato proprio per la necessità di applicare delle misure di sicurezza che hanno stravolto la precedente organizzazione scolastica. Adesso bisogna assicurare la distanza di sicurezza tra un alunno ed un altro, dovrà essere assicurato un lavoro di pulizia e sanificazione approfondito e quotidiano e i docenti sono obbligati ad indossare la mascherina durante le lezioni.

Misure, queste, che vengono ritenute non solo eccessive, ma persino “Criminali” dalla preside dell’istituto ‘Marini Gioia’ di Amalfi Solange Hutter. Nel corso di un incontro alla Camera dei Deputati, la dirigente scolastica ha criticato aspramente il governo e le scelte prese, sostenendo che queste siano inutili: “È chiaro a tutti che la curva epidemiologica riferita ai giovani non è accresciuta, nonostante i bombardamenti da parte di organi di stampa vergognosi che, manipolati da soggetti senza scrupoli, diffondono notizie false, tendenziose e manipolate”.

Parole forti alle quali fa seguire un’affermazione ancora più dura: “Costringere i nostri studenti, i docenti e tutto il personale della scuola all’osservanza di simili misure restrittive non solo è inutile ma è anche criminale”. Questo perché, a suo avviso, dopo mesi di assenza dalle classi e di quella che definisce “Strategia del terrore”, con l’ansia potrebbero aumentare casi di anoressia, autolesionismo: “Immaginate uno scenario in cui i bambini e i ragazzi, già terrorizzati, troveranno in queste scuole-lager un rafforzamento delle loro paure e dei loro incubi. Potrebbero avere reazioni inaspettate e anche pericolose o azzardate in caso di un possibile caso Covid nella scuola”.

Luca Scapatello

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